Silvia

Silvia è content creator dal 2010 ed esperta d'informazione turistica per città d'arte italiane. Laureata in Lettere Classiche, è appassionata della storia, della cultura e delle curiosità delle città del Bel Paese, nonché conoscitrice di tutti i trucchi per una perfetta vacanza in Italia.

Essere donna nell’antica Pompei

Se hai programmato di visitare gli scavi di Pompei entro il 31 gennaio 2026, non perdere l’occasione di goderti la mostra “Essere donna nell’antica Pompei”, a cura di Francesca Ghedini e Monica Salvadori.
Allestita nella Palestra Grande della città antica, offre uno sguardo su quella che era la condizione femminile nella società romana: gli aspetti della vita quotidiana e la posizione che le donne occupavano all’interno della casa e della società.
Grazie all’incredibile stato di conservazione della città campana affreschi, ritratti privati e funerari, graffiti, iscrizioni ed oggetti d’uso ci faranno entrare nel quotidiano di matrone, liberte, schiave, nei diversi i ruoli familiari, mogli, figlie, concubine e nelle varie fasi della vita.
Si tratta di tutto il mondo di ciò che era nelle loro mani al momento in cui vennero sorprese dalla furia del vulcano nel 79 d.c.

Dove si trova la mostra

 

COSA VEDRAI

La visita, compresa nel biglietto di ingresso agli scavi,  si articola in otto sezioni: 

  • Nella prima sala verrai accolto da voci e volti di donne che mettono in risalto la loro individualità.
    Poi, eccezionali testimonianze materiali daranno in via al racconto delle donne di Pompei. 
  • Nelle sale successive invece, aiutato da statue, affreschi, iscrizioni, graffiti e manufatti d’ogni genere, conoscerai gli aspetti principali della vita privata di una matrona: non solo la gestione delle attività domestiche e le relazioni con la servitù, ma anche l’educazione dei figli, la cura del proprio corpo e ciò che facevano nel tempo libero.
    Viene anche riservato un grande spazio alla vita pubblica e lavorativa delle donne. Erano non solo prostitute (più di 100 nell’intera città, molte per costrizione), ma anche donne che si occupavano di attività di grande prestigio, come potrai vedere nella sala dedicata alle imprenditrici, dove vengono raccontate le storie di donne cha hanno dato vita a nuove attività e cambiato il volto alla città.
  • C’è poi l’area dedicata alle necropoli:  monumenti funerari, iscrizioni e corredi restituiscono il ricordo di alcune di loro.
  • La mostra si conclude con uno sguardo sulla contemporaneità. Potrai infatti scoprire alcune donne che hanno contribuito alla scoperta e alla conoscenza di Pompei. 
    Potrai inoltre e guardare una selezione di spezzoni cinematografici, tratti dal grande cinema d’ambientazione ispirato all’antichità romana e in particolare a Pompei e tutti dedicati alla figura femminile.

Il percorso espositivo  si collega a tutta una serie di edifici che hanno un significato per capire la condizione della donna all’interno del Parco archeologico.
Verrai  perciò accompagnato da 8 donne nei loro ambienti:

  • Flavia Agatea ed Eumachia nelle tombe di Porta Nocera
  • Eumachi, ancora, nell’omonimo edificio nel Foro
  • Mamia e Nevoleia Tyche presso le tombe a Porta Ercolano
  • Asellina al Termopolio di Asellina
  • Giulia Felice nei Praedia di Giulia Felice
  • Eutychis che vendeva il suo corpo nel quartiere servile della Casa dei Vetti
  • Amaryllis presso la Casa di Marco della Venere in Conchiglia.

Alcuni oggetti esposti

Essere donna nell’antica Pompei sarà un viaggio tra arnesi da lavoro e di cosmesi, gioielli e di oggetti d’uso quotidiano: pentole, una culla, uno speculum ginecologico, coppe di vetro e corredi funerari.

La mostra è una continuazione dell’evento espositivo “L’altra Pompei. Vite comuni all’ombra del Vesuvio”, allestito nel 2024, sempre nella Palestra grande, e dedicato alle le classi popolari della città che, in quanto ultime della scala sociale, a quei tempi “non avevano voce”.

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Casa del poeta tragico

Portata alla luce nel 1824, la Casa del Poeta tragico è uno dei punti di interesse degli scavi di Pompei da non perdere se uoi farti un'idea di come erano fatte le dimore dei ricchi pompeiani. 
Deve il suo nome ad mosaico che si trova sul pavimento dello studio del proprietario della casa. Raffigura il dietro le quinte di un teatro poco prima dell'inizio dello spettacolo.
Ci sono infatti alcune maschere appoggiate a terra e alcuni attori che si stanno preparando per entrare in scena (uno di loro si sta vestendo).
Sono raffigurati inoltre un maestro del coro con la barba bianca e un musico con un flauto doppio.

Dove si trova

E' situata nella Regio VI, Insula 8.3 - 5, all'angolo tra via delle Terme e vicolo della Fullonica, di fronte quindi alle Terme del Foro.

Il consiglio che ti do, per evitare la lunga coda che si forma all'ingresso, spesso sotto il sole, è di procurarti il biglietto on line .
Avrai diritto all'accesso prioritario e comincerai subito a visitare gli scavi di Pompei!

struttura

All'ingresso della casa si trova il famoso mosaico raffigurante un cane minaccioso e la scritta Cave Canem! (l'avvertimento "Attenti al cane!" che si usa ancora tutt'oggi).

Superato l'ingresso si attraversa uno breve corridoio che fa accedere ad un atrio tuscanico. Ai lati del corridoio si trovano due botteghe, probabilmente ambienti della casa trasformati in negozi. 
Il corridoio porta ad un bellissimo atrio dalle pareti colorate: giallo ocra con linee bianche e  riquadri con affreschi di rara bellezza, che rappresentano scene mitologiche o eroiche ispirate all'Iliade.

Punti di interesse nelle vicinanze: Foro, Macellum, Casa del fauno, Casa di Sallustio, Lupanare

Al centro dell'atrio c'è l'impluvium per la raccolta dell'acqua piovana. Sull'atrio si aprono cinque stanze da letto per gli ospiti o per i membri della famiglia. Anche questi locali sono splendidamente affrescati. 
In fondo all'atrio si apre il tablinum, ovvero un locale adibito a studio del proprietario: è qui che riceve i suoi clienti e soci in affari.

Si passa poi nel peristilio, l'elegantissimo colonnato che circonda il giardino interno alla casa, con al fondo il larario, dove si trovano le maschere funerarie di tutti gli antenati più importanti che hanno dato lustro alla famiglia

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Il santuario di Pompei

Oltre agli scavi archeologici, il Santuario di Pompei, è una delle attrazioni turistiche che la cittadina campana offre a chi la visita. 

Dedicato alla Beata Vergine del Santo Rosario, rappresenta non solo il principale luogo di culto cristiano della cittadina, ma anche uno dei santuari mariani più visitati in Italia.
Riceve infatti più di 4 milioni di visitatori ogni anno. 

Raggiungere il Santuario di Pompei

Dagli scavi archeologici questo luogo è facilmente raggiungibile

  1. In auto o in bus: arriverete al  Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei in circa 10 minuti

  2. A piedi:  una bella passeggiata di 20 minuti conduce direttamente a Piazza Bartolo Longo, dove è situata la Basilica

  3. Con il treno:  dalla stazione principale di Pompei si cammina per circa 5 minuti (sono solo 450 metri) fino al Santuario. 
    Un'ottima opzione per chi  decide di visitare Pompei in un giorno, magari da Napoli.

QUANDO VISITARE IL SANTUARIO DI POMPEI

Affollato durante tutto l’anno, il Santuario è una meta particolarmente ambita l'8 Maggio, anniversario della sua inaugurazione. 

Inoltre, è popolato la prima domenica di ottobre, quando moltissimi fedeli da tutto il mondo arrivano a Pompei per assistere alla priatica chiamata Supplica alla Madonna di Pompei.
É recitata per chiedere la sua intercessione e protezione.
La preghiera è stata composta da Bartolo Longo, un devoto della Madonna di Pompei del XIX secolo.
Questi ebbe un ruolo significativo nello sviluppo del santuario e nella diffusione della devozione mariana.

La tradizione è tenuta viva non solo qui, ma anche in altre chiese del mondo dedicate alla Madonna di Pompei.
La trovate a New York, Providence, Chicago e Lancaster negli Stati Uniti d’America; a Vancouver e Montréal in Canada; In Argentina, Venezuela, Brasile ed Uruguay nell’America Latina.

 

COSA VISITARE

L'ESTERNO

Del meraviglioso Santuario la prima cosa che si vede è la sua stupenda facciata decorata, caratterizzata da due ordini diversi. 

parte inferiore

É in stile ionico con tre arcate che portano nel portico e nelle tre navate.
Quattro colonne monolitiche in granito rosa di circa 6,8 metri con capitelli di ordine dorico sorreggono invece  l’arcata centrale. 

Parte superiore

É in stile corinzio, come si vede dai capitelli delle colonne e dei pilastri disposti come quelli della parte inferiore.
In questa parte si trova il timpano con lo stemma in marmo bianco di Papa Leone XIII. che dichiarò il Santuario una Basilica papale.

Sulla sommità un attico con balaustra sorregge un grosso orologio sulla sinistra, una meridiana sulla destra e la statua della Vergine del Rosario al centro. 
La statua della Vergine, simbolo e protettrice del Santuario di Pompei è opera dello scultore Gaetano Chiramonte.
Realizzata con un solo pezzo di marmo di Carrara di circa 180 quintali, la statua è alta ben 3,25 metri! 

Appena giunti al Santuario, i turisti non possono fare a meno di notare l’imponente campanile che la sovrasta.
Alto ben 80 metri e con una croce in bronzo sulla sommità di altri 7 metri, il campanile è una costruzione postuma rispetto alla prima costruzione della Basilica ed è visibile da quasi ogni angolo di Pompei.

L'INTERNO

La prima pietra del campanile fu posata nel Maggio del 1912.
L’inaugurazione invece avvenne nel maggio 1925 con una cerimonia importante a cui partecipò anche Bartolo Longo in persona. 
Al suo interno una scala in ferro e un comodo ascensore conducono alla sommità.
Il panorama dall’alto comprende non solo la città di Pompei e i suoi scavi archeologici, ma anche le isole del Golfo di Napoli e il Vesuvio. 
La superficie sacra di questa Basilica copre oggi circa 5000 metri quadrati.

La navata

La navata principale che si può visitare oggi è rimasta intatta e presenta un grande cornicione in stile corinzio che ne delimita il perimetro.

L'abside

L’abside che si può osservare al giorno d’oggi è invece 5 volte più ampia rispetto a quella costruita inizialmente.
É sorretta da 2 grandi colonne in marmo grigio e da altre 8 più piccole in marmo colorato. 

Il dipinto

Da non perdere il meraviglioso dipinto della Madonna del Rosario, una delle opere più celebri e venerate presenti nella basilica.
Raffigura Maria insieme al Bambino Gesù e  viene rappresentata mentre consegna il rosario a San Domenico e a Santa Caterina da Siena.

Dipinto da un artista ignoto nel XVII secolo, è stato collocato nell'altare maggiore della chiesa dopo che il santuario fu costruito nel 1876. Questa immagine è particolarmente importante per i fedeli cattolici e ha un significato spirituale profondo, poiché il rosario è una preghiera centrale nella devozione mariana.

Tra le meraviglie pompeiane, il Santuario di Pompei è una delle attrazioni da inserire nella lista di cose da vedere assolutamente.

LA STORIA 

La storia di questo edificio religioso si fonde con quella del beato Bartolo Longo e della contessa Mariana de Fusco.
Entrambi erano particolarmente dediti al servizio dei più bisognosi e commissionarono la costruzione del Santuario iniziata l’8 Maggio del 1876 grazie alle numerose offerte ricevute da moltissimi fedeli in tutto il mondo. 
A seguire i lavori fu prima il docente universitario Antonio Cua e in seguito l’artista Giovanni Rispoli, che si occupò delle decorazioni e della facciata - inaugurata nel 1901.

In seguito, il 4 Maggio del 1901, papa Leone XIII elevò il Santuario a Basilica Pontificia. 
Il Santuario della prima costruzione era una chiesa a croce latina, con una sola navata, una cupola, quattro cappelle laterali e altre due nella crociera. 
Ad ogni lato del Santuario erano presenti due cappelle con ingressi separati e comunicanti con la navata principale della chiesa: la Cappella di Santa Caterina da Siena e la Cappella del Santissimo Salvatore. 
Il campanile del Santuario della Beata Vergine, alto ben 88 metri, venne invece completato nel 1925.

Presto la quantità di fedeli che ogni anno si recavano qui in pellegrinaggio aumentò sensibilmente.
Perciò rese necessario un intervento di ampliamento, che durò dal 1934 al 1938.
Su progetto dell’architetto Chiappetta, previde tre navate e l'ingrandimento dell'abside e della la cupola. 
Il Santuario di Pompei sopravvisse alla più recente eruzione del Vesuvio nel 1944 e anche alle truppe naziste che ne minacciarono la demolizione. 
Questo luogo di culto è anche stato pellegrinaggio di 3 papi: papa Giovanni Paolo II nel 1979; papa Benedetto XVI nel 2008, papa Francesco nel 2015.

Visitare Pompei da Roma

Visitare Pompei da Roma è una buona idea se il vostro soggiorno nella Capitale prevede diversi giorni. Dopo aver ammirato tutte le principali attrazioni della città eterna, una visita agli scavi di Pompei vi permetterà infatti di completare la vostra full immersion nel mondo dell'antica Roma.

Aggirarvi per le vie, le case e gli edifici che la lava del Vesuvio ha congelato nel tempo, vi consentirà di conoscere qual fosse la vita, i costumi e le abitudini alimentari dei Romani nel I secolo d.C. 
Sarà un affascinante viaggio a ritroso nel tempo.

Dato che gli scavi di Pompei sono la seconda attrazione visitata in Italia (dopo il Colosseo), le file all'ingresso sono sempre lunghe. Vi consigliamo perciò di procurarvi i biglietti online.
Comincerete subito la visita!

Se volete organizzare di visitare Pompei da Roma dovete pensare a diverse cose:

  • Studiare come arrivare a Pompei
  • Decidere bene cosa visitare a Pompei (dipende dal tempo che avete a disposizione. La visita può durare da 2 a 6 ore. Ma per visitare bene tutti gli scavi ci vogliono giorni!)
  • Come acquistare i biglietti online in anticipo per saltare la coda.

Se invece non vi va di pensare a tutti i dettagli necessari ad organizzare la gita fuori porta, potete consultare le proposte riportate qui di seguito. Scegliete quelle che fanno al caso vostro o vi convincono di più.

A Pompei da Roma

IN TRENO
Potete prendere il Frecciarossa Roma-Napoli che vi porterà a destinazione in circa un'ora. Poi, alla stazione di piazza Garibaldi prendete il treno diretto Napoli-Pompei.

IN MACCHINA
Prendete l'autostrada A3 Napoli-Salerno e imboccate l'uscita Pompei Ovest. Proseguite sulla SS18 e svoltate in via Villa dei Misteri. Agli scavi si arriva dopo pochi metri.

CIRCUMVESUVIANA
Alla stazione di Napoli in piazza Garibaldi prendere uno dei treni della linea Napoli-Sorrento e scendere alla fermata Pompei Scavi.
Oppure potete prendere i treni Napoli-Torre Annunziata-Poggio Marino e scendere alla fermata Pompei.

IN BUS
Si prendono tutti in piazza Garibaldi.
EAV linea Napoli-Sorrento fermata Villa dei Misteri.
Linea Napoli-Scafati fermata Pompei V. Plinio oppure Pompei Villa dei Misteri.
SITA linea Nocera-Napoli-Salerno fermata Pompei Scavi

Il Lupanare

Il Lupanare (Regio VII, insula 12.8) è uno dei siti più visitati degli scavi di Pompei

Si trova all'incrocio di due vie secondarie di via dell'Abbondanza, poco distante dal Foro e dalle Terme Stabiane. Queste Ultime avevano un ingresso secondario su vicolo del Lupanare.

Ti consigli, per evitare la lunga coda, spesso sotto il sole, di procurarti il biglietto on line . Avrai diritto all'accesso prioritario e comincerai subito la visita!

L'edificio era la casa di piacere ufficiale della città, che contava almeno 25 bordelli di diverso tipo. Un numero elevato se si pensa che la popolazione ammontava a 8.000-10.000 abitanti. Non dimentichiamo però che Pompei era una zona di forte afflusso di commercianti e mercanti.

Contrariamente ai lupanari comuni, che potevano trovarsi ai piani superiori di edifici commerciali ( come osterie) o delle terme, o ancora  in stanze singole lungo le strade o in abitazioni private, questa struttura era completamente adibita a postribolo.

LA STRUTTURA

E' realizzata su due piani: al piano inferiore si trovano 5 piccole stanze con un letto in muratura su cui veniva appoggiato il materasso e una porta in legno. 
Sopra di esse si trovano affreschi con raffigurate scene di amplessi  che rappresentano le diverse posizioni erotiche in uso a quel tempo.
Le stanze di questo piano venivano utilizzate da una clientela modesta.

Il piano superiore era invece frequentato da una clientela più raffinata e era costituito da 5 stanze più ampie e arredate con molta probabilità con letti in legno. 
A questo piano si accedeva da un ingresso indipendente attraverso una scala di legno.

Punti di interesse nelle vicinanze: Terme Stabiane, Macellum,Foro di Pompei

Il lupanare era gestito da un lenone che, avendole comprate come schiave, era il proprietario delle prostitute che quindi consegnavano a lui tutti gli incassi. 
Il costo delle prestazioni potevano variare da 2 a 16 assi (un asse equivaleva a un bicchiere di vino).

Sulle pareti sono state trovate ben 120 iscrizioni riportanti i commenti sia dei clienti che delle prostitute, molte delle quali sono state identificate.

Se stai programmando il tuo itinerario per visitare Pompei, il lupanare va senz'altro inserito. Questo sito degli scavi ti rivelerà un lato della cultura di Pompei e della civiltà romana che forse non conoscevi!

POMPEI SCAVI ORARI

Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Leggi anche
La Casa di Sallustio 
La casa di Vettii
La Villa dei misteri
Visitare Pompei in un giorno
Cosa visitare a Pompei

Scavi di Pompei – Consigli di viaggio

Se sei tra quelli che hanno deciso di regalarsi l'incredibile esperienza di visitare gli Scavi di Pompei, hai fatto la scelta giusta.
Camminare per le strade, entrare nelle case, nei negozi di questa città rimasta com'era da quasi 2.000 anni  è qualche cosa che non si può spiegare a chi non l'ha provata.
Sembra di aggirarsi in un luogo congelato nel tempo. Ci si aspetta di sentire il rumore, le voci, i suoni della vita che scorreva prima che il Vesuvio cancellasse via tutto inaspettatamente.

Stabilita quindi la data della partenza del tuo viaggio a Pompei, dovrai pensare a come organizzare la tua vacanza.
Le cose a cui pensare sono diverse: dal mezzo di trasporto da prendere per affrontare la trasferta, a dove dormire a Pompei, a come muoversi una volta arrivati a destinazione ed altro ancora.

scavi di Pompei Consigli

In questa pagina cercherò quindi di venirti incontro e aiutarti a pianificare il tuo soggiorno al meglio.

1. Come arrivare a Pompei

La prima cosa a cui devi pensare è come arrivare a Pompei.
Puoi scegliere se viaggiare in auto, in bus, in treno o in aereo.
Tutto quello che devi sapere a proposito delle varie opzioni lo trovi in questo mio articolo su come raggiungere a Pompei.

2. Dove dormire a Pompei

Una volta che hai deciso come farai il viaggio, devi pensare a sceglierti una sistemazione per la notte.
Dove dormire a Pompei non sarà un problema. Alberghi, B&B, appartamenti, non devi fare altro che scegliere la soluzione che si addice di più alle tue esigenze e al tuo portafoglio.
Per farti un'idea di quello che la città offre, consultare la mia pagina dedicata ai pernottamenti a Pompei.

3. Come muoversi a Pompei

Ok, viaggio e permanenza sono stati programmati. Adesso la domanda che devi porti è come muoversi a Pompei una volta giunti a destinazione. 

4. biglietti salta la fila

Procurarti i biglietti per visitare gli scavi di Pompei  prima di partire o comunque prima di arrivare al parco archeologico di Pompei Scavi è un'ottima idea.
Ti permetterà di non dover fare le lunghe code onnipresenti alla biglietteria. Tempo e fatica saranno risparmiate e potrai  iniziare la visita ancora fresco e riposato.


ORARI SCAVI DI POMPEI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Dove posso procurarmi da bere a Pompei?

Avere con voi dell'acqua da bere mentre siete a visitare gli scavi di Pompei è fondamentale. Spesso infatti fa molto caldo e la visita dura diverse ore.
Vi consigliamo quindi di portarvi dietro qualche bottiglietta d'acqua. Nel caso che l'aveste finita potete procurarvene dell'altra alle numerose fontane che erogano acqua potabile, sparse per il Parco archeologico.
In alternativa potete comprare dell'acqua o altre bevande presso il bar-ristorante che c'è all'interno dell'area archeologica.

pompei biglietti

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 27 aprile al  31 ottobre
Lunedì- Domenica
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Da dove si entra per visitare il parco archeologico di Pompei scavi?

Il parco archeologico di Pompei scavi presenta tre ingressi:

  • Porta Marina (via Villa dei Misteri).  C'è l'Ufficio informazioni e un deposito bagagli gratuito. È l'entrata più vicina alla stazione ferroviaria di Pompei Scavi perchè è situata direttamente di fronte. Da qui entra la maggior parte dei turisti. Questo perchè è il luogo dove si trovano tutte le strutture disponibili: il noleggio audioguide, il punto informativo, il posto dove acquistare souvenir. 
    È il più affollato e quindi le code più lunghe. Potete saltarle acquistando il vostro biglietto online.
  • Piazza Esedra (piazza Porta Marina inferiore). Anche qui c'è un deposito bagagli gratuito. Questo ingresso è meno affollato, ma anche il meno comodo.
    Pur non essendo molto lontano da Piazza Marina è molto meno affollato. Viene di solito utilizzato per le visite di gruppo.
  • Piazza Anfiteatro  (piazza Immacolata). È la più comoda se dovete raggiungere l'Anfiteatro.
    Situato a est di Pompei, questo ingresso si trova a 15 minuti a piedi da Porta Marina. si tratta dell'ingresso migliore perché vi porterà direttamente a luoghi importanti del Parco Archeologico di Pompei, come l'anfiteatro, il foro, ed altri ancora.

A seconda di dove entrate gli itinerari saranno diversi.

L'uscita è possibile dai tre varchi di Porta Marina, Piazza Anfiteatro e Piazza Esedra

Se volete avere le risposte ad altre informazioni pratiche per organizzare il vostro soggiorno per visitare Pompei cliccate QUI

pompei biglietti

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 27 aprile al  31 ottobre
Lunedì- Domenica
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Si possono fotografare gli scavi di Pompei?

L'esperienza di  visitare Pompei, rimarrà indelebile nella vostra memoria e fare delle foto scavi di Pompei sarà la prova tangibile del vostro soggiorno in questa incredibile città sospesa nel tempo. 

Dovrete fare attenzione però a come farete i vostri scatti.
NON è possibile infatti fotografare gli scavi con attrezzature professionali. E' solo concesso portare con voi  una normale macchina fotografica, un cellulare o un tablet, per scattare foto private. Fate attenzione ai divieti di usare il flash.

Ricordate che è vietato  salire su qualunque struttura o arredo antico per scattare selfie. 

biglietti pompei 

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 27 aprile al  31 ottobre
Lunedì- Domenica
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.
Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre