Il santuario di Pompei

La cittadina campana offre ai sui visitatori non solo rovine e scavi archeologici, ma anche altre attrazioni turstiche, tra cui il famoso Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei
Oltre ad essere il principale luogo di culto cristiano della cittadina, è anche uno dei santuari mariani più visitati in Italia.

Raggiungere il Santuario di Pompei

Il Santuario è una delle attrazioni più gettonata da fedeli e non di tutto il mondo in visita a Pompei. Questo sito riceve infatti più di 4 milioni di visitatori ogni anno. 
Il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei si trova a circa 10 minuti in autobus o auto dagli scavi archeologici della città. Oppure, una bella passeggiata di 20 minuti conduce direttamente a Piazza Bartolo Longo, dove è situata la Basilica.

Per chi invece decide di visitare Pompei in un giorno, magari da Napoli, ci sono belle notizie: dalla stazione principale di Pompei si cammina per circa 5 minuti (sono solo 450 metri) fino al Santuario.

QUANDO VISITARE IL SANTUARIO DI POMPEI

Affollato durante tutto l’anno, il Santuario è una meta particolarmente gettonata il giorno 8 Maggio - anniversario della sua inaugurazione. 
Inoltre, è popolato la prima domenica di Ottobre dove moltissimi fedeli da tutto il mondo giungono a Pompei per assistere alla priatica chiamata Supplica alla Madonna di Pompei.

Questa pratica religiosa celebra la Madonna con una tradizione iniziata proprio grazie a beato Bartolo Longo. La tradizione è tenuta viva non solo qui, ma anche in altre chiese del mondo dedicate alla Madonna di Pompei: a New York, Providence, Chicago e Lancaster negli Stati Uniti d’America; a Vancouver e Montréal in Canada; In Argentina, Venezuela, Brasile ed Uruguay nell’America Latina.

COSA VISITARE

La prima visuale che si ha sul meraviglioso Santuario della Beata Vergine del Rosario è sulla sua stupenda facciata decorata, caratterizzata da due ordini distinti. 
La parte inferiore è stata infatti realizzata in stile ionico con tre arcate che immettono nel portico e nelle rispettive tre navate. Quattro colonne monolitiche in granito rosa di circa 6,8 metri con capitelli di ordine dorico sorreggono l’arcata centrale. 
La parte superiore della facciata è invece stata realizzata in stile corinzio, identificabile grazie ai capitelli delle colonne e dei pilastri disposti similmente a quelli della parte inferiore. E’ in questa parte che troviamo collocato il timpano con lo stemma in marmo bianco di Papa Leone XIII che dichiarò il Santuario una Basilica papale.

Sulla sommità un attico con balaustra sorregge Un grosso orologio sulla sinistra, Una meridiana sulla destra e la statua della Vergine del Rosario al centro. 
La statua della Vergine, simbolo e protettrice del Santuario di Pompei è opera dello scultore Gaetano Chiramonte. Realizzata con un solo pezzo di marmo di Carrara di circa 180 quintali, la statua è alta ben 3,25 metri! 
Appena giunti al Santuario, i turisti non possono fare a meno di notare l’imponente campanile che la sovrasta. Alto ben 80 metri e con una croce in bronzo sulla somma di altri 7 metri, il campanile è una costruzione postuma rispetto alla prima costruzione della Basilica ed è visibile da quasi ogni angolo di Pompei.

La prima pietra del campanile fu posata nel Maggio del 1912, l’inaugurazione invece nel Maggio 1925 con una cerimonia importante a cui partecipò anche Bartolo Longo in persona. 
Al suo interno una scala in ferro e un comodo ascensore conducono alla somità quasi tutti i visitatori che giungono in questi luoghi ogni giorno. Il panorama dall’alto include non solo la città di Pompei e i suoi eterni scavi archeologici, ma anche le isole del Golfo di Napoli e il Vesuvio. 
La superficie sacra di questa Basilica copre oggi circa 5000 metri quadrati. La navata principale che si può visitare oggi è rimasta intatta e presenta un grande cornicione in stile corinzio che ne delimita il perimetro.

L’abside che si può osservare al giorno d’oggi è invece 5 volte più ampia rispetto a quella costruita inizialmente. E’ sorretta da 2 grandi colonne in marmo grigio e da altre 8 più piccole in marmo colorato. 
Da non perdere il meraviglioso affresco della volta centrale rappresentante l’Assunzione della Vergine. Inoltre, lo stupendo altare decorato con statue di angeli in bronzo. 
Tra le meraviglie pompeiane, il Santuario di Pompei è una delle attrazioni da inserire nella lista di cose da vedere assolutamente.

LA STORIA 

La storia di questo edificio religioso si fonde con quella del beato Bartolo Longo e della contessa Mariana de Fusco. Entrambi erano particolarmente dediti al servizio dei più bisognosi e commissionarono la costruzione del Santuario iniziata l’8 Maggio del 1876 grazie alle numerose offerte ricevute da moltissimi fedeli in tutto il mondo. 
A seguire i lavori fu prima il docente universitario Antonio Cua e in segutto l’artista Giovanni Rispoli, che si occupò delle decorazioni e della facciata - inaugurata nel 1901.

In seguito, il giorno 4 Maggio del 1901, papa Leone XIII elevò il Santuario a basilica pontificia. 
Il Santuario della prima costruzione era una chiesa a pianta latina, con una sola navata, una cupola, quattro cappelle laterali e altre due nella crociera. 
Ad ogni lato del Santuario erano presenti due cappelle con ingressi separati e intercomunicanti con la navata principale della chiesa: la Cappella di Santa Caterina da Siena e la Cappella del Santissimo Salvatore. 
Il campanile del Santuario della Beata Vergine, alto ben 88 metri, venne invece completato nel 1925.

Presto la quantità di fedeli che ogni annO si recavano qui in pellegrinaggio aumentò sensibilmente: ciò rese necessario un intervento di ampliamento. Eseguita tra il 1934 e 1938 grazie ad un progetto dell’architetto Chiappetta, la modifica ottenne tre navate e ampliò l’abside e la cupola. 
Il Santuario di Pompei sopravvisse alla più recente eruzione del Vesuvio nel 1944 e anche alle truppe naziste che ne minacciarono la demolizione. 
Questo luogo di culto è anche stato pellegrinaggio di 3 papi: Giovanni Paolo II nel 1979; Benedetto XVI nel 2008, Francesco nel 2015.

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