attrazioni

Il Thermopolium

Il thermopolium di Pompei, già indagato nel 2019 ed emerso completamente dai flussi piroclastici a fine 2020 in tutta la sua bellezza, è solo l'ultimo dei meravigliosi ritrovamenti  frutto dei continui scavi di cui è oggetto l'area archeologica, patrimonio UNESCO dal 1997. 

Perciò, se non siete ancora stati a visitare gli scavi di Pompei dovete assolutamente rimediare! Non potete privarvi del piacere di vedere questa incredibile città romana che la lava del Vesuvio ha coperto nel 79 d.c. consegnando al tempo le persone, le cose , gli animali colti nell'attimo in cui sono stati travolti.

Grazie al ritrovamento di questo thermopolium  si potrà sapere di più sul vivere quotidiano dei pompeiani, sul cibo, sulla loro dieta e la loro vita.
Si trova tra vicolo delle Nozze d'argento e vicolo dei Balconi, di fronte alla Locanda dei gladiatori. Sarà sicuramente un punto di interesse da aggiungere alla vostra lista di cose da vedere a Pompei.

 

Come è fatto il Thermopolium di Pompei

Il thermopolium portato alla luce dall'opera degli archeologi è interamente dipinto (l'unico tra quelli di Pompei) e perfettamente conservato. Constava di un ambiente di piccole dimensioni con un bancone a L con incassate grandi anfore di terracotta (i dolia) dove venivano messe le vivande. Il pavimento è costituito da uno strato di cocciopesto (un rivestimento impermeabile fatto da frammenti in terracotta) in cui in alcuni punti sono stati inseriti frammenti di marmo policromo.

I dipinti del bancone rappresentano, sul lato corto una nereide che cavalca un ippocampo portando con se una cetra e sul lato lungo uno splendido gallo, un cane al guinzaglio e due anatre germane a testa in giù, come se fossero state appoggiate. I colori sono talmente vividi e brillanti che tutto sembra tridimensionale. Sul lato corto è visibile anche  l'impronta lasciata nella cenere da un grande portone di legno e da un balcone situato al piano superiore.

La cosa ancor più eccezionale è che all'interno dei recipienti sono state trovate tracce degli alimenti venduti in strada. I pompeiani infatti avevano l'abitudine di consumare fuori cibi e bevande. 
Il thermopolium fungeva insomma da antico fast food o da negozietto di cibo da strada. 

Gli studiosi hanno quindi potuto individuare il menù proposto dal termopolium, che prevedeva una specie di "paella", realizzata con l'impiego di mammiferi, uccelli, pesce e lumache.

Sono inoltre stati ritrovati dei resti di due uomini: un uomo intorno ai 50 anni disteso su una branda nel retro del locale che potrebbe essere morto schiacciato dal crollo del solaio e un'altro, i cui resti  sono stati trovati invece in un grande vaso di terracotta, tranne un piede che era vicino al bancone. Probabilmente lo scheletro di quest'ultimo, secondo gli archeologi, potrebbe essere  stato nascosto forse addirittura del XVII da scavatori che avevano scavato un cunicolo proprio a ridosso di questo edificio.
Oppure potrebbe essere stato un fuggiasco entrato nella bottega alla ricerca di riparo e soprattutto di cibo.

I nuovi scavi avviati nel 2023 hanno portato alla luce, al centro della cucina del thermopolium una situla  (vaso) in pasta vitrea decorata con scene di caccia in stile egiziano, realizzata ad Alessandria d’Egitto. (QUI per approfondimenti)

Leggi anche
Il thermopolium di Placidus 
Le attrazioni di Pompei
Scavi di Pompei - Itinerario
Dintorni di Pompei - Cosa visitare in un giorno

Visitare Pompei – Le attrazioni

Visitare Pompei è un'esperienza unica al mondo, che chiunque di noi dovrebbe fare almeno una volta nella vita. Aggirarsi per le strade della città, vedere le case, le botteghe, i maestosi edifici pubblici di questo luogo, conservato così come era circa 2000 anni fa, non ha veramente prezzo. Gli scavi hanno una superficie molto vasta e le cose da vedere a Pompei sono davvero tantissime. Scegli perciò cosa non perdere anche in base al tempo che hai a disposizione: se puoi visitare Pompei in un giorno oppure se hai la fortuna di poter dedicare a questo meraviglioso luogo qualche momento più.
Qui di seguito ti propongo una breve carrellata di alcune delle attrazioni che puoi ammirare durante il tuo itinerario negli scavi di Pompei, sicura che attireranno la vostra curiosità e ti lasceranno a bocca aperta.
  • Casa del Fauno
  • Teatro di Pompei
  • Villa dei Misteri
  • Thermopolium
  • Casa dei Vettii

1. La casa del fauno

E' una delle attrazioni principali del sito archeologico. Si tratta di una casa di epoca romana (risale al III-II sec. a.c.) ed è una delle abitazioni più grandi della città. Deve il suo nome alla statua in bronzo raffigurante un satiro che si trova nell'impluvium. Fu completamente sepolta durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.c.. Ospita il meraviglioso mosaico raffigurante  la vittoria di Alessandro Magno su Dario e i Persiani Si trova non lontano da Porta Marina ed è una delle prime attrazioni che si incontrano. occupa gran parte della Regio VI della Insula 12.
Visitare Pompei in un giorno: la casa del Fauno. Biglietti

Foto di Mario Vigna

2. IL TEATRO DI POMPEI

Di epoca sannitica ma integralmente ricostruito nel II secolo a.c. e ristrutturato in epoca successiva, fu edificato sulle  pendici di una collina. Poteva contenere all'incirca 5000 spettatori. All'interno del teatro venivano rappresentate commedie, pantomimi e le famose atellane, oltreché il mimo, lo spettacolo preferito dai cittadini di Pompei. Non dimenticare di inserirlo nel tuo itinerario per visitare Pompei.

Visitare Pompei- Il Teatro grande, un'attrazione da non perdere

Foto di Mario Vigna

3. LA VILLA DEI MISTERI

Si trova poco fuori le mura dell'antica città (circa 800 metri da Porta Ercolano) e si tratta di una villa suburbana databile all'epoca romana (venne edificata nel II secolo a.c.). E' sicuramente uno degli edifici più visitati del parco Archeologico degli scavi di Pompei. Deve il suo nome al bellissimo ciclo di affreschi che si trovano al suo interno e che rappresenta il culto misterico di Dioniso. Visitare Pompei: la Villa dei Misteri

4. THERMOPOLIUM

In tutta l'area archeologica se ne trovano ben 89. Si trattava di locali dove era possibile acquistare cibi caldi e bevande. A pranzo era infatti molto usuale mangiare fuori casa. Erano costituiti da  un banco in muratura che si affacciava sulla strade e faceva da vetrina e in cui erano incassate delle giare contenenti i prodotti da vendere che si affacciava sulla strade e faceva da vetrina. In alcuni casi era presente anche una sala adiacente dove era possibile consumare il pasto.
Vedere Pompei in un giorno: i thermopolium.

Foto di Mario Vigna

5. CASA DEI VETTII

Nel tour alla scoperta di Pompei non puoi perderti la Casa dei Vettii, tra le più lussuose di Pompei e dove si trovano il numero più alto di affreschi molto ben conservati. Apparteneva a due ricchi fratelli facenti parte al ceto dei liberti. La villa rappresenta uno dei massimi esempi d'arte romana del I secolo.
La casa dei Vettii: l'affresco di Priapo. Biglietti Pompei

Foto di Mario Vigna

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo
Tutti i giorni dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.
Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Dove visitare i calchi di Pompei

Tra le attrazioni più note del Parco Archeologico partenopeo ci sono i Calchi di Pompei, realizzati in gesso con una particolare tecnica, chiamata Metodo Fiorelli a partire da circa un secolo e mezzo fa.

Dove visitare i Calchi di Pompei

Come detto i  calchi sono tra le curiosità su Pompei e le attrazioni più interessanti da osservare durante una visita al Parco Archeologico più famoso del mondo. Sono molti i luoghi degli scavi dove è possibile fermarsi ed osservare da vicino i calchi degli  dall’eruzione del Vesuvio nel 79. Tra questi:
  •  L’Orto dei Fuggiaschi Forse il più noto sito per osservare i calchi. È qui che si possono visitare quelli dei corpi di 13 persone coperte da una coltre di lapilli. Le 13 vittime sono adulti e bambini colti dall'eruzione mentre stavano cercando scampo verso le mura della città.
  •  L'Antiquarium Sotto la terrazza del tempio di Venere con affaccio su Porta Marina. Trovate ripercorsa la storia di Pompei dall’età sannitica (IV secolo a.C.) fino alla tragica eruzione del 79 d.C.  Ci sono calchi delle vittime dalla villa di Civita Giuliana.
  • L’Anfiteatro di Pompei Anche qui è possibile rivivere gli ultimi attimi della popolazione pompeiana, osservando oltre 20 calchi.
  •  Le Terme Alcuni calchi sono esposti nelle Terme Stabiane, tra i luoghi più frequentati dagli abitanti della cittadina.
  • La Villa dei Misteri Oltre allo stupendo panorama sul golfo di Napoli, anche qui si trovano teche con alcuni dei calchi rinvenuti nella città partenopea.
Non c’è un unico luogo per visitare i calchi.  Bisogna infatti esplorare il Parco Archeologico di Pompei in lungo e in largo per poter vedere più di un esemplare. I calchi sono conservati in apposite teche per ripararli dalle intemperie e dalla contaminazione dei visitatori. Sia che tu voglia visitare Pompei in un giorno, sia tu abbia la fortuna di dedicare agli scavi più tempo, sono un'attrazione assolutamente da non perdere!
I calchi di Pompei - Visitare gli scavi archeologici

Storia del ritrovamento

Una città e una cultura sepolte per circa 1700 anni: é quella di Pompei e delle cittadine limitrofe, che hanno subito il tragico destino della più nota eruzione del Vesuvio nel 79 d.c. La prima ad essere scoperta fu Ercolano: per questo la famiglia Borbone propose di iniziare degli scavi anche nei luoghi dove erano stati rinvenuti monete e oggetti antichi. Gli storici iniziarono i lavori su quella che credevano fosse l’antica Stabia - ma che si rivelò essere Pompei. I primi scavi cominciarono già a partire dal 1748, si fermarono per qualche anno  a causa della scarsità dei reperti ritrovati. Ricominciarono più avanti per il volere del nuovo direttore Giuseppe Fiorelli, utilizzando nuove tecniche archeologiche.

Tecniche utilizzate durante i lavori

La tecnica che ci permette di conoscere numerosi dettagli sulla vita di Pompei e dei suoi abitanti, e quindi di visitare ancora oggi questi luoghi incantati, è definita “calco”. Per calco si intende il processo che consisteva nel versare del gesso, oppure una miscela di acqua e cemento, nelle cavità lasciate dai corpi e materiale decomposto. La cenere proveniente dal Vesuvio aveva infatti coperto la città di Pompei con una coltre, che in seguito si indurì. Con il decomporsi delle materie organiche, come legno o come i corpi dei cittadini, si formarono dei vuoti nella cenere indurita. Grazie a questa particolare tecnica archeologica ci è permesso di conoscere la storia della città prima dell’eruzione del Vesuvio dell’anno 79 d.c. Giuseppe Fiorelli, direttore del sito dove si svolgevano gli scavi, sperimentò la tecnica a partire dal 1863. Dopo la colata, era sufficiente attendere che il cemento o gesso si solidificasse, per poi procedere con gli scavi, svelando i segreti delle cavità.

Curiosità sui Calchi di Pompei

Dopo l’utilizzo della tecnica avanzata per il recupero, i calchi di Pompei vennero ampiamente osservati e studiati dagli storici. Furono molte le scoperte curiose che vennero alla luce nel corso degli anni:
  • Fu la cenere, non la lava, a coprire Pompei.
  • Quando si parla di una eruzione, si é soliti associare questo evento naturale con una coltre di lava. Ma non fu il caso del Vesuvio nel 79 d.c. Pompei fu ricoperta da una ventata di materiale piroclastico infuocato che bruciò tutto quello che stava sul suo cammino, rendendo possibile il ritrovamento dopo 1700 anni.
  • Tra i calchi di Pompei troviamo il calco chiamato "I due amanti", una coppia abbracciata sorpresa dall'eruzione del Vesuvio. Si è spesso parlato del sentimento e della commozione scaturita da questa coppia. Recentemente, altri rilevamenti ci hanno permesso di conoscere un dettaglio fondamentale: i due amanti sono entrambi uomini.
  • L’eruzione del 79 d.c. non fu solo ciò che distrusse la città di Pompei. Fu anche il motivo per il quale oggi conosciamo molti dettagli sulla cultura pompeiana antica. Grazie i calchi possiamo notare come gli abitanti avessero dei denti bianchissimi, questo poiché la loro dieta era quasi priva di zuccheri.

BIGLIETTI POMPEI

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1 novembre al 31 marzo Martedì - Domenica dalle 9.00 alle 17.00. Ultimo ingresso alle 15.30.
Leggi anche Visitare Pompei in un giorno  Cosa visitare a Pompei Come arrivare e muoversi a Pompei

Le Terme Stabiane

Se siete a visitare Pompei non potete mancare di vedere le Terme Stabiane. 
Si tratta dell'edificio termale più antico della città e si trovano su via dell'Abbondanza. Non molto distanti dal Foro, fanno angolo con via Stabiana, da cui prendono il nome.

Specialmente se decidete di visitare Pompei in un giorno vi consigliamo di risparmiare tempo acquistando i biglietti on line che permettono l'accesso prioritario al parco archeologico. 
Non vi stancherete stando in fila, spesso sotto il sole, e potrete cominciare subito la visita!

POMPEI BIGLIETTI

Le Terme Stabiane sono state edificate in diversi momenti. La fase iniziale della costruzione risale al IV a.c. (la palestra con la base a trapezio). Le terme che invece possiamo ammirare oggi sono state costruite nel II sec a.c., periodo in cui Pompei venne sottoposta ad un grande rinnovamento edilizio.
Nelle terme non solo si faceva il bagno, ma si discuteva anche di politica, di battaglie, di processi, di donne.....era il salotto cittadino dove venivano discussi i fatti del giorno.

Punti di interesse nelle vicinanze:  Foro di Pompei, Teatro grande, Casa del Menandro,  Macellum

STRUTTURA DELLE TERME STABIANE

L'edificio termale si sviluppa su più di 3500 metri quadri e ed è così organizzato: al centro si trova una palestra porticata su tre lati e decorata con colonne ricoperte di stucco. A est sono realizzati gli ambienti per il bagno (il frigidarium, qui solo nella parte maschile, il tepidarium e il calidarium), rigorosamente di visi in una sezione maschile e una femminile. Ogni sezione presenta uno spogliatoio

Ci sono anche delle fornaci che servivano a provvedere al riscaldamento degli ambienti. 
A nord della palestra troviamo una latrina mentre ad ovest una piscina, circondata da due vasche più piccole dove gli atleti erano soliti lavarsi e detergersi. 
La piscina è decorata con stucchi policromi tra cui alcuni pannelli che raffigurano personaggi del mito e atleti.

Gli scavi di Oplonti

In quel fatidico 79 d.c, a venire colpita dalla furia del Vesuvio non fu solo la città di Pompei, ma anche quella di Ercolano ed il centro urbano periferico di Oplonti, che era sotto la giurisdizione amministrativa di Pompei e che oggi corrisponde alla moderna cittadina torre Annunziata.
Mentre nelle due cittadine romane sono stati riportati alla luce edifici pubblici, edifici privati e luoghi di intrattenimento, negli scavi di Oplonti sono emerse una “villa d’otium”, detta di Poppea (visitabile) e una villa rustica chiamata B o “di Lucius Crassius Tertius“, ancora oggetto di scavo (non visitabile liberamente ma sono in date e orari particolari che variano di anno in anno).
Oplonti era infatti una zona residenziale e commerciale di lusso.

Dove si trovano gli scavi di Oplonti


A seconda di quanto hai previsto di soggiornare a Pompei, puoi decidere di visitare entrambi i siti archeologici in una sola volta (in macchina per andare da un sito all’altro ci vanno 10-15 minuti, a seconda del percorso), o suddividere invece la visita in due momenti.

1. Se opti per la prima soluzione ti consiglio di

  • Prenotare i biglietti online per saltare la coda
  • Iniziare la visita alle 9.00, cioè appena apre il parco archeologico 
  • Organizzare bene la visita. Ti suggerisco di visitare Pompei e le sue attrazioni principali al mattino e Oplontis nel pomeriggio
  • Essere sempre informato sugli orari

2. Se scegli invece la seconda soluzione sarà tutto più semplice perchè potrai dedicare una giornata intera a Pompei e il pomeriggio o la mattina del secondo giorno ad Oplonti

In entrambi i casi ti raccomando di

  • indossare scarpe comode e un cappello
  • portare la crema solare, una bottiglia d’acqua e degli snack.
  • non dimenticare una mantellina impermeabile per essere preparato in caso di pioggia. 

Le ville

Villa Poppea

Si tratta di una villa d’otium, ovvero una residenza di campagna dove le persone nobili e ricche erano solite soggiornare dedicandosi al riposo, allo svago o alle attività intellettuali (otium) come la filosofia, alla letteratura e all’arte. La villa è inserita nel Patrimonio UNESCO.
Le caratterizzavno porticati, giardini, affreschi, bagni, biblioteche. Tutti ambienti che permettevano di stare in pace lontano dal caos della vita cittadina.

Edificata nel I secolo a.c., fu poi ampliata in età imperiale. Quando venne colpita dall’eruzione del Vesuvio era in fase di restauro a seguito dei danni causati dal terremoto del 62 d.c. 
La residenza è attibuita a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone. L’attribuzione è dovuta al ritrovamento di un iscrizione dipinta su un’anfora e indirizzata ad un liberto di Poppea.
L’edificio ad oggi non è stato ancora completamente scavato, anzi, è stata riportata alla luce solo la parte orientale.

LA PIANTA

Dal momento che gli scavi sono ancora in corso, non si ha la planimetria completa e si è soliti perciò dividere la  villa in 4 parti:

  • Zona nord: presente un grande giardino in cui si sono rinvenute alcune sculture in marmo e dove è stato possibile realizzare i calchi le radici degli ulivi che lì erano piantati.
  • Zona sud: si trova un altro giardino circondato da un colonnato su tre lati. Oggi sono stati piantati alberi di alloro, probabilmente presenti anche al momento dell’eruzione.
  • Zona est: qui è collocato l’ impluvium, la cucina, il triclinium, due saloni e un quartiere termale. C’è inoltre  un cubicolo dove è stato possibile ottenere i calchi della porta in legno e della finestra ed un piccolo peristilio dove è situato il larario
  • Zona est: presenti due sale poste specularmente. La prima senza dipinti, ma con zoccolatura in marmo e pavimento incompleto (la stavano ancora restaurando), la seconda con decorazioni del Quarto stile. Si trovano poi un’altra sala e un piccolo viridarium decorato con piante e uccelli e due saloni speculari.

La pianta della villa prevedeva anche una grande piscina di 61 metri di lunghezza e 17 di larghezza con il pavimento in cocciopesto e ornata da statue di marmo.
Attorno c’era un prato con platani, oleandri e limoni.

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Villa di Lucius Crassius Tertius

Il complesso risale alla fine del II secolo a.c. e, a giudicare dai materiali ritrovati e alla funzione degli ambienti, probabilmente si trattava di un’azienda che lavorava prodotti agricoli, imbottigliava e commerciava vino.
L’azienda aveva un quartiere residenziale al piano superiore.
Il nome della villa si deve ad un anello sigillo recante proprio questo nome ( probabilmente del proprietario dell’abitazione) e che è stato scoperto nell’area della costruzione.

LA PIANTA

L’edificio si sviluppa attorno ad un nucleo centrale formato da un porticato a due ordini di colonne doriche in tufo grigio di Nocera. Attorno ad esso si dispongono diversi ambienti adibiti a magazzino e ad uso produttivo.
In queste stanze sono state ritrovate suppellettili, pelli, ceramica, paglia carbonizzata ed tantissimi melograni utilizzati per la concia delle pelli.
Oltre a ciò gli scavi hanno restituito un fornello in pietra con una pentola contenente resine di conifere, utilizzata per la manutenzione delle anfore.
Al momento dell’eruzione del Vesuvio le stanze erano occupate. Sono stati infatti ritrovati ben 54 corpi di persone che vi avevano cercato rifugio, con vicino monete e gioielli.
Al piano superiore c’erano gli ambienti residenziali della villa.  Qui è stata rinvenuta una scatoletta in legno contenente gioielli in oro ed argento, 170 monete, unguentari, stecche in osso e diversi monili.
Infine, Sul lato nord si trova una serie di abitazioni su due livelli, separate da una strada in terra battuta.

Quando visitare gli scavi di Oplonti?

Sono aperti tutto l’anno, ma se puoi ti consiglio di andarci in primavera o in autunno, quando il clima è più mite e la folla meno pressante.
Potrai goderti così i meravigliosi affreschi , passeggiare nei giardini e lungo i corridoi, rimanendo affascinato dalla ricchezza e dall’eleganza del luogo.

Leggi anche
La Villa dei Misteri
Gli affreschi della Villa dei Misteri

L'edificio di Eumachia

Sede del mercato della lana (dove si svolgevano le vendite, ma anche le trattative per stabilire prezzi e quantità) e della corporazione dei fullones, ovvero dei lavandai, l'Edificio di Eumachia è uno dei punti di interesse che puoi inserire nel tuo itinerario per visitare Pompei.
Si trova sul lato est del Foro, tra il tempio idi Vespasiano e il comitium, da cui è separato attraverso la via dell'Abbondanza.
La costruzione dell'edificio si deve ad Eumachia, sacerdotessa di Venere, come testimonia l'iscrizione sulla statua ritrovata in una nicchia dell'edificio.
La statua la ritrae con i paramenti sacri. E' una copia, l'originale si trova al Museo Archeologico di Napoli.

Un'altra iscrizione, posta su un'architrave vicino ad un ingresso secondario lungo via dell'Abbondanza prova che era dedicato a Livia, madre di Tiberio e perciò venne costruito per devozione alla famiglia imperiale e per esaltare la concordia e la pietas augusta.

Eumachia sposò un ricco ed influente membro della famiglia dei Numistri, alla cui morte aveva ereditato la sua attività commerciale dedita alla produzione della lana, diventando il capo della corporazione dei fullones, i lavandai che gestivano le fulloniche (lavanderie), che tanta importanza avevano nell'economia delle città romane.

Stuttura

L'edificio di Eumachia presenta una facciata prospiciente il foro, caratterizzata da due esedre semicircolari, due piattaforme accessibili con delle scalinate e quattro nicchie dove erano esposte le statue dei progenitori della famiglia imperiale (Enea, Romolo, Giulio Cesare, Augusto). questo è testimoniato da alcuni frammenti di iscrizioni.

Tra le nicchie si trova un portale d'accesso.
La facciata è preceduta da un'area stretta e lunga, circondata su tre lati da colonne e basi di statue.
L'area interna prevede un grande cortile dove potrai vedere ciò che rimane di un porticato a  doppio ordine di colonne e un abside dove, su un podio, era collocata la statua della Concordia Augusta.

Superato il portico c'era un criptoportico, dove, alle spalle dell'abside è stata rinvenuta la statua di Eumachia posta adiacente ad un piccolo corridoio che portava a via dell'Abbondanza.

Nelle vicinanze ci sono diversi punti di interesse degli scavi che non dovete perdervi come il Teatro Grande, la Casa del Fauno, il Lupanare, Casa del Menandro, solo per citarne alcuni.

Orari scavi di pompei
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

La Schola armaturarum

Tra le cose da vedere a Pompei , specie se sei a visitare gli scavi con i tuoi bambini, c'è la Schola Armaturarum Juventis Pompeiani.
Si trova affacciata su Via dell'Abbondanza, angolo vicolo Ifigenia ed  è visitabile ogni giovedì nell'orario di apertura del parco archeologico, per gruppi contingentati.
Era il luogo dove i giovani pompeiani si allenavano alla lotta e alle arti gladiatorie e rappresentava la sede di una importante associazione di carattere militare. 

Qui si svolgevano le riunioni dei giovani affiliati e qui si trovavano per organizzare e programmare le attività militari e i giochi che poi si sarebbero svolti nella Palestra grande o nell'Anfiteatro.

Un'altra funzione della schola armaturarum era quella di deposito di armi. Sono infatti state rinvenute numerose armature e trofei militari che erano appoggiati su scaffalature lignee poste lungo una parete.
in origine questo luogo era un'abitazione, come testimoniano i resti della parte nord.

Struttura

Gli allenamenti dei giovani pompeiani si svolgevano in una grande sala che si apre su via dell'abbondanza per tutta la sua apiezza. 
Probabilmente questo ambiente era chiuso da una transenna lignea.
Questa ipotesi è nata dal calco dell'impronta della transenna rimasta sulla  cenere che la ricoprì durante la terribile eruzione del 79 d.c.

La schola armaturarum  era anche caratterizzata da decorazioni militari raffiguranti rami di palma, vittorie alate e candelabri con palme. queste decorazioni sono purtroppo andate perdute nel crollo avvenuto nel 2010 .
A seguito di un dissesto idrogeologico dovuto a piogge abbondantissime, la copertura in cemento armato che era stata realizzata nel 1950 per porre riparo ai danni dei bombardamenti del 1943, è crollata facendo ingenti danni.
I restauri dell'ambiente sono stati inaugurati a gennaio 2019.

Sul retro dell'edificio sono presenti ambienti di servizio per la custodia di anfore per il vino, l'olio pregiato, salse di pesce.
Tutti prodotti che venivano serviti in occasioni di convivio o di rappresentanza.

orari pompei scavi 
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Il Macellum

Se sei a visitare Pompei, uno dei punti di interesse degli scavi che non devi perdere è il Macellum (Regio VII, Insula 9.7).
Si tratta del mercato coperto, luogo deputato al commercio dei generi alimentari.
Si ha notizia del macellum già nel II secolo a.c. in epoca giulio-claudia fu soggetto a lavori di riqualificazione, come pure anche dopo il disastroso terremoto del 62 d.c.

dove si trova

E' ubicato nell'angolo nord-est del Foro. Nelle vicinanze potrete visitare  le Terme del Foro, il Teatro Grande, la Casa del Fauno, il Lupanare, la Casa di Sallustio

Siccome gli scavi di Pompei sono il secondo sito più visitato di Italia, (circa 3.4 milioni di visitatori ogni anno), sono lunghe le code che si formano all'ingresso. Se non vuoi togliere tempo alla visita facendo la fila, spesso sotto il sole,ti consiglio di procurarti i biglietti on line con accesso prioritario.

Biglietti Pompei

 

struttura del macellum

Dall'ingresso principale, diviso in due arcate da un'edicola votiva, si accede ad un cortile, un tempo porticato e circondato da botteghe sul lato a ovest (per i cambiavalute) e sul lato a nord  (per i generi alimentari.

Sul lato opposto all'ingresso si trovano tre ambienti rialzati e raggiungibili attraverso una scalinata di cinque gradini.
Il vano centrale serviva da sacello ed era dedicato alla casa imperiale. Quello di sinistra serviva per i banchetti sacrificali mentre quello di destra, con un bancone realizzato in muratura rivestito in marmo e con canali per lo scolo delle acque , era utilizzato per la vendita di carne e pesce.

ORARI  SCAVI DI POMPEI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Il Lupanare

Il Lupanare (Regio VII, insula 12.8) è uno dei siti più visitati degli scavi di Pompei

Si trova all'incrocio di due vie secondarie di via dell'Abbondanza, poco distante dal Foro e dalle Terme Stabiane. Queste Ultime avevano un ingresso secondario su vicolo del Lupanare.

Ti consigli, per evitare la lunga coda, spesso sotto il sole, di procurarti il biglietto on line . Avrai diritto all'accesso prioritario e comincerai subito la visita!

L'edificio era la casa di piacere ufficiale della città, che contava almeno 25 bordelli di diverso tipo. Un numero elevato se si pensa che la popolazione ammontava a 8.000-10.000 abitanti. Non dimentichiamo però che Pompei era una zona di forte afflusso di commercianti e mercanti.

Contrariamente ai lupanari comuni, che potevano trovarsi ai piani superiori di edifici commerciali ( come osterie) o delle terme, o ancora  in stanze singole lungo le strade o in abitazioni private, questa struttura era completamente adibita a postribolo.

LA STRUTTURA

E' realizzata su due piani: al piano inferiore si trovano 5 piccole stanze con un letto in muratura su cui veniva appoggiato il materasso e una porta in legno. 
Sopra di esse si trovano affreschi con raffigurate scene di amplessi  che rappresentano le diverse posizioni erotiche in uso a quel tempo.
Le stanze di questo piano venivano utilizzate da una clientela modesta.

Il piano superiore era invece frequentato da una clientela più raffinata e era costituito da 5 stanze più ampie e arredate con molta probabilità con letti in legno. 
A questo piano si accedeva da un ingresso indipendente attraverso una scala di legno.

Punti di interesse nelle vicinanze: Terme Stabiane, Macellum,Foro di Pompei

Il lupanare era gestito da un lenone che, avendole comprate come schiave, era il proprietario delle prostitute che quindi consegnavano a lui tutti gli incassi. 
Il costo delle prestazioni potevano variare da 2 a 16 assi (un asse equivaleva a un bicchiere di vino).

Sulle pareti sono state trovate ben 120 iscrizioni riportanti i commenti sia dei clienti che delle prostitute, molte delle quali sono state identificate.

Se stai programmando il tuo itinerario per visitare Pompei, il lupanare va senz'altro inserito. Questo sito degli scavi ti rivelerà un lato della cultura di Pompei e della civiltà romana che forse non conoscevi!

POMPEI SCAVI ORARI

Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Leggi anche
La Casa di Sallustio 
La casa di Vettii
La Villa dei misteri
Visitare Pompei in un giorno
Cosa visitare a Pompei

Casa dei Vettii

Tra le attrazioni di Pompei assolutamente da visitare, la Casa dei Vettii è una delle più lussuose ville ritrovate negli scavi archeologici (Insieme alla Casa del Fauno e alla Villa dei Misteri) e una della abitazioni pompeiane meglio conservate. 
Come testimoniano scritte elettorali e 2 anelli utilizzati anche come sigillo, la domus apparteneva a fratelli Vettius Restitutus e Vettius Conviva, ricchi liberti dediti al commercio.
Sia che tu decida di visitare Pompei in un giorno, sia che dedichi agli scavi più tempo, ti suggerisco di non perdertela.
Il consiglio che ti do, viste le lunghe file all'ingresso, spesso sotto il sole, è quello di procurarti il biglietto on line salta coda. Avrai diritto all'accesso prioritario e potrai iniziare subito la visita!


DOVE SI TROVA

La villa si trova nel vicolo dei Vettii, nella Regio VI, Insula 15.1 

storia

La Casa dei Vettii risale sicuramente a prima del I secolo a.c. (ne sono testimoni i capitelli a forma di dado e l'impluvium in tufo).
Venne acquistata dai fratelli liberti nel I secolo, restaurata completamente e arricchita di opere d'arte. 
A seguito del terremoto verificatosi nel 69 d.c. venne restaurata di nuovo. Venne però totalmente sommersa da una coltre di ceneri e lapilli durante l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.c. 
Nel 1894 venne riportata alla luce. 
La domus è famosa per l'affresco che si trova nel vestibolo e che rappresenta Priapo che pesa il suo enorme fallo, apportatore di benessere e fecondità.

La casa dei Vettii a Pompei: l'affresco di Priapo

Foto di Mario Vigna

Punti di interesse nelle vicinanze: Casa del Fauno, Foro di Pompei, Macellum

LA STRUTTURA

All'interno della casa potrai trovare altri affreschi stupefacenti. Intorno all'atrio si aprono alcune stanze: in un cubicolo puoi ammirare l'affresco di Ero e Leandro,  quello della lotta tra Amore e Pan a cui assistono Arianna e Dioniso, e quello del mito di Ciparisso.
A destra dell'atrio si aveva accesso alla parte riservata ai servi al piano superiore, anch'esso con un'atrio.
In un'edicola di questo è rappresentato il Genio del proprietario mentre sta compiendo un sacrificio. Dall'atrio si passava alle cucine caratterizzate da un bancone in muratura, caldaie e treppiedi. All'interno della cucina sono stati rinvenuti  pentole, vasi in terracotta e bacini.

All'esterno è presente un peristilio di 18 colonne vasche e statue usate come fontane. Anche nel peristilio si possono ammirare bellissimi affreschi rappresentanti la vendetta di Anfione e Zeto a seguito della morte della madre Antiope, l’uccisione di Panteo, re di Tebe, per aver impedito il culto di Dioniso nella città, Ercole bambino che strozza i serpenti mandati dalla dea Era ed altri ancora.

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

 

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