Silvia

Silvia è content creator dal 2010 ed esperta d'informazione turistica per città d'arte italiane. Laureata in Lettere Classiche, è appassionata della storia, della cultura e delle curiosità delle città del Bel Paese, nonché conoscitrice di tutti i trucchi per una perfetta vacanza in Italia.

Visita al Parco archeologico di Pompei

Se non l’hai già fatto, metti in conto di visitare il Parco Archeologico di Pompei almeno una volta nella vita.
Ti regalerai un’esperienza indimenticabile, che ti saprà trasmettere emozioni che difficilmente proverai in altri posti.
Perché una visita agli scavi di Pompei è come entrare in un’altra dimensione, come essere catapultati nel tempo. In nessun luogo ti capiterà di camminare in una città cristallizzata nel tempo, da nessuna parte avrete l’occasione di trovarti di fronte all’espressione di un volto che ancora vive.

Infatti, la cenere ed i lapilli che coprirono la città in seguito all‘eruzione del Vesuvio del 79 d.C., ne hanno consentito un’eccezionale conservazione.
Proprio per questo oggi abbiamo un’immagine ben chiara sia dell’organizzazione delle città romane, sia della vita quotidiana dei suoi abitanti.
L’eruzione ce la racconta Plinio il Giovane in due famose epistole, ma la ricordano anche gli storici dell’epoca.
Dal 1997, il Parco Archeologico di Pompei è riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Si estende per circa 66 ettari, di cui circa 50 scavati, comprese le aree suburbane.
Comprende monumenti, sculture, mosaici, edifici civili, religiosi e privati di enorme importanza.

 

DOVE SI TROVA IL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI

Gli scavi di Pompei si trovano non lontano dal golfo di Napoli, su un pianoro che una volta controllava la valle del fiume Sarno.
L’indirizzo è Via Villa dei Misteri, 2. 

Puoi accedere al Parco archeologico di Pompei da tre ingressi. Metti in conto che a seconda di dove entrerai gli itinerari saranno diversi.

Gli ingressi sono:

  • Porta Marina (via Villa dei Misteri).  C’è l’Ufficio informazioni e un deposito bagagli gratuito.
    È l’entrata più vicina alla stazione ferroviaria di Pompei Scavi perché è situata direttamente di fronte. Da qui entra la maggior parte dei turisti. Questo perché in questo luogo si trovano tutte le strutture disponibili: il noleggio audioguide, il punto informativo, il posto dove acquistare souvenir. 
    È il più affollato e quindi le code sono più lunghe.
    Puoi saltarle acquistando il tuo biglietto online.
  • Piazza Esedra (piazza Porta Marina inferiore). Anche qui c’è un deposito bagagli gratuito.
    Pur non essendo molto lontano da Piazza Marina è molto meno affollato, è meno affollato, ma anche il meno comodo. Viene di solito utilizzato per le visite di gruppo.
  • Piazza Anfiteatro  (piazza Immacolata). È la più comoda se devi raggiungere l’Anfiteatro.
    Situato a est di Pompei, questo ingresso si trova a 15 minuti a piedi da Porta Marina.
    Si tratta dell’ingresso migliore perché ti porterà direttamente a luoghi importanti del Parco come l’anfiteatro, il foro, a altri ancora.

L’uscita è possibile dai tre varchi di Porta Marina, Piazza Anfiteatro e Piazza Esedra

COME ARRIVARE 

Pompei è ben collegata ai principali snodi aeroportuali e stradali.
Perciò potrai raggiungere con facilità il parco archeologico:

1. IN BUS O TRENO

Se arrivi all’aeroporto di Napoli Capodichino, potrai approfittare dell’Alibus, il servizio bus che lo collega al cuore della città.

Se vai alla stazione dei treni in Piazza Garibaldi, invece, potrai trovare la linea Circumvesuviana e raggiungere gli scavi di Pompei con un treno della tratta Napoli Sorrento.
Dovrai scendere alla fermata Pompei Scavi.
Come alternativa, sempre dalla stazione centrale di Napoli, ti sarà possibile prendere un autobus della linea SITA , della compagnia EAVBUS o delle autolinee CSTP (numeri 004 e 075 della fermata Ferraris-INPS).
Queste ultime due opzioni, però sono quelle con cui ci si impiega di più perchè gli autobus fanno molte fermate.

Per maggiori informazioni:

CSTP: www.cstp.it

SITA: www.sitasudtrasporti.it

EAVBUS: www.eavbus.it

2. IN MACCHINA

Se pensi di arrivare a Pompei in macchina dovrai imboccare l’autostrada Napoli-Salerno (A3) e uscire al casello di Pompei Ovest. 

L’autostrada A3 è indicata anche se arrivi dalla Campania.
Dovrai uscire a Pompei Ovest se provieni da Nord o a Pompei Est se provieni da sud.
Una volta arrivati potrai parcheggiare la vostra auto appena fuori dalle mura storiche, nei numerosi parcheggi a pagamento e gratuiti dai quali potrai cominciare la vostra avventura.

GLI ORARI

Gli orari per visitare gli scavi di Pompei variano a seconda che ci si trovi nel periodo invernale oppure nella stagione estiva.

Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

 

 

COSA VEDERE AL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI

Gli scavi di Pompei si estendono per ben 44 chilometri quadrati, perciò di cose da vedere ce ne sono veramente un’infinità.
Tieni presente che a seconda degli itinerari che deciderai di percorrere, le attrazioni da visitare cambieranno.
Se ti va, puoi scegliere tra le mie proposte di visita a questi link:

1. Visitare Pompei in un giorno
2. Visitare Pompei con bambini
3. Itinerario a Pompei per bambini
4. Visitare gli scavi di Pompei in mezza giornata
5. Gli itinerari degli scavi di Pompei

In ogni caso le cose da non perdere assolutamente sono:

DOVE MANGIARE 

Visitare gli scavi vi impegnerà tutta la giornata, perciò dovrai pensare di sicuro a dove mangiare a Pompei scavi.
Se decidi di fare il pranzo al sacco puoi andare all’area pic-nic messa a disposizione in prossimità di Porta Nola.
Diversamente puoi andare a pranzare presso il punto di ristoro gestito da Autogrill che si trova  alle spalle del Tempio di Giove. 
Nelle vicinanze del Foro civile c’è inoltre un bar-ristorante.

Ricorda che è vietato mangiare in giro per il Parco!

COME VESTIRSI E COSA PORTARE

Gli scavi di Pompei hanno poche zone d’ombra. Ti consiglio perciò di fare rifornimento di crema solare e di portarti dietro qualche bottiglietta d’acqua.
Nel caso che l’avessi finita puoi procurartene dell’altra alle numerose fontane che erogano acqua potabile, sparse per il Parco archeologico.
Portarsi degli snack è utile perché tra gli scavi troverai solo un punto ristoro alle spalle del Tempio di Giove.
Per quanto riguarda l’abbigliamento, la prima cosa che ti consiglio è di indossare scarpe comode e un cappello.
Nelle mezze stagioni è utile vestirsi a cipolla, per adeguarsi alle temperature che cambiano durante la giornata. Portati anche un ombrello, servirà sia per ripararti in caso di pioggia, sia per proteggerti dal sole in caso di giornate torride.

A questo link trovi utte le informazioni pratiche che ti serviranno per una visita senza problemi.

Biglietti prioritari per il Parco archeologico di Pompei

L'Orto dei fuggiaschi

Visitare gli scavi di Pompei è un'esperienza  unica. 
Aggirarsi per le strade di questa città rimasta ferma nel tempo, con le sue strade, le sue case, le sue botteghe ti farà provare sensazioni che difficilmente dimenticherai.
Una delle aree più visitate e più di impatto emotivo di tutto il parco archeologico è sicuramente l'Orto dei Fuggiaschi, che si trova nell'area sud-orientale di Pompei (Regio I, insula 21), vicino a Porta Nocera.

Si tratta di un'area di circa 1500 metri quadrati, un tempo coltivato a vigneto che conserva un patrimonio straordinario e rappresenta quindi una delle attrazioni di Pompei più incredibili.
Qui infatti, durante gli scavi condotti nel 1961, vennero rinvenuti i corpi di 13 persone, adulti e bambini, che stavano cercando scampo dalla violenza del Vesuvio in piena eruzione nel 79 d.c. correndo verso le mura della città.

il metodo fiorelli

Grazie ai calchi ottenuti con il Metodo Fiorelli, (che consiste nel nel versare gesso liquido nella cavità lasciata dal corpo nello strato di cenere solidificata che ne ha conservato intatta la forma), possiamo ancora oggi vedere le fattezze dei corpi e dei volti che conservano la drammaticità del dolore provato nell’ultimo momento della loro vita.
E' impossibile rimanere impassibili davanti a questi calchi  che trasmettono ancora la terribile tragedia che hanno vissuto.

Dal momento che le file all'ingresso del parco archeologico sono sempre lunghe e spesso bisogna aspettare sotto il sole, ti consiglio di procurarti il biglietto on line.  
Avrai diritto all'accesso prioritario e potrai iniziare subito la tua visita!

L'Orto dei Fuggiaschi è stato oggetto di un restauro nel 2011 che ha previsto la sistemazione della struttura che ospita lo scavo, e la sistemazione dei calchi su un sottile strato di cenere per ricordare l'eruzione che provocò la morte di queste persone.
E'stata prevista inoltre una disposizione che fosse  fruibile dai visitatori in modo più rispettoso.

Questa zona degli scavi di Pompei è veramente da non perdere!
Nelle vicinanze potrai visitare l'Anfiteatro (6 minuti di cammino) e il Teatro grande (10 minuti di passeggiata)

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Visitare gli scavi di Pompei. Biglietti online – Tutte le offerte

Comprare i biglietti online per visitare i meravigliosi Scavi di Pompei è sicuramente un’idea vincente: avrai modo di evitare le lunghe code e non sarai stanco ancor prima di iniziare!

Vedere tutto il parco archeologico degli scavi in una sola volta non è possibile (perciò è un’ottima scusa per ritornarci!), ma con un buon itinerario potrai senz’altro riuscire a organizzare una visita che comprenda quasi tutte le attrazioni principali di Pompei.
Mettete in conto 5-6 ore il che vuol dire avere un giorno a disposizione. Questo è il tempo limite, perchè, oltre, la visita risulta davvero stancante.

Io ti consiglio di vedere senz’altro:

  1. La Casa del Fauno
  2. Il Teatro di Pompei
  3. La Villa dei Misteri
  4. Il Thermopolium
  5. La Casa dei Vettii


Ti ricordo che è possibile visitare gli scavi di Pompei con disabili.
All’interno degli scavi infatti è stato realizzato il percorso “Pompei per tutti“.
Lungo 3 chilometri (dall’ingresso di Piazza Anfiteatro a Porta Marina, passando per le strade principali della città con accesso, tramite rampe, agli edifici e alle domus più importanti) consente a chiunque abbia difficoltà motorie di visitare il parco archeologico nel modo più completo e agevole possibile.
E’ prevista la possibilità di ritorno, con uscita dal varco di piazza Anfiteatro o da Piazza Esedra, utilizzando l’ascensore dell’Antiquarium.

Potrai accedere agli scavi da tre ingressi:

  1. Porta Marina (via Villa dei Misteri).  C’è l’Ufficio informazioni e un deposito bagagli gratuito.
  2. Piazza Esedra (piazza Porta Marina inferiore). Anche qui c’è un deposito bagagli gratuito
  3. Piazza Anfiteatro  (piazza Immacolata)

GLI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo : Tutti i giorni dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre: Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Visitare Pompei Biglietti online

Prenotare già da casa i tuoi biglietti per gli scavi di Pompei ti permetterà di arrivare sul posto e accedere direttamente ai controlli di sicurezza, senza fare la coda alla biglietteria, che spesso, specie in estate, può essere molto lunga. 
Potrai scegliere se fare la visita per conto vostro oppure prenotare un tour guidato, da soli o in piccoli gruppi. 
Qui sotto trovi tante diverse opzioni di visita con i biglietti online. Scegli quella che più si adatta alle tue esigenze.

Lo sapevi che…

1. Il Vesuvio era una montagna e non un vulcano: al tempo della Pompei antica, il popolo non conosceva la vera natura di quel monte che sovrasta la cittadina. Dipinti dell’epoca ritraggono infatti il Vesuvio con una forma meno appuntita di quella che vediamo oggi.
 
La fitta vegetazione cresciuta lungo i versanti del vulcano, anche grazie alla mancanza di eruzioni per un lungo periodo storico, portarono i pompeiani a vedere il Vesuvio come una semplice montagna.
Forse fu questo il motivo per cui i cittadini di Pompei vennero colti di sorpresa dalla sua eruzione del 79 d.c., mal interpretando anche le scosse di terremoto avvenute negli anni precedenti.

2. I pompeiani amavano il vino e ancora oggi lo si coltiva: l’antica Pompei, sommersa da uno strato di detriti e lapilli provenienti dall’eruzione del Vesuvio, si è preservata ai giorni nostri proprio grazie all’avvenimento naturale che ne ha fermato il tempo.
Conosciamo infatti gli usi e le tradizioni di Pompei proprio a seguito degli scavi archeologici, grazie ai quali scopriamo la costante produzione e consumo di vino da parte dei cittadini nei tempi antichi. 
Le coltivazioni di Pompei sono attive ancora oggi, nelle parti verdi del Parco Archeologico, le distese di vitigni producono ottimi vini.

3. Una sfumatura di rosso prende il nome dal Pompei:

Tra le diverse curiosità su Pompei si annovera quella che la famosa cittadina campana ha definito una particolare sfumatura del colore rosso. Il rosso pompeiano prende il nome dal colore ritrovato sulle pareti di molte dimore della città antica. Questa sfumatura era preparata utilizzando una particolare pasta di molluschi. 
Oltre al rosso, i colori che caratterizzano i ritrovamenti degli scavi di Pompei sono il blu e il nero, colori ad uso esclusivo dei più ricchi in quanto prodotti con materiali preziosi.

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La Fullonica di Stephanus

Una delle cose da inserire nei tuoi itinerari per visitare Pompei è la fullonica di Stephanus, bellissimo esempio di quelle che erano le lavanderie di questa vivace città romana.
Sarà molto interessante vedere come erano organizzate queste attività, tra le più redditizie dell'economia dell'impero romano.

I lavori degli archeologi negli scavi di Pompei hanno riportato alla luce diverse fulloniche sparse per la città.
Quella quella di Stephanus (sappiamo il nome del proprietario grazie a scritte a carattere elettorale ritrovate sulla porta) però è senz'altro la più famosa.
E' molto ben conservata e frutto di restauri terminati nel 2015.
Non perdertela, specie se siete a Pompei con bambini!

Si trova su via dell'Abbondanza 7, vicinissima alle Terme stabiane, al Teatro grande e al Thermopolium di Vetutius Placidus.

Struttura della fullonica 

La fullonica di Stephanus si sviluppava su due piani. Il primo era il luogo dove effettivamente si svolgeva la lavorazione, il secondo ospitava l'abitazione e una terrazza dovesi mettevano ad asciugare i panni.
Venne costruita dopo il terremoto del 62 d.c., trasformando quella che era una casa ad atrio. Quest'ultimo, come pure il soggiorno e il triclinio vennero riadattati e forniti di vasche per la lavorazione, mentre l'impluivium venne dotato di una cornice in rilievo e destinato al lavaggio dei tessuti più delicati.

L'attività della fullonica prevedeva sia i lavori di finitura dei tessuti, che dovevano essere sgrassati dopo essere stati filati e tessuti, sia quelli di semplice pulizia dei vestiti usati. 
Portare a lavare un vestito costava 1 danario, non era quindi molto costoso.

Nell'ingresso dell'edificio è stato ritrovato uno scheletro di un uomo di mezza età, con un sacchetto pieno di sesterzi. S
i tratta probabilmente del proprietario, Stephanus, che cercava di scappare dall'eruzione portando con sé l'incasso dell'intera giornata.

LE FASI DI LAVORO

1. Prima fase: per prima cosa bisognava ripulire il tessuto. Lo si faceva in una vasca ovale dove gli schiavi pestavano la stoffa con i piedi in un misto di acqua soda e spesso urina, sia animale (la più pregiata era quella di dromedario, che si faceva arrivare anche dall'oriente) sia umana.
Vista la grande quantità di urina necessaria, agli angoli delle strade si trovavano delle anfore con un'apertura laterale dove chiunque poteva depositare la propria.
Uno schiavo passava con regolarità a ritirarla.
L'imperatore Vespasiano mise addirittura una tassa sull'urina delle tintorie che destò polemiche a cui l'imperatore rispose con la celebre frase "Pecunia non olet"

2. Seconda fase: finito il lavaggio i tessuti venivano sciacquati in vasche poste a livelli diversi e comunicanti fra loro a cascata. Questo per eliminare ogni traccia del materiale usato. 
In questa fase veniva usata argilla smectica del Marocco o dell'isola di Ponza e si continuava poi il lavaggio e la battitura, per rendere la trama dei tessuti più compatta.

3. Terza fase: i panni venivano poi stesi sull'ampio terrazzo, dove sia faceva anche la zolfatura che serviva a rendere i tessuti più lucenti.
I tessuti bianchi venivano stesi su un braciere ingabbiato da canne (vimea cava) che emanava esalazioni .

4. Quarta fase: l'ultimo passaggio era la stiratura per cui i panni venivano messi sotto grandi presse a vite.

La corporazione dei fullones giocava un ruolo importante nell'economia e nella politicacome documentano le numerose iscrizioni elettorali rinvenute.
Erano votati alla dea Minerva e avevano un animale totem, la civetta (ulula), sacra alla dea.
A capo della corporazione c'era Eumachia, sacerdotessa di Venere a Pompei.
In seguito alla morte del marito, ereditò la sua attività commerciale, dedita alla produzione della lana, diventando così una delle personalità più influenti della città.

orari pompei scavi 
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

E’ possibile visitare Pompei con disabili?

Si, visitare Pompei con disabili è possibile. 
All'interno degli scavi infatti è stato realizzato il percorso "Pompei per tutti". Lungo 3 chilometri (dall’ingresso di Piazza Anfiteatro a Porta Marina, passando per le strade principali della città con accesso, tramite rampe, agli edifici e alle domus più importanti) consente a chiunque abbia difficoltà motorie di visitare gli scavi di Pompei nel modo più completo e agevole possibile.

E' prevista la possibilità di ritorno, rispettando le distanze e le precedenze di visita, con uscita dal varco di piazza Anfiteatro o da Piazza Esedra, utilizzando l’ascensore dell’Antiquarium.

Pompei con disabili

Nota:  i turisti in carrozzina possono incontrare difficoltà nel procedere autonomamente. Sono presenti infatti punti critici per il transito, dovuti alla natura dell’area archeologica.

Inoltre bisogna fare attenzione che:

  • sono presenti piccoli salti di quota, inferiori a 5 cm
  • ci sono tratti di pavimentazione antica che non sono sullo stesso livello
  • l’inclinazione di alcune rampe e tratti in pendenza a volte può superare l’8%
  • lungo i marciapiedi e gli attraversamenti non sono presenti i battiruota
  • è consentito il passaggio contemporaneo di due sedie a rotelle solo in alcuni tratti

BIGLIETTI POMPEI


Visitare Pompei con disabili è anche possibile in caso di persone non udenti che potranno avvalersi di un accompagnamento dedicato.  Sono disponibili infatti operatori specializzati non udenti, madrelingua LIS, appositamente formati dal personale del Parco archeologico. 
(info per prenotare le visite guidate http://napoli.ens.it/servizi-e-convenzioni/guida-in-lis    napoli@ens.it)

Per i non vedenti o gli ipovedenti è stata inoltre avviata la sperimentazione del braccialetto elettronico CON-ME, in grado di  capace di inviare segnali finalizzati a garantire la salvaguardia e la sicurezza dei visitatori all’interno del sito.

Se volete conoscere tutte le risposte alle domande per visitare Pompei clicca QUI.

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 27 aprile al  31 ottobre
Lunedì- Domenica
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Il teatro di Pompei

Il teatro di Pompei è parte integrante del Parco Archeologico degli Scavi della città e senz'altro da tenere in considerazione tra le cose da visitare a Pompei.
Inoltre, è uno dei luoghi - insieme all’Orto dei Fuggiaschi - più conosciuti e ammirati del Parco stesso. 
Sommerso da ceneri e lapilli durante l’eruzione del 79, il Teatro di Pompei ha rivisto la luce durante gli scavi archeologici.
È proprio grazie alle operazioni avvenute in età Borbonica che ci è possibile scoprire molti dettagli sulla vita dei pompeiani in tempi antichi. 

Il teatro di Pompei è un chiarissimo esempio del ponte che esiste tra il mondo antico della città e quello moderno, visitato da milioni di turisti ogni anno. Vediamo perché!

BIGLIETTI POMPEI

Storia 

La vita di questo stupendo teatro inizia in epoca sannitica, quando la popolazione di Pompei era divisa in tribù e si dedicava principalmente alla pastorizia. Interamente rifatto nel II secolo a.c., il Teatro di Pompei ha passato tempi difficili nel corso della sua storia.

La caduta e risalita 

Questa magnifica opera pompeiana ha subito negli anni il triste destino di tutta la città.
Nel 62 d.c. un terremoto distrusse parzialmente molti edifici di Pompei.
Non da meno, il Teatro di Pompei fu colpito dall’evento sismico e venne in parte danneggiato, soprattutto l’area del palco - ricostruito subito dopo.

Anche il 79 d.c. è stata una data importante per Pompei: l’eruzione del Vesuvio sotterrò la città con ceneri e lapilli insieme ad altre cittadine nelle vicinanze (Ercolano e Stabia ad esempio) e ne modificò completamente l’aspetto.

Da quel momento si perde traccia della popolazione di Pompei, fino a quando alcuni ritrovamenti portano la famiglia Borbone ad investire sugli scavi archeologici.
Tutto quello che possiamo visitare oggi nel Parco Archeologico degli scavi di Pompei è stato riportato alla luce grazie al lavoro di moltissimi professionisti, che periodicamente si mettono all’opera per scoprire tutti i segreti della vita nella Pompei antica.

Punti di interesse nelle vicinanze: Terme stabiane, Casa del Menandro, Lupanare, Foro

Architettura del Teatro

Il Teatro è stato costruito sotto una collina. La sua pendenza è stata sfruttata infatti per realizzare la gradinata per il pubblico.
Nel corso degli anni, ha subito varie modifiche. Una di queste, nell’anno 80 a.c., ampliò le gradinate per il pubblico. Un’altra, più recente, durante il periodo augusteo, vide invece una ristrutturazione totale del teatro.
Al contrario della maggior parte dei teatri di stampo romano a forma emisferica, questo è stato disegnato come un ferro di cavallo. Tra le gradinate del pubblico troviamo alcuni balconcini chiamati tribunalia, dove sedevano gli ospiti importanti.

Gli spettacoli di allora

Lo spettacolo nella Pompei antica è sempre stato associato alla religione. Lo dimostra la vicinanza di un tempio e il fatto che tutti gli spettacoli si svolgevano nei giorni festivi.

All’interno del teatro venivano rappresentate commedie, pantomimi e le famose atellane - una commedia in tono scherzoso recitata in osco, il dialetto di Pompei.
Inoltre, lo spettacolo preferito da tutti i cittadini di Pompei - il mimo.
Partecipare ad uno spettacolo al Teatro Grande era gratuito. Le messe in scena erano finanziate dai potenti dell’epoca, che le utilizzavano come una sorta di propaganda politica.
Gli spettacoli erano aperti solo agli uomini liberi. In totale, questo poteva ospitare fino a 5.000 spettatori.

La gradinate dove sedeva il pubblico erano organizzate secondo i ceti sociali.
Gli uomini più importanti, come i politici e altri potenti, sedevano nelle prime file in basso, oppure sui tribunalia.
Il pubblico partiva quindi dai più ricchi, con la vista migliore, salendo fino ai meno abbienti. 
Queste erano le posizioni dei cittadini maschi.
La legge chiedeva infatti alla donne di sedere sulle ultime gradinate in alto.
I racconti di epoca romana che ci permettono di conoscere questi dettagli della vita di allora ci svelano anche un piccolo segreto.
Si dice che le donne di Pompei non fossero molto propense alle regole, e che spesso sedevano comunque in mezzo agli uomini.

Il teatro di Pompei oggi

E’ possibile visitare il Teatro di Pompei in due modi diversi.
Il primo
, che poi è anche il più classico, è quello di organizzare una gita al Parco Archeologico degli scavi di Pompei.
Dal momento che c'è sempre coda e, specialmente d'estate fa molto caldo, ti suggerisco di acquistare il biglietto on line. Potrai saltare la fila risparmiando fatica e iniziando subito la visita!

Ci sono due diversi ingressi al parco: 

  • se scegli l’ingresso di Porta Marina dovrai proseguire lungo tutta Via dell’Abbondanza, fino all’incrocio con Via Stabiana dove devi svoltare a destra - qui si trova appunto il Teatro di Pompei.
  • se invece preferisci utilizzare l’ingresso che porta direttamente alla Piazza dell’Anfiteatro, da qui dovrai scendere verso l’altro ingresso attraverso Via dell’Abbondanza - questa volta il Teatro di Pompei lo puoi trovare alla tua sinistra.

Il secondo, e più inusuale, metodo per scoprire la meraviglia del Teatro di Pompei è quello di acquistare un biglietto per uno spettacolo serale.
La stagione teatrale a Pompei ospita ogni anno commedie, tragedie e spettacoli musicali di compagnie famose in tutto il mondo.

Non è giusto dire ‘il teatro di Pompei’

Avete letto bene. È giusto dire i teatri di Pompei. Sì, perché a Pompei i teatri sono due. 
Quello di cui abbiamo parlato fino ad ora è il Teatro Grande di Pompei.
L’altro, invece, è chiamato Teatro Piccolo ma il suo vero nome è Odeion.
E' molto simile al suo fratello maggiore sia per quanto riguarda il periodo di costruzione, quindi per lo stile architettonico e per la forma, che per il triste destino sotto una coltre di lava del Vesuvio.
Alcuni particolari dettagli nella costruzione rendono un’acustica perfetta e lo hanno reso particolarmente adatto a spettacoli musicali.
Al tempo della Pompei antica, ad ogni concerto potevano assistere circa 1300 persone.
Puoi visitare questa attrazione solo con il biglietto di accesso al Parco Archeologico di Pompei.
Purtroppo non viene più utilizzato per spettacoli dal vivo.

 
POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

 

Dove sono i bagni pubblici negli scavi di Pompei?

Se mentre siete a visitare Pompei avete bisogno di utilizzare la toilette, potete utilizzare i bagni pubblici dislocati nei diversi punti degli scavi.

Li trovate qui: 

  • Ingressi di Piazza Anfiteatro
  • Porta Marina e  Piazza Esedra
  • Casina dell’Aquila
  • Antiquarium
  • Punto Ristoro “Autogrill”
  • Villa Dei Misteri.
POMPEI SCAVI ORARI
Dal 27 aprile al  31 ottobre
Lunedì- Domenica
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Le Terme del Foro

Tra i diversi punti di interesse molto apprezzati da chi viene a visitare Pompei scavi ci sono senza dubbio le Terme del Foro.
Sono le più grandi e maestose dei tre impianti pubblici presenti in città.

Non mancare di inserirlo nell'itinerario delle cosa visitare a Pompei!
Ti consiglio, dal momento che all'ingresso c'è sempre una lunga coda, spesso sotto il sole, di procurarti il biglietto on line .
Avrai diritto all'accesso prioritario e comincerai subito la visita!

Costruite attorno all'80 s.c. circa, vennero riqualificate in età giulio-claudia e a seguito del terremoto del 62 d.c.
Dopo quest'evento furono subito ripristinate. A riprova c'è il fatto che al momento della terribile eruzione del Vesuvio nel 79 d.c. le Terme del Foro erano in piena attività. 
Questo fa capire l'importanza che le terme avevano nella cultura romana. Erano, infatti, utilizzate quotidianamente e le persone vi si recavano per lavarsi e godere di un po' di relax. Ma non solo: avevano anche una funzione sociale, erano luoghi di ritrovo.
Qui le persone si incontravano, trattavano affari, si corteggiavano a vicenda.

DOVE SI TROVANO

Le Terme del Foro sono situate di fronte al Tempio dell Fortuna Augusta, nel pieno centro di Pompei.
La struttura dell'edificio prevedeva due sezioni, una maschile e l'altra femminile, a cui si accedeva tramite ingressi indipendenti. 
La parte che si può visitare meglio è la sezione maschile.

Punti di interesse nelle vicinanze: Foro di Pompei, Terme Stabiane, Thermopolium, Casa del Fauno

LA STRUTTURA

Si entra prima in uno spogliatoio, coperto da una volta a botte e arredato con delle panche in muratura poste lungo i lati del locale. L'ambiente era decorato con degli stucchi su base gialla, di cui poco è rimasto.
Dallo spogliatoio si passa al frigidarium  , un locale a pianta quadrata con una vasca circolare e gradini centrali. Era destinato ai bagni in acqua fredda.

Si entra poi in un secondo ambiente, sempre coperto da una volta a botte e decorato, così come le pareti.
Si tratta del tepidarium, dove si facevano i bagni con una temperatura tiepida. Era riscaldato da un grande braciere, ancora visibile.
Si giunge infine al calidarium , una stanza anche questa coperta da una volta a botte e stuccata.

Era il luogo deputato al bagno caldo. Si faceva in una grossa vasca che poteva ospitare fino a 10 persone.Veniva riscaldato con la circolazione di aria calda  che passava in intercapedini sotto il pavimento e alle pareti. Il vapore era prodotto da caldaie poste in un locale attiguo.


POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

L’anfiteatro di Pompei

Nella lista di cosa vedere negli scavi non deve certo mancare l'Anfiteatro di Pompei, il luogo deputato agli spettacoli gladiatori tanto cari ai romani.
Si tratta di uno dei più antichi e meglio conservati anfiteatri al mondo.
Ti consiglio l'acquisto dei biglietti on line se vuoi evitare di fare la coda e iniziare subito a visitare il parco archeologico. Avrai infatti diritto all'ingresso prioritario!


dove si trova

L'Anfiteatro, che poteva contenere ben 20.000 spettatori, venne costruito nella zona sud-orientale della città (Regio II, Insula 6) della città.
Questo non solo perchè l'area era pressochè deserta (e quindi il via vai del gran numero di spettatori non recava intralcio alla vita quotidiana della città), ma anche per questioni economiche.
Sfruttando il preesistente terrapieno su un lato e costruendone uno artificiale sull'altro, era stato possibile contenere le spese. 
La costruzione si trova a circa 6 metri di profondità, è largo 104 m e lungo 135 m.

la struttura

L'edificio è costituito dall'esterno da due ordini.
Quello inferiore prevede archi ciechi sotto cui è probabile che ci fossero dei mercanti

Quello superiore presenta archi a tutto sesto. Tra i due ordini c'è un ambulacro.
Due grandi scalinate consentivano di raggiungere le gradinate superiori.
All'anfiteatro si accedeva tramite una galleria (cripta) dotata di quattro ingressi, due dei quali portavano direttamente all'arena.
Probabilmente i magistrati e le cariche più importanti avevano un passaggio privilegiato ai palchi d'onore, divisi dal resto della platea da uno scomparto in muratura.

Prima di arrivare all'arena si trovano due spoliarii usati uno per prestare i primi soccorsi ai gladiatori feriti, l'altro per l'ingresso all'arena, che era in terra battuta. L'arena era circondata da un parapetto affrescato (oggi gli affreschi sono andati perduti).

La cavea

Era divisa in tre zone:
Ima cavea: divisa in 6 settori, era destinata alle persone di spicco. Aveva la vista migliore.
Media cavea: divisa in 20 settori era per il popolo.
Summa cavea: divisa anch'essa in 20 settori. Qui trovavano posto le donne. 

Durante i mesi invernali e nel periodo di maggior caldo l'anfiteatro di Pompei non ospitava spettacoli. 
Durante l'estate si stendeva un velario scuro di lino, come confermano gli anelli di pietra, posti in cima alle gradinate, in cui venivano infilati dei pali.
Le belve utilizzate nei giochi gladiatori entravano da un piccolo varco al centro dell'arena.

Punti di interesse nelle vicinanze: Casa del Menandro, Orto dei fuggiaschi

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

 

La casa di Sallustio

La casa di Sallustio (Regio VI, Isola II) è situata sul lato destro della via Consolare, nel quartiere occidentale degli scavi di Pompei, subito prima del bivio che  conduce alla Porta Ercolano. 

Databile già dal IV secolo a.c., è una delle case più antiche di Pompei e rappresenta uno dei più importanti esempi di abitazione di età sannitica.
La parte più rilevante venne costruita nel II secolo. Deve il suo nome ad un iscrizione elettorale che si trova sulla facciata, ma forse è da attribuire ad Aulus Cossius Libanus, come attesterebbe un anello- sigillo.

L'edificio ha conservato gran parte dell'impianto originario. Si possono visitare infatti l'atrio con il suo impluvio realizzato in tufo e il piccolo portico con  colonne, dello stesso materiale, che si trova dietro il tablino.

Visitare la Casa di Sallustio

TI consiglio, per evitare la lunga coda che si forma all'ingresso, spesso sotto il sole, di procurarti il biglietto on line .
Avrai diritto all'accesso prioritario e comincerai subito a visitare gli scavi di Pompei!


Punti di interesse nelle vicinanze:
Casa del Fauno, Terme del Foro, Casa dei Vettii, Macellum

struttura

A destra dell'atrio c'è un'ala parallela che si sviluppa attorno ad un piccolo peristilio con giardino e che è composta da una sala da pranzo, una cucina e due camere da letto. 
Sei locali sul davanti della casa ospitavano quattro negozi, una taverna e una panetteria con tre macine e un forno con camino a fianco.
Sul lato sinistro dell'ingresso si trova il thermopolium con il suo bancone della mescita.
Probabilmente l'abitazione venne trasformata in albergo dopo il terremoto del 62 d.c.

La casa di Sallustio è sicuramente una delle attrazioni che non devi mancare di vedere nel tuo itinerario per visitare Pompei.

Scavi di pompei orari

Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre