attrazioni

Visitare Pompei – Le attrazioni

Visitare Pompei è un'esperienza unica al mondo, che chiunque di noi dovrebbe fare almeno una volta nella vita. Aggirarsi per le strade della città, vedere le case, le botteghe, i maestosi edifici pubblici di questo luogo, conservato così come era circa 2000 anni fa, non ha veramente prezzo.

Gli scavi hanno una superficie molto vasta e le cose da vedere a Pompei sono davvero tantissime. Scegliete perciò cosa non perdere anche in base al tempo che avete a disposizione: se volete visitare Pompei in un giorno oppure se avete la fortuna di dedicare a questo meraviglioso luogo qualche momento più.

Qui di seguito vi proponiamo una breve carrellata di alcune delle attrazioni che potete ammirare durante il vostro itinerario negli scavi di Pompei, sicuri che attireranno la vostra curiosità e vi lasceranno a bocca aperta.

La casa del fauno

E' una delle attrazioni principali del sito archeologico. Si tratta di una casa di epoca romana (risale al III-II sec. a.c.) ed è una delle abitazioni più grandi della città. Deve il suo nome alla statua in bronzo raffigurante un satiro che si trova nell'impluvium. Fu completamente sepolta durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.c..
Ospita il meraviglioso mosaico raffigurante  la vittoria di Alessandro Magno su Dario e i Persiani
Si trova non lontano da Porta Marina ed è una delle prime attrazioni che si incontrano. occupa gran parte della Regio VI della Insula 12.

Visitare Pompei in un giorno: la casa del Fauno. Biglietti

Foto di Mario Vigna

IL TEATRO DI POMPEI

Di epoca sannitica ma integralmente ricostruito nel II secolo a.c. e ristrutturato in epoca successiva, fu edificato sulle  pendici di una collina. Poteva contenere all'incirca 5000 spettatori
e al suo interno del teatro venivano rappresentate commedie, pantomimi e le famose atellane, oltreché il mimo, lo spettacolo preferito dai cittadini di Pompei.
Non dimenticate di inserirlo nel vostro itinerario per visitare Pompei.

Visitare Pompei- Il Teatro grande, un'attrazione da non perdere

Foto di Mario Vigna

LA VILLA DEI MISTERI

Si trova poco fuori le mura dell'antica città (circa 800 metri da Porta Ercolano) e si tratta di una villa suburbana databile all'epoca romana (venne edificata nel II secolo a.c.). E' sicuramente uno degli edifici più visitati del parco Archeologico degli scavi di Pompei.
Deve il suo nome al bellissimo ciclo di affreschi che si trovano al suo interno e che rappresenta il culto misterico di Dioniso.

Visitare Pompei: la Villa dei Misteri

THERMOPOLIUM

In tutta l'area archeologica se ne trovano ben 89.
Si trattava di locali dove era possibile acquistare cibi caldi e bevande. A pranzo era infatti molto usuale mangiare fuori casa. Erano costituiti da  un banco in muratura che si affacciava sulla strade e faceva da vetrina e in cui erano incassate delle giare contenenti i prodotti da vendere che si affacciava sulla strade e faceva da vetrina. In alcuni casi era presente anche una sala adiacente dove era possibile consumare il pasto.

Vedere Pompei in un giorno: i thermopolium.

Foto di Mario Vigna

CASA DEI VETTII

Nel vostro itinerario per visitare Pompei non potete perdervi la Casa dei Vettii, tra le più lussuose di Pompei e dove si trovano il numero più alto di affreschi molto ben conservati. Apparteneva a due ricchi fratelli facenti parte al ceto dei liberti. La villa rappresenta uno dei massimi esempi d'arte romana del I secolo.

La casa dei Vettii: l'affresco di Priapo. Biglietti Pompei

Foto di Mario Vigna

ORARI SCAVI DI POMPEI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Leggi anche
Dove dormire a Pompei 
Visitare Pompei in un giorno
Cosa visitare a Pompei 
Come arrivare e muoversi a Pompei 
Storia di Pompei: apogeo e rovina della città 
I dintorni di Pompei- Cosa visitare in un giorno

L’Orto dei fuggiaschi

Visitare gli scavi di Pompei è un'esperienza  unica. 
Aggirarsi per le strade di questa città rimasta ferma nel tempo, con le sue strade, le sue case, le sue botteghe vi farà provare sensazioni che difficilmente dimenticherete.
Una delle aree più visitate e più di impatto emotivo di tutto il parco archeologico è sicuramente l'Orto dei Fuggiaschi, che si trova nell'area sud-orientale di Pompei (Regio I, insula 21), vicino a Porta Nocera.

Si tratta di un'area di circa 1500 metri quadrati, un tempo coltivato a vigneto che conserva un patrimonio straordinario ed è rappresenta quindi una delle attrazioni di Pompei più incredibili. Qui infatti, durante gli scavi condotti nel 1961, vennero rinvenuti i corpi di 13 persone, adulti e bambini, che stavano cercando scampo dalla violenza del Vesuvio in piena eruzione nel 79 d.c. correndo verso le mura della.

il metodo fiorelli

Grazie ai calchi ottenuti con il Metodo Fiorelli, (che consiste nel nel versare gesso liquido nella cavità lasciata dal corpo nello strato di cenere solidificata che ne ha conservato intatta la forma), possiamo ancora oggi vedere le fattezze dei corpi e dei volti che conservano la drammaticità del dolore provato nell’ultimo momento della loro vita. E' impossibile rimanere impassibili davanti a questi calchi  che trasmettono ancora la terribile tragedia che hanno vissuto.

Dal momento che le file all'ingresso del parco archeologico sono sempre lunghe e spesso bisogna aspettare sotto il sole, vi suggeriamo di procurarvi il biglietto on line.  
Avrete diritto all'accesso prioritario e potrete iniziare subito la vostra visita!

pompei: Get Your Guide

L'Orto dei Fuggiaschi è stato oggetto di un restauro nel 2011 che ha previsto la sistemazione della struttura che ospita lo scavo, e la sistemazione dei calchi su un sottile strato di cenere per ricordare l'eruzione che provocò la morte di queste persone. E'stata prevista inoltre una disposizione che fosse  fruibile dai visitatori in modo più rispettoso.

Questa zona degli scavi di Pompei è veramente da non perdere! Nelle vicinanze potrete visitare l'Anfiteatro (6 minuti di cammino) e il Teatro grande (10 minuti di passeggiata)

SCAVI DI POMPEI ORARI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

La villa dei misteri

La Villa dei Misteri è una villa suburbana che risale all’epoca romana. Conosciuta per la sua posizione ottimale - gode infatti di una vista stupenda sulla Pompei antica - e per gli affreschi conservati. La si può visitare a poche centinaia di metri dal Parco degli scavi di Pompei
Il nome di questa villa deriva appunto dai suoi affreschi che raffigurano alcuni riti misterici, molto ben conservati ma di difficile interpretazione. 
Il ritrovamento di questo edificio è particolarmente importante per aver rivelato moltissimi dettagli sulla vita degli uomini di Pompei, per l’arte e la cultura di quel tempo.

Visitare la Villa dei Misteri

La Villa dei Misteri, sicuramente da inserire nella lista di cosa visitare a Pompei, si trova all’interno della cinta muraria dell’antica città, ma in una posizione rialzata. Se il vostro programma prevede di visitare Pompei in un giorno, vi consigliamo di risparmiare abbastanza tempo da dedicare alla villa.
Per arrivarci, ti basta acquistare un biglietto di entrata al parco - patrimonio dell’UNESCO - indossare scarpe comode e preparare la macchina fotografica.

Come raggiungere la Villa dei Misteri

Entrate nel parco archeologico degli scavi di Pompei attraverso l’ingresso di Porta Marina, attraversa il Foro e segui per la Porta Ercolano. Passa oltre la porta e prosegui per Via dei Sepolcri, ti porterà dritto dritto alla Villa dei Misteri.

Quando visitare la Villa

Potete decidere di visitare la Villa dei Misteri in qualsiasi momento della giornata.
Se la visitate non appena entrati nel parco, potete farvi un’idea generale di tutti i dettagli che potrete visitare durante la vostra giornata a Pompei. La sua vista dall’alto sul parco è stupenda e un perfetto modo per vedere il completo degli scavi di Pompei. 

Oppure potete concentrarvi sulle prime attrazioni che trovate all’ingresso del parco, e spostarvi poi verso la Villa dei Misteri all’ora di pranzo. Se non avete organizzato il pranzo al sacco, potete acquistare del cibo dal ristorante Anfiteatro e fermarvi nel parco della villa per un pic-nic con vista. 
Ancora, puoi decidere di lasciare la visita alla Villa dei Misteri come ultima attrazione della giornata. La visuale sul golfo di Napoli e il panorama del tramonto ne valgono veramente la pena.

Storia della Villa dei Misteri

La Villa dei Misteri fu costruita nel II secolo a.c. e fu ampliata e migliorata nel periodo augusteo. La sua posizione la rendeva una perfetta casa d’otium, una casa per lo svago, poiché vicino al mare e con un’ottima vista sulla città di Pompei. 
La casa presentava molte sale e giardini pensili curati.
Il terremoto che colpì l’intera città nell’anno 62  d.c. non risparmiò la Villa dei Misteri, che cadde in rovina. Ma non perse uno scopo: divenne un rudere agricolo, perfetto per gli attrezzi utilizzati per coltivare la terra, in particolare le viti, e per la produzione del vino.
Purtroppo non ci è dato sapere il nome del proprietario di questa villa, ma un sigillo indica chi era stato incaricato come custode.

Nel 79 d.c. il Vesuvio iniziò ad eruttare e gli abitanti di Pompei e di tutte le altre cittadine alla base del vulcano rimasero sepolte da una coltre di cenere e lapilli infuocati. E con loro, la Villa dei Misteri venne sotterrata. E rimase lì sotto per poco meno di due millenni.

Nel 1909, il proprietario del terreno agricolo su cui fu costruita la Villa dei Misteri decise di finanziare alcuni scavi archeologici. I ritrovamenti furono da subito interessanti. Il terreno venne profondamente ispezionato solo più avanti, tra il ‘29 e il ‘30.
Le prime a venire alla luce furono delle tavole che rappresentano gli affreschi della Villa. 
Tenete presente che, ad oggi, gli scavi non sono ancora stati ultimati: il vostro prossimo viaggio a Pompei potrebbe riservare delle sorprese!

Architettura della Villa

La Villa dei Misteri è stata costruita a pianta quadrata e con una serie di stanze per diversi usi. Quello che, al tempo di costruzione, era l’ingresso alla casa è ancora sepolto. 
Subito dopo l’ingresso, le prime sale che si incontrano erano le stanze per la preparazione del cibo. Troviamo la cucina, il forno e una cantina per il vino. 
Proseguendo le stanze signorili, il portico con le sue colonne decorate (costruite tra il 90 e il 70 a.c.) e la veranda che da una stupenda visuale sull’attuale golfo di Napoli. 
Ai lati, altri ambienti come il triclinio (che era la sala dove veniva servito il cibo) di cui possiamo ammirare gli affreschi e le stanze termali - distrutte durante il terremoto del 62. Quelli che una volta erano i bagni termali diventarono le stanze della servitù.

Gli affreschi della Villa dei Misteri

La caratteristica per cui questa villa è nota in tutto il mondo coincide con i suoi affreschi, in stile diverso in base al periodo di realizzazione. Gli stili, in particolare, sono quattro
E’ abitudine riferirsi a questi stili con i termini da ‘primo’ a ‘quarto’, secondo il loro ordine cronologico. 
Gli affreschi della camera da letto sono tipici del primo e secondo stile. Il tablino (è una sorta di atrio) e le stanze termali presentano invece uno stile più simile a quello egizio - e sono tipiche del terzo e quarto stile. 
Gli affreschi del triclinio 
Quelli che meglio rappresentano gli ultimi stili dell’arte dell’antica Pompei sono gli affreschi del triclinio della Villa dei Misteri. 
Questi affreschi risalgono al I secolo a.c. e sono di un artista locale di cui non si conosce il nome. Tutte le pareti sono affrescate con dei soggetti a grandezza naturale, tecnica molto simile a quella utilizzata nell’antica grecia. 
La sequenza dei dipinti è composta da dieci scene diverse, a rappresentare un rito o un’iniziazione. La loro interpretazione non è sicura. Si ipotizza che gli affreschi del triclinio raffigurino un rito di iniziazione ai misteri dionisiaci o un rito di preparazione di una donna alle nozze.

POMPEI SCAVI ORARI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Villa dei Misteri – Affreschi

La Villa dei Misteri è una tappa obbligata per chi viene a visitare gli scavi di Pompei.
Gli affreschi del triclinio, i più universalmente conosciuti e finiti di restaurare nel 2015, sono infatti tra i meglio conservati  di tutta la pittura antica, motivo per cui non potete perderveli!

Per accedere subito al parco archeologico di Pompei scavi senza fare la coda, vi suggeriamo di procurarvi il biglietto on line.  
Avrete diritto all'accesso prioritario.

Villa dei misteri Pompei 

Gli affreschi sono caratterizzati da pochi elementi architettonici in prospettiva (nella parte inferiore c'è un ripiano, delle lesene dividono lo sfondo in riquadri, nella parte superiore c'è un fregio composto da tre fasce).
Rappresentano, con numerose megalografie (figure rappresentate ad altezza naturale), un rito di iniziazione ai misteri dionisiaci (dal cui il nome della villa).

i personaggi dipinti, in pate reali, in parte mitologici, sono raccolti in gruppi che si dispongono contro il rosso della superficie di fondo e sono incorniciati dalle lesene e da un fregio a meandri.

Le scene

1 ^ scena

Mentre un fanciullo legge le procedure da seguire, una giovinetta che reca un vassoio con delle offerte si muove verso delle donne intente a un rito di purificazione con l'acqua (lustrazione).
Sileno, il maestro di Dionico, suona la cetra, in una scena pastorale, che comprende un satirello e una panisca (abitante dei boschi seguace di Pan), mentre una donna è atterrita, forse nel vedere la fustigazione rappresentata nella parete di fronte.

2^ scena

Nella scena successiva è di nuovo presente Sileno, che offre da bere a un satirello e assiste alle nozze di Dioniso e Arianna, mentre un demone alato, dalle forme femminili, è pronto a colpire con una verga la giovane donna che si pensa subisca il rito di iniziazione.
La fanciulla inginocchiata è accolta da una donna seduta, che le accarezza i capelli, mentre  una baccante danza.
Tutto il rito si svolge sotto la supervisione della padrona di casa che  raffigurata seduta.

Alcuni sostengono che il ciclo di affreschi rappresenti un rito di preparazione alle nozze (come le nozze Aldobrandine conservate nella Biblioteca Vaticana). In questo caso la fanciulkla inginocchiata, ovvero la futura sposa , sarebbe solamente spaventata dal mistero del matrimonio, quindi cerca conforto tra le braccia della nutrice, mentre la presenza di Dioniso e Arianno significherebbe l'amore coniugale.

Per avere altre informazioni sulla bellissima Villa dei misteri consultate QUI la nostra pagina dedicata. 

dOVE SI TROVA
sCAVI DI POMPEI ORARI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Il teatro di Pompei

Il teatro di Pompei è parte integrante del Parco Archeologico degli Scavi della città e senz'altro da tenere in considerazione tra le cose da visitare a Pompei.
Inoltre, è uno dei luoghi - insieme all’Orto dei Fuggiaschi - più conosciuti e ammirati del Parco stesso. 
Sommerso da ceneri e lapilli durante l’eruzione del 79, il Teatro di Pompei ha rivisto la luce durante gli scavi archeologici. È proprio grazie alle operazioni avvenute in età Borbonica che ci è possibile scoprire molti dettagli sulla vita dei pompeiani in tempi antichi. 

Il teatro di Pompei è un chiarissimo esempio del ponte che esiste tra il mondo antico della città e quello moderno, visitato da milioni di turisti ogni anno. Vediamo perché!

BIGLIETTI POMPEI

Storia del Teatro di Pompei

La vita di questo stupendo teatro inizia in epoca sannita, quando la popolazione di Pompei era divisa in tribù e si dedicava principalmente alla pastorizia. Interamente rifatto nel II secolo a.c., il Teatro di Pompei ha passato tempi difficili nel corso della sua storia.

La caduta e risalita del Teatro di Pompei

Questa magnifica opera pompeiana ha subito negli anni il triste destino di tutta la città.
Nel 62 d.c. un terremoto distrusse parzialmente molti edifici di Pompei. Non da meno, il Teatro di Pompei fu colpito dall’evento sismico e venne in parte danneggiato, soprattutto l’area del palco - ricostruito subito dopo.

Anche il 79 d.c. è stata una data importante per Pompei: l’eruzione del Vesuvio sotterrò la città con ceneri e lapilli insieme ad altre cittadine nelle vicinanze (Ercolano e Stabia ad esempio) e ne modificò completamente l’aspetto.

Da quel momento si perde traccia della popolazione di Pompei, fino a quando alcuni ritrovamenti portano la famiglia Borbone ad investire sugli scavi archeologici.
Tutto quello che possiamo visitare oggi nel Parco Archeologico degli scavi di Pompei è stato riportato alla luce grazie al lavoro di moltissimi professionisti, che periodicamente si mettono all’opera per scoprire tutti i segreti della vita nella Pompei antica.

Punti di interesse nelle vicinanze: Terme stabiane, Casa del Menandro, Lupanare, Foro

Architettura del Teatro

Il Teatro di Pompei è stato costruito sotto una collina. La sua pendenza è stata sfruttata infatti per realizzare la gradinata per il pubblico.
Nel corso degli anni, il Teatro ha subito varie modifiche. Una di queste, nell’anno 80 a.c., ampliò le gradinate per il pubblico. Un’altra, più recente, durante il periodo augusteo, vide invece una ristrutturazione totale del teatro.
Al contrario della maggior parte dei teatri di stampo romano a forma emisferica, il Teatro di Pompei è stato disegnato come un ferro di cavallo. Tra le gradinate del pubblico troviamo alcuni balconcini chiamati tribunalia, dove sedevano gli ospiti importanti.

Gli spettacoli di allora

Lo spettacolo nella Pompei antica è sempre stato associato alla religione. Lo dimostra la vicinanza di un tempio e il fatto che tutti gli spettacoli si svolgevano nei giorni festivi.

All’interno del teatro venivano rappresentate commedie, pantomimi e le famose atellane - una commedia in tono scherzoso recitata in osco, il dialetto di Pompei. Inoltre, lo spettacolo preferito da tutti i cittadini di Pompei - il mimo.
Partecipare ad uno spettacolo al Teatro Grande di Pompei era gratuito. Le messe in scena erano finanziate dai potenti dell’epoca, che le utilizzavano come una sorta di propaganda politica.
Gli spettacoli del Teatro di Pompei erano aperti solo agli uomini liberi. In totale, questo poteva ospitare fino a 5.000 spettatori.

La gradinate dove sedeva il pubblico erano organizzate secondo i ceti sociali.Gli uomini più importanti, come i politici e altri potenti, sedevano nelle prime file in basso, oppure sui tribunalia.
Il pubblico partiva quindi dai più ricchi, con la vista migliore, salendo fino ai meno abbienti. 
Queste erano le posizioni dei cittadini maschi.
La legge chiedeva infatti alla donne di sedere sulle ultime gradinate in alto.
I racconti di epoca romana che ci permettono di conoscere questi dettagli della vita di allora ci svelano anche un piccolo segreto. Si dice che le donne di Pompei non fossero molto propense alle regole, e che spesso sedevano comunque in mezzo agli uomini.

Il teatro di Pompei oggi

E’ possibile visitare il Teatro di Pompei in due modi diversi.
Il primo
, che poi è anche il più classico, è quello di organizzare una gita al Parco Archeologico degli scavi di Pompei. Dal momento che c'è sempre coda e, specialmente d'estate, fa molto caldo, vi suggeriamo di acquistare il biglietto on line. Potrete saltare la fila risparmiando fatica e iniziando subito la visita!

Ci sono due diversi ingressi al parco: 

  • se scegli l’ingresso di Porta Marina dovrai proseguire lungo tutta Via dell’Abbondanza, fino all’incrocio con Via Stabiana dove devi svoltare a destra - qui si trova appunto il Teatro di Pompei.
  • se invece preferisci utilizzare l’ingresso che porta direttamente alla Piazza dell’Anfiteatro, da qui dovrai scendere verso l’altro ingresso attraverso Via dell’Abbondanza - questa volta il Teatro di Pompei lo puoi trovare alla tua sinistra.

Il secondo, e più inusuale, metodo per scoprire la meraviglia del Teatro di Pompei è quello di acquistare un biglietto per uno spettacolo serale. La stagione teatrale a Pompei ospita ogni anno commedie, tragedie e spettacoli musicali di compagnie famose in tutto il mondo.

Il teatro di Pompei oggi

E’ possibile visitare il Teatro di Pompei in due modi diversi.
Il primo
, che poi è anche il più classico, è quello di organizzare una gita al Parco Archeologico degli scavi di Pompei. Dal momento che c'è sempre coda e, specialmente d'estate, fa molto caldo, vi suggeriamo di acquistare il biglietto on line. Potrete saltare la fila risparmiando fatica e iniziando subito la visita!

Ci sono due diversi ingressi al parco: 

  • se scegli l’ingresso di Porta Marina dovrai proseguire lungo tutta Via dell’Abbondanza, fino all’incrocio con Via Stabiana dove devi svoltare a destra - qui si trova appunto il Teatro di Pompei.
  • se invece preferisci utilizzare l’ingresso che porta direttamente alla Piazza dell’Anfiteatro, da qui dovrai scendere verso l’altro ingresso attraverso Via dell’Abbondanza - questa volta il Teatro di Pompei lo puoi trovare alla tua sinistra.

Il secondo, e più inusuale, metodo per scoprire la meraviglia del Teatro di Pompei è quello di acquistare un biglietto per uno spettacolo serale. La stagione teatrale a Pompei ospita ogni anno commedie, tragedie e spettacoli musicali di compagnie famose in tutto il mondo.

Non è giusto dire ‘il teatro di Pompei’

Avete letto bene. È giusto dire i teatri di Pompei. Sì, perché a Pompei i teatri sono due. 
Quello di cui abbiamo parlato fino ad ora è il Teatro Grande di Pompei.
L’altro, invece, è chiamato Teatro Piccolo ma il suo vero nome è Odeion.
Il Teatro Piccolo di Pompei è molto simile al suo fratello maggiore sia per quanto riguarda il periodo di costruzione, quindi per lo stile architettonico e per la forma, che per il triste destino sotto una coltre di lava del Vesuvio.
Alcuni particolari dettagli nella costruzione rendono un’acustica perfetta e lo hanno reso particolarmente adatto a spettacoli musicali. Al tempo della Pompei antica, ad ogni concerto potevano assistere circa 1300 persone.
Puoi visitare questa attrazione solo con il biglietto di accesso al Parco Archeologico di Pompei. Purtroppo non viene più utilizzato per spettacoli dal vivo.

POMPEI SCAVI ORARI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Casa dei Vettii

Tra le attrazioni di Pompei assolutamente da visitare, la Casa dei Vettii è una delle più lussuose ville ritrovate negli scavi archeologici (Insieme alla Casa del Fauno e alla Villa dei Misteri) e una della abitazioni pompeiane meglio conservate. 
Come testimoniano scritte elettorali e 2 anelli utilizzati anche come sigillo, la domus apparteneva a fratelli Vettius Restitutus e Vettius Conviva, ricchi liberti dediti al commercio.
Sia che decidiate di visitare Pompei in un giorno, sia che dedichiate agli scavi più tempo, vi suggeriamo di non perdervela. Il consiglio che vi diamo, viste le lunghe file all'ingresso, spesso sotto il sole, è quello di procurarvi il biglietto on line salta coda. Avrete diritto all'accesso prioritario e potrete iniziare subito la visita!

DOVE SI TROVA

La villa si trova nel vicolo dei Vettii, nella Regio VI, Insula 15.1 

storia

La Casa dei Vettii risale sicuramente a prima del I secolo a.c. (ne sono testimoni i capitelli a forma di dado e l'impluvium in tufo). Venne acquistata dai fratelli liberti nel I secolo, restaurata completamente e arricchita di opere d'arte. 
A seguito del terremoto verificatosi nel 69 d.c. venne restaurata di nuovo. Venne però totalmente sommersa da una coltre di ceneri e lapilli durante l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.c. 
Nel 1894 venne riportata alla luce. 
La domus è famosa per l'affresco che si trova nel vestibolo e che rappresenta Priapo che pesa il suo enorme fallo, apportatore di benessere e fecondità.

La casa dei Vettii a Pompei: l'affresco di Priapo

Foto di Mario Vigna

Punti di interesse nelle vicinanze: Casa del Fauno, Foro di Pompei, Macellum

LA STRUTTURA

All'interno della casa potrete trovare altri affreschi stupefacenti. Intorno all'atrio si aprono alcune stanze: in un cubicolo potete ammirare l'affresco di Ero e Leandro,  quello della lotta tra Amore e Pan a cui assistono Arianna e Dioniso, e quello del mito di Ciparisso.
A destra dell'atrio si aveva accesso alla parte riservata ai servi al piano superiore, anch'esso con un'atrio. In un'edicola di questo è rappresentato il Genio del proprietario mentre sta compiendo un sacrificio. dall'atrio si passava alle cucine caratterizzate da un bancone in muratura, caldaie e treppiedi. All'interno della cucina sono stati rinvenuti  pentole, vasi in terracotta e bacini.

All'esterno è presente un peristilio di 18 colonne vasche e statue usate come fontane. Anche nel peristilio si possono ammirare bellissimi affreschi rappresentanti la vendetta di Anfione e Zeto a seguito della morte della madre Antiope, l’uccisione di Panteo, re di Tebe, per aver impedito il culto di Dioniso nella città, Ercole bambino che strozza i serpenti mandati dalla dea Era ed altri ancora.

Scavi di Pompei orari

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 
Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30
Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Leggi anche
La villa dei Misteri
La casa del Fauno
Dove dormire a Pompei 
Visitare Pompei in un giorno
Cosa visitare a Pompei 

Visitare Ercolano

Comune italiano nella provincia di Napoli, Ercolano fino al 1969 era chiamata Resina.

Colpita dal terremoto del 62 d.c. e sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.c., come Pompei e Stabiae, anche è entrata di diritto a far parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

ercolano: Get Your Guide

Cosa vedere 

Ercolano è una piccola cittadina partenopea, si può visitare in un giorno solo e comodamente passeggiando per le vie di paese. 
Il centro di tutto ciò che c’è da vedere a Ercolano si affaccia sul viale principale della città, Corso Resina. 
La ragione principale per cui è conosciuta nel mondo è il Parco Archeologico, gestito da quello ancora più noto a Pompei. 
L’eruzione del Vesuvio nell’anno 79 d.c. seppellì buona parte della zona ai suoi piedi, dove sorgevano in particolare Pompei, Ercolano e Stabiae
Ciò che segnò la fine di queste civiltà è anche il motivo grazie al quale al giorno d’oggi è possibile conoscerne gli usi e le tradizioni.

La cittadina fu scoperta per caso, grazie ad alcuni lavori per la costruzione di un pozzo nel 1709. Moltissimi reperti ritrovati sono custoditi al Museo Archeologico di Napoli. 
Quasi mezzo milione di accessi sono registrati ogni anno al Parco Archeologico e alla sua ottima riproduzione nel museo virtuale. 
Altro punto degno di nota è la strada che percorre la distanza tra Ercolano e Torre del Greco. Chiamata Miglio d’Oro, questo percorso è ricco di bellissime ville settecentesche e giardini curati.
Da non perdere una visita a Villa Campolieto. Questa villa progettata dall’architetto Luigi Vanvitelli gode di una posizione perfetta sul mare. Visita i suoi spazi esterni e le sale affrescate.

Non può mancare la visita al Sacello degli Augustali, un tempio romano adibito alla venerazione e ai riti di culto degli imperatori. Qui sono state rinvenute statue di divinità, come Apollo e Venere, è degli imperatori Vespasiano e Tito.

Ercolano è il punto di partenza per chi vuole esplorare il Parco nazionale del Vesuvio. Moltissimi sentieri di trekking giungono infatti fino al cratere del vulcano.

Tra le attrazioni da visitare a Ercolano e dintorni anche la Reggia di Portici. La dimora storica del re Carlo di Borbone è un edificio in stile barocco costruita tra il 1738 e il 1742 per essere la residenza di tutta la dinastia.

COME RAGGIUNGERE ERCOLANO

Milioni di visitatori raggiungono ogni anno Ercolano e i suoi famosi scavi archeologici patrimonio dell’UNESCO. Lo possono fare grazie a ottimi collegamenti tra la cittadina partenopea e i più grandi centri del sud e centro italia.

Puoi, ad esempio, visitare Ercolano in una gita in giornata da Roma. Dalla stazione di Roma Termini prendi un treno per Napoli Centrale. Le Frecce di Trenitalia impiegano poco più di un’ora, mentre gli Intercity circa 2 ore.

Ercolano è vicinissima al capoluogo della sua regione - Napoli. 
Per raggiungere Ercolano da Napoli puoi quindi prendere un treno regionale fino alla stazione di Portici-Ercolano. 
Da qui, un autobus ti porta dritto alla stazione di Ercolano Scavi. Il tempo di percorrenza totale è di circa 40 minuti, negli orari di punta. 
Oppure puoi decidere di camminare per circa 20 minuti fino al Parco Archeologico . Inoltre, questa stupenda cittadina si può visitare tranquillamente e comodamente a piedi.

QUANDO andare

È possibile visitare Ercolano in ogni periodo dell’anno. I suoi scavi archeologici, ad esempio, sono sempre aperti tranne che il Primo Maggio, il 25 Dicembre e il Primo Gennaio. 
Le stagioni migliori per visitare Ercolano sono invece la tarda primavera o il primo autunno. Visitare Ercolano durante le mezze stagioni permette di evitare i climi più caldi e più freschi. 
Ma non solo: Ercolano offre anche mercatini natalizi durante l’inverno e sagre, concerti e feste all’aperto in estate.
Può essere la meta ideale se volete fare una gita nei dintorni di Pompei in un giorno.

Dove Mangiare

A Ercolano si trovano tutti i piatti tipici della regione partenopea, dagli antipasti ai famosi dolci. 
Prova le barchette di melanzane, uova e cacio, la minestra di zucchine. Oppure ordina un’insalata di spaghetti con le vongole o i classici medaglioni di vitello alla pizzaiola. 
Prodotti tipici della zona sono anche la mozzarella di bufala e il pomodorino del piennolo del Vesuvio. 
E per finire in bellezza, o per una merenda dolce, le sfogliatelle, le zeppole di San Giuseppe e la più classica pastiera.

DOVE DORMIRE 

Hai deciso di vivere Ercolano da più vicino? 
Una visita in giornata a questa stupenda cittadina non basta e preferisci passarci una o più notti? 
Ercolano offre diverse tipologie di alloggi adatte a diversi gusti e per tutti i budget, dai semplici ostelli ai più lussuosi hotel. 
Vediamo dove conviene dormire a Ercolano.

I moltissimi b&b oppure le case vacanza sono adatti ad un budget intorno ai 50 € a notte. Ne trovi sia vicino agli scavi che sulla costa.

Il Miglio d’oro è invece la zona più adatta se cerchi dove dormire a Ercolano con circa 100 € a notte.

Ricca di storia e cultura, circondata da un paesaggio speciale, Ercolano è una cittadina unica ed è una destinazione da non perdere!

LA STORIA 

Secondo la leggenda, la cittadina di Ercolano fu fondata da Ercole nel 1243 a.c. Storicamente, si prevede invece la fondazione da parte del popolo Osco intorno al XII secolo a.c. oppure dagli Etruschi tra il X e l’VIII secolo a.c.

Ercolano fu in seguito conquistata dai Greci, dai Sanniti e infine dai Romani.

Sono due gli eventi che nel corso della storia hanno segnato la cittadina: Il terremoto di Pompei nel 62 d.c. distrusse buona parte degli edifici ; l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.c. coprì Ercolano con uno strato di detriti alto tra i 10 e i 25 metri.

Questi due avvenimenti hanno fermato il tempo sulla cittadina di Ercolano e hanno reso possibile la scoperta di moltissimi dettagli sulla storia dell’area intorno al golfo di Napoli.

Il Foro di Pompei

Se entrate a visitare gli scavi di Pompei da Porta Marina, il Foro di Pompei (Regio VII, Insula 8) sarà tra i primi punti di interesse che vi troverete a vedere.

DOVE SI TROVA

E' situato al termine di via Marina. Orientato sull'asse nord-sud è alla confluenza delle vie più importanti della città: la prima, che porta da un lato verso il Vesuvio e dall'altra al mare, la seconda che conduce da un parte a Nocera e dall'altra parte a Napoli.

 

Il Foro di Pompei era il centro nevralgico della vita urbana. Qui venivano espletate le principali funzioni civili, religiose e commerciali. 

LA STRUTTURA

Sull'area della piazza , della grandezza di 142 m per 38 m, si trovavano gli edifici religiosi più importanti. quelli pubblici dove veniva amministrata la giustizia, e parte dei mercati.
Non erano invece presenti abitazioni private.

Punti di interesse nelle vicinanze:  Macellum, Terme del Foro, Teatro grande, Terme Stabiane, Lupanare

Il Foro era circondato su tre lati da un porticato con un loggiato a doppio ordine di colonne: quello inferiore era dorico, quello superiore ionico.
Il quarto ospitava il Tempio di Giove, dedicato in seguito alla triade capitolina, cioè a Giove, Giunone e Minerva.

La pavimentazione della piazza era in travertino, di cui rimane solo qualche traccia. Sono visibili anche dei basamenti che venivano utilizzati come supporto per statue equestri di imperatori o personaggi illustri.

Dopo il terremoto del 62 d.c. inisiarono lavori di ricostruzione che previdero il trasferimento delle statue altrove.  Molto probabilmente dopo l'eruzione del Vesuvio del 79 d.c. la piazza venne spogliata dei marmi  e del pavimento.

Consigli per la visita: vi suggeriamo,  visto che all'ingresso c'è sempre una lunga coda, di procurarvi il biglietto on line . Avrete diritto all'accesso prioritario e comincerete subito visitare agli scavi!

SCAVI DI POMPEI ORARI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

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Otto cose da visitare a Pompei
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Il Lupanare

Il Lupanare (Regio VII, insula 12.8) è uno dei siti più visitati degli scavi di Pompei

Si trova all'incrocio di due vie secondarie di via dell'Abbondanza, poco distante dal Foro e dalle Terme Stabiane. Queste Ultime avevano un ingresso secondario su vicolo del Lupanare.

Vi consigliamo, per evitare la lunga coda, spesso sotto il sole, di procurarvi il biglietto on line . Avrete diritto all'accesso prioritario e comincerete subito la visita!

L'edificio era la casa di piacere ufficiale della città, che contava almeno 25 bordelli di diverso tipo. Un numero elevato se si pensa che la popolazione ammontava a 8.000-10.000 abitanti. Non dimentichiamo però che Pompei era una zona di forte afflusso di commercianti e mercanti.

Contrariamente ai lupanari comuni, che potevano trovarsi ai piani superiori di edifici commerciali ( come osterie) o delle terme, o ancora  in stanze singole lungo le strade o in abitazioni private, questa struttura era completamente adibita a postribolo.

LA STRUTTURA

E' realizzata su due piani: al piano inferiore si trovano 5 piccole stanze con un letto in muratura su cui veniva appoggiato il materasso e una porta in legno.  sopra di esse si trovano affreschi con raffigurate scene di amplessi  che rappresentano le diverse posizioni erotiche in uso a quel tempo.
Le stanze di questo piano venivano utilizzate da una clientela modesta.

Il piano superiore  era invece frequentato da una clientela più raffinata e era costituito da 5 stanze più ampie e arredate con molta probabilità con letti in legno. 
A questo piano si accedeva da un ingresso indipendente attraverso una scala di legno.

Punti di interesse nelle vicinanze: Terme Stabiane, Macellum,Foro di Pompei

Il lupanare era gestito da un lenone che, avendole comprate come schiave, era il proprietario delle prostitute che quindi consegnavano a lui tutti gli incassi. 
Il costo delle prestazioni potevano variare da 2 a 16 assi (un asse equivaleva a un bicchiere di vino).

Sulle pareti sono state trovate ben 120 iscrizioni riportanti i commenti sia dei clienti che delle prostitute, molte delle quali sono state identificate.

Se state programmando il vostro itinerario per visitare Pompei, il lupanare va senz'altro inserito. Questo sito degli scavi vi rivelerà un lato della cultura di Pompei e della civiltà romana che forse non conoscevate!

SCAVI DI POMPEI ORARI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

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