Il teatro di Pompei

Il teatro di Pompei è parte integrante del Parco Archeologico degli Scavi della città e senz'altro da tenere in considerazione tra le cose da visitare a Pompei.
Inoltre, è uno dei luoghi - insieme all’Orto dei Fuggiaschi - più conosciuti e ammirati del Parco stesso. 
Sommerso da ceneri e lapilli durante l’eruzione del 79, il Teatro di Pompei ha rivisto la luce durante gli scavi archeologici. È proprio grazie alle operazioni avvenute in età Borbonica che ci è possibile scoprire molti dettagli sulla vita dei pompeiani in tempi antichi. 

Il teatro di Pompei è un chiarissimo esempio del ponte che esiste tra il mondo antico della città e quello moderno, visitato da milioni di turisti ogni anno. Vediamo perché!

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Storia del Teatro di Pompei

La vita di questo stupendo teatro inizia in epoca sannita, quando la popolazione di Pompei era divisa in tribù e si dedicava principalmente alla pastorizia. Interamente rifatto nel II secolo a.c., il Teatro di Pompei ha passato tempi difficili nel corso della sua storia.

La caduta e risalita del Teatro di Pompei

Questa magnifica opera pompeiana ha subito negli anni il triste destino di tutta la città.
Nel 62 d.c. un terremoto distrusse parzialmente molti edifici di Pompei. Non da meno, il Teatro di Pompei fu colpito dall’evento sismico e venne in parte danneggiato, soprattutto l’area del palco - ricostruito subito dopo.

Anche il 79 d.c. è stata una data importante per Pompei: l’eruzione del Vesuvio sotterrò la città con ceneri e lapilli insieme ad altre cittadine nelle vicinanze (Ercolano e Stabia ad esempio) e ne modificò completamente l’aspetto.

Da quel momento si perde traccia della popolazione di Pompei, fino a quando alcuni ritrovamenti portano la famiglia Borbone ad investire sugli scavi archeologici.
Tutto quello che possiamo visitare oggi nel Parco Archeologico degli scavi di Pompei è stato riportato alla luce grazie al lavoro di moltissimi professionisti, che periodicamente si mettono all’opera per scoprire tutti i segreti della vita nella Pompei antica.

Architettura del Teatro

Il Teatro di Pompei è stato costruito sotto una collina. La sua pendenza è stata sfruttata infatti per realizzare la gradinata per il pubblico.
Nel corso degli anni, il Teatro ha subito varie modifiche. Una di queste, nell’anno 80 a.c., ampliò le gradinate per il pubblico. Un’altra, più recente, durante il periodo augusteo, vide invece una ristrutturazione totale del teatro.
Al contrario della maggior parte dei teatri di stampo romano a forma emisferica, il Teatro di Pompei è stato disegnato come un ferro di cavallo. Tra le gradinate del pubblico troviamo alcuni balconcini chiamati tribunalia, dove sedevano gli ospiti importanti.

Gli spettacoli di allora

Lo spettacolo nella Pompei antica è sempre stato associato alla religione. Lo dimostra la vicinanza di un tempio e il fatto che tutti gli spettacoli si svolgevano nei giorni festivi.

All’interno del teatro venivano rappresentate commedie, pantomimi e le famose atellane - una commedia in tono scherzoso recitata in osco, il dialetto di Pompei. Inoltre, lo spettacolo preferito da tutti i cittadini di Pompei - il mimo.
Partecipare ad uno spettacolo al Teatro Grande di Pompei era gratuito. Le messe in scena erano finanziate dai potenti dell’epoca, che le utilizzavano come una sorta di propaganda politica.
Gli spettacoli del Teatro di Pompei erano aperti solo agli uomini liberi. In totale, questo poteva ospitare fino a 5.000 spettatori.

La gradinate dove sedeva il pubblico erano organizzate secondo i ceti sociali.Gli uomini più importanti, come i politici e altri potenti, sedevano nelle prime file in basso, oppure sui tribunalia.
Il pubblico partiva quindi dai più ricchi, con la vista migliore, salendo fino ai meno abbienti. 
Queste erano le posizioni dei cittadini maschi.
La legge chiedeva infatti alla donne di sedere sulle ultime gradinate in alto.
I racconti di epoca romana che ci permettono di conoscere questi dettagli della vita di allora ci svelano anche un piccolo segreto. Si dice che le donne di Pompei non fossero molto propense alle regole, e che spesso sedevano comunque in mezzo agli uomini.

Il teatro di Pompei oggi

E’ possibile visitare il Teatro di Pompei in due modi diversi.
Il primo
, che poi è anche il più classico, è quello di organizzare una gita al Parco Archeologico degli scavi di Pompei. Il biglietto per accedere a questa meraviglia della natura costa € 13.00 (ridotto a €7.50 fino ai 25 anni e gratis per i bambini). Dal momento che c'è sempre coda e, specialmente d'estate fa molto caldo, vi suggeriamo di acquistare il biglietto on line. Potrete saltare la fila risparmiando fatica e iniziando subito la visita!

Ci sono due diversi ingressi al parco: 

  • se scegli l’ingresso di Porta Marina dovrai proseguire lungo tutta Via dell’Abbondanza, fino all’incrocio con Via Stabiana dove devi svoltare a destra - qui si trova appunto il Teatro di Pompei.

  • se invece preferisci utilizzare l’ingresso che porta direttamente alla Piazza dell’Anfiteatro, da qui dovrai scendere verso l’altro ingresso attraverso Via dell’Abbondanza - questa volta il Teatro di Pompei lo puoi trovare alla tua sinistra.

Il secondo, e più inusuale, metodo per scoprire la meraviglia del Teatro di Pompei è quello di acquistare un biglietto per uno spettacolo serale. La stagione teatrale a Pompei ospita ogni anno commedie, tragedie e spettacoli musicali di compagnie famose in tutto il mondo.

Non è giusto dire ‘il teatro di Pompei’

Avete letto bene. È giusto dire i teatri di Pompei. Sì, perché a Pompei i teatri sono due. 
Quello di cui abbiamo parlato fino ad ora è il Teatro Grande di Pompei.
L’altro, invece, è chiamato Teatro Piccolo ma il suo vero nome è Odeion.
Il Teatro Piccolo di Pompei è molto simile al suo fratello maggiore sia per quanto riguarda il periodo di costruzione, quindi per lo stile architettonico e per la forma, che per il triste destino sotto una coltre di lava del Vesuvio.
Alcuni particolari dettagli nella costruzione rendono un’acustica perfetta e lo hanno reso particolarmente adatto a spettacoli musicali. Al tempo della Pompei antica, ad ogni concerto potevano assistere circa 1300 persone.
Puoi visitare questa attrazione solo con il biglietto di accesso al Parco Archeologico di Pompei. Purtroppo non viene più utilizzato per spettacoli dal vivo.

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