attrazioni

La casa di Sallustio

La casa di Sallustio (Regio VI, Isola II) è situata sul lato destro della via Consolare, nel quartiere occidentale degli scavi di Pompei, subito prima del bivio che  conduce alla Porta Ercolano. 

Databile al II secolo a.c, rappresenta uno dei più importanti esempi di abitazione di età sannitica. Deve il suo nome ad un iscrizione elettorale che si trova sulla facciata, ma forse è da attribuire ad Aulus Cossius Libanus, come attesterebbe un anello- sigillo.

L'edificio ha conservato gran parte dell'impianto originario. Si possono visitare infatti l'atrio con il suo impluvio realizzato in tufo e il piccolo portico con  colonne, dello stesso materiale, che si trova dietro il tablino.

Vi consigliamo, per evitare la lunga coda che si forma all'ingresso, spesso sotto il sole, di procurarvi il biglietto on line . Avrete diritto all'accesso prioritario e comincerete subito a visitare gli scavi di Pompei!

pompei: Get Your Guide

struttura

A destra dell'atrio c'è un'ala parallela che si sviluppa attorno ad un piccolo peristilio con giardino e che è composta da una sala da pranzo, una cucina e due camere da letto.

Sei locali sul davanti della casa ospitavano quattro negozi, una taverna e una panetteria con tre macine e un forno con camino a fianco.
Sul lato sinistro dell'ingresso si trova il thermopolium  con il suo bancone della mescita.
Probabilmente l'abitazione venne trasformata in albergo dopo il terremoto del 62 d.c.

La casa di Sallustio è sicuramente una delle attrazioni che non dovete mancare di vedere nel vostro itinerario per visitare Pompei.

SCAVI DI POMPEI ORARI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

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Il Macellum

Se siete a visitare Pompei, uno dei punti di interesse degli scavi che non dovete perdere è il Macellum (Regio VII, Insula 9.7).
Si tratta del mercato coperto, luogo deputato al commercio dei generi alimentari.

E' ubicato nell'angolo nord-est del Foro. Si ha notizia del macellum già nel II secolo a.c. in epoca giulio-claudia fu soggetto a lavori di riqualificazione, come pure anche dopo il disastroso terremoto del 62 d.c.

Dall'ingresso principale, diviso in due arcate da un'edicola votiva, si accede ad un cortile, un tempo porticato e circondato da botteghe sul lato a ovest (per i cambiavalute) e sul lato a nord  (per i generi alimentari.

Sul lato opposto all'ingresso si trovano tre ambienti rialzati e raggiungibili attraverso una scalinata di cinque gradini.
Il vano centrale serviva da sacello ed era dedicato alla casa imperiale. Quello di sinistra serviva per i banchetti sacrificali mentre quello di destra, con un bancone realizzato in muratura rivestito in marmo e con canali per lo scolo delle acque , era utilizzato per la vendita di carne e pesce.

Le Terme del Foro

Tra i diversi punti di interesse molto apprezzati da chi viene a visitare Pompei scavi ci sono senza dubbio le Terme del Foro. Sono le più grandi e maestose dei tre impianti pubblici presenti in città.

Non mancate di inserirlo nell'itinerario delle cosa visitare a Pompei!
Vi consigliamo, dal momento che all'ingresso c'è sempre una lunga coda, spesso sotto il sole, di procurarvi il biglietto on line . Avrete diritto all'accesso prioritario e comincerete subito la visita!

Costruite attorno all'80 s.c. circa, vennero riqualificate in età giulio-claudia e a seguito del terremoto del 62 d.c. Dopo quest'evento furono subito ripristinate. A riprova c'è il fatto che al momento della terribile eruzione del Vesuvio nel 79 d.c. le Terme del Foro erano in piena attività. 
Questo fa capire l'importanza che le terme avevano nella cultura romana. Erano, infatti, utilizzate quotidianamente e le persone vi si recavano per lavarsi e godere di un po' di relax. Ma non solo: avevano anche una funzione sociale, erano luoghi di ritrovo.
Qui le persone si incontravano, trattavano affari, si corteggiavano a vicenda.

DOVE SI TROVANO

Le Terme del Foro sono situate di fronte al Tempio dell Fortuna Augusta, nel pieno centro di Pompei.
La struttura dell'edificio prevedeva due sezioni, una maschile e l'altra femminile, a cui si accedeva tramite ingressi indipendenti. 
La parte che si può visitare meglio è la sezione maschile.

Punti di interesse nelle vicinanze: Foro di Pompei, Terme Stabiane, Thermopolium, Casa del Fauno

LA STRUTTURA

Si entra prima in uno spogliatoio, coperto da una volta a botte e arredato con delle panche in muratura poste lungo i lati del locale. L'ambiente era decorato con degli stucchi su base gialla, di cui poco è rimasto.
Dallo spogliatoio si passa al frigidarium  , un locale a pianta quadrata con una vasca circolare e gradini centrali. Era destinato ai bagni in acqua fredda.

Si entra poi in un secondo ambiente, sempre coperto da una volta a botte e decorato, così come le pareti. Si tratta del tepidarium, dove si facevano i bagni con una temperatura tiepida. Era riscaldato da un grande braciere, ancora visibile.
Si giunge infine al calidarium , una stanza anche questa coperta da una volta a botte e stuccata.

Era il luogo deputato al bagno caldo. Si faceva in una grossa vasca che poteva ospitare fino a 10 persone.Veniva riscaldato con la circolazione di aria calda  che passava in intercapedini sotto il pavimento e alle pareti. Il vapore era prodotto da caldaie poste in un locale attiguo.

Scavi di Pompei orari

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Le Terme Stabiane

Se siete a visitare Pompei non potete mancare di vedere le Terme Stabiane. 
Si tratta dell'edificio termale più antico della città e si trovano su via dell'Abbondanza. Non molto distanti dal Foro, fanno angolo con via Stabiana, da cui prendono il nome.

Specialmente se decidete di visitare Pompei in un giorno vi consigliamo di risparmiare tempo acquistando i biglietti on line che permettono l'accesso prioritario al parco archeologico.

Le Terme Stabiane sono state edificate in diversi momenti. La fase iniziale della costruzione risale al IV a.c. (la palestra con la base a trapezio). Le terme che invece possiamo ammirare oggi sono state costruite nel II sec a.c., periodo in cui Pompei venne sottoposta ad un grande rinnovamento edilizio.

Punti di interesse nelle vicinanze:  Foro di Pompei, Teatro grande, Casa del Menandro,  Macellum

STRUTTURA DELLE TERME STABIANE

L'edificio termale si sviluppa su più di 3500 metri quadri e ed è così organizzato: al centro si trova una palestra porticata su tre lati e decorata con colonne ricoperte di stucco. A est sono realizzati gli ambienti per il bagno (il frigidarium, qui solo nella parte maschile, il tepidarium e il calidarium), rigorosamente di visi in una sezione maschile e una femminile. Ogni sezione presenta uno spogliatoio

Ci sono anche delle fornaci che servivano a provvedere al riscaldamento degli ambienti. 
A nord della palestra troviamo una latrina mentre ad ovest una piscina, circondata da due vasche più piccole dove gli atleti erano soliti lavarsi e detergersi. 
La piscina è decorata con stucchi policromi tra cui alcuni pannelli che raffigurano personaggi del mito e atleti.

Il Thermopolium di Placidus

Nell'antica Roma, il Thermopolium era un luogo dove era possibile bere e mangiare qualcosa di caldo. Può essere considerato considerato come un odierno fast food o tavola calda. Gli antichi romani che lavorano lontano da casa vi si recavano per un pranzo veloce.

Il thermopolium meglio conservato a Pompei (ne sono stati trovati ben 89) è quello di  Lucius Vetitius Placidus (Regio I, Insula 8.8) 
Si trova affacciato su Via dell'abbondanza e vi consigliamo di non farlo mancare nell'elenco di cosa visitare a Pompei in un giorno.

Si tratta di un tipico esempio di locale con annessa casa privata del proprietario, a cui si accedeva tramite un ingresso indipendente. Presenta anche un giardino interno, dove si coltivavano le erbe aromatiche utili alla cucina.

La struttura del Thermopolium era costituita da un ampio ingresso e un bancone per la mescita  disposto ad angolo retto in muratura e affacciato sulla strada.
Incassati nel bancone c'erano 6 dolia (contenitore di terracotta di forma sferica alti circa 1.50-1.60 cm), di cui 5 erano utilizzati per conservare il cibo e le bevande.
Il sesto fungeva da cassa. Sono state infatti trovate delle monete (più o meno 680 sesterzi, ora conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli). Erano probabilmente l'incasso della giornata.

Recentemente è stato ritrovato l'impluvio, realizzato con una pavimentazione in scaglie di marmo.

A volte, come in questo caso, il thermopolium avevano anche una o più stanze sul retro, i triclini, adibiti a luogo dove mangiare. il triclino è decorato con bellissimi affreschi del Terzo Stile. Notevole è raffigurazione del ratto di Europa da parte di Giove trasformatosi in toro.

Non perdetevi neanche l'affresco dell'edicola del Larario, che raffigura al centro i Lari ed il Genio che sacrifica su un altare, ai lati Mercurio e Dioniso, rispettivamente gli dei del commercio e del vino. Sotto ci sono due serpenti agatodemoni, portatori di prosperità e abbondanza.

L’Orto dei fuggiaschi

Visitare gli scavi di Pompei è un'esperienza  unica. 
Aggirarsi per le strade di questa città rimasta ferma nel tempo, con le sue strade, le sue case, le sue botteghe vi farà provare sensazioni che difficilmente dimenticherete.
Una delle aree più visitate e più di impatto emotivo di tutto il parco archeologico è sicuramente l'Orto dei Fuggiaschi, che si trova nell'area sud-orientale di Pompei (Regio I, insula 21), vicino a Porta Nocera.

Si tratta di un'area di circa 1500 metri quadrati, un tempo coltivato a vigneto che conserva un patrimonio straordinario ed è rappresenta quindi una delle attrazioni di Pompei più incredibili. Qui infatti, durante gli scavi condotti nel 1961, vennero rinvenuti i corpi di 13 persone, adulti e bambini, che stavano cercando scampo dalla violenza del Vesuvio in piena eruzione nel 79 d.c. correndo verso le mura della.

il metodo fiorelli

Grazie ai calchi ottenuti con il Metodo Fiorelli, (che consiste nel nel versare gesso liquido nella cavità lasciata dal corpo nello strato di cenere solidificata che ne ha conservato intatta la forma), possiamo ancora oggi vedere le fattezze dei corpi e dei volti che conservano la drammaticità del dolore provato nell’ultimo momento della loro vita. E' impossibile rimanere impassibili davanti a questi calchi  che trasmettono ancora la terribile tragedia che hanno vissuto.

Dal momento che le file all'ingresso del parco archeologico sono sempre lunghe e spesso bisogna aspettare sotto il sole, vi suggeriamo di procurarvi il biglietto on line.  
Avrete diritto all'accesso prioritario e potrete iniziare subito la vostra visita!

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L'Orto dei Fuggiaschi è stato oggetto di un restauro nel 2011 che ha previsto la sistemazione della struttura che ospita lo scavo, e la sistemazione dei calchi su un sottile strato di cenere per ricordare l'eruzione che provocò la morte di queste persone. E'stata prevista inoltre una disposizione che fosse  fruibile dai visitatori in modo più rispettoso.

Questa zona degli scavi di Pompei è veramente da non perdere! Nelle vicinanze potrete visitare l'Anfiteatro (6 minuti di cammino) e il Teatro grande (10 minuti di passeggiata)

Il santuario di Pompei

La cittadina campana offre ai sui visitatori non solo rovine e scavi archeologici, ma anche altre attrazioni turstiche, tra cui il famoso Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei. Oltre ad essere il principale luogo di culto cristiano della cittadina, è anche uno dei santuari mariani più visitati in Italia.

Raggiungere il Santuario di Pompei

Il Santuario è una delle attrazioni più gettonata da fedeli e non di tutto il mondo in visita a Pompei. Questo sito riceve infatti più di 4 milioni di visitatori ogni anno. Il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei si trova a circa 10 minuti in autobus o auto dagli scavi archeologici della città. Oppure, una bella passeggiata di 20 minuti conduce direttamente a Piazza Bartolo Longo, dove è situata la Basilica. Per chi invece decide di visitare Pompei in un giorno, magari da Napoli, ci sono belle notizie: dalla stazione principale di Pompei si cammina per circa 5 minuti (sono solo 450 metri) fino al Santuario.

QUANDO VISITARE IL SANTUARIO DI POMPEI

Affollato durante tutto l’anno, il Santuario è una meta particolarmente gettonata il giorno 8 Maggio - anniversario della sua inaugurazione. Inoltre, è popolato la prima domenica di Ottobre dove moltissimi fedeli da tutto il mondo giungono a Pompei per assistere alla priatica chiamata Supplica alla Madonna di Pompei. Questa pratica religiosa celebra la Madonna con una tradizione iniziata proprio grazie a beato Bartolo Longo. La tradizione è tenuta viva non solo qui, ma anche in altre chiese del mondo dedicate alla Madonna di Pompei: a New York, Providence, Chicago e Lancaster negli Stati Uniti d’America; a Vancouver e Montréal in Canada; In Argentina, Venezuela, Brasile ed Uruguay nell’America Latina.

COSA VISITARE

La prima visuale che si ha sul meraviglioso Santuario della Beata Vergine del Rosario è sulla sua stupenda facciata decorata, caratterizzata da due ordini distinti. La parte inferiore è stata infatti realizzata in stile ionico con tre arcate che immettono nel portico e nelle rispettive tre navate. Quattro colonne monolitiche in granito rosa di circa 6,8 metri con capitelli di ordine dorico sorreggono l’arcata centrale. La parte superiore della facciata è invece stata realizzata in stile corinzio, identificabile grazie ai capitelli delle colonne e dei pilastri disposti similmente a quelli della parte inferiore. E’ in questa parte che troviamo collocato il timpano con lo stemma in marmo bianco di Papa Leone XIII che dichiarò il Santuario una Basilica papale. Sulla sommità un attico con balaustra sorregge Un grosso orologio sulla sinistra, Una meridiana sulla destra e la statua della Vergine del Rosario al centro. La statua della Vergine, simbolo e protettrice del Santuario di Pompei è opera dello scultore Gaetano Chiramonte. Realizzata con un solo pezzo di marmo di Carrara di circa 180 quintali, la statua è alta ben 3,25 metri! Appena giunti al Santuario, i turisti non possono fare a meno di notare l’imponente campanile che la sovrasta. Alto ben 80 metri e con una croce in bronzo sulla somma di altri 7 metri, il campanile è una costruzione postuma rispetto alla prima costruzione della Basilica ed è visibile da quasi ogni angolo di Pompei. La prima pietra del campanile fu posata nel Maggio del 1912, l’inaugurazione invece nel Maggio 1925 con una cerimonia importante a cui partecipò anche Bartolo Longo in persona. Al suo interno una scala in ferro e un comodo ascensore conducono alla somità quasi tutti i visitatori che giungono in questi luoghi ogni giorno. Il panorama dall’alto include non solo la città di Pompei e i suoi eterni scavi archeologici, ma anche le isole del Golfo di Napoli e il Vesuvio. La superficie sacra di questa Basilica copre oggi circa 5000 metri quadrati. La navata principale che si può visitare oggi è rimasta intatta e presenta un grande cornicione in stile corinzio che ne delimita il perimetro. L’abside che si può osservare al giorno d’oggi è invece 5 volte più ampia rispetto a quella costruita inizialmente. E’ sorretta da 2 grandi colonne in marmo grigio e da altre 8 più piccole in marmo colorato. Da non perdere il meraviglioso affresco della volta centrale rappresentante l’Assunzione della Vergine. Inoltre, lo stupendo altare decorato con statue di angeli in bronzo. Tra le meraviglie pompeiane, il Santuario di Pompei è una delle attrazioni da inserire nella lista di cose da vedere assolutamente.

LA STORIA

La storia di questo edificio religioso si fonde con quella del beato Bartolo Longo e della contessa Mariana de Fusco. Entrambi erano particolarmente dediti al servizio dei più bisognosi e commissionarono la costruzione del Santuario iniziata l’8 Maggio del 1876 grazie alle numerose offerte ricevute da moltissimi fedeli in tutto il mondo. A seguire i lavori fu prima il docente universitario Antonio Cua e in segutto l’artista Giovanni Rispoli, che si occupò delle decorazioni e della facciata - inaugurata nel 1901. In seguito, il giorno 4 Maggio del 1901, papa Leone XIII elevò il Santuario a basilica pontificia. Il Santuario della prima costruzione era una chiesa a pianta latina, con una sola navata, una cupola, quattro cappelle laterali e altre due nella crociera. Ad ogni lato del Santuario erano presenti due cappelle con ingressi separati e intercomunicanti con la navata principale della chiesa: la Cappella di Santa Caterina da Siena e la Cappella del Santissimo Salvatore. Il campanile del Santuario della Beata Vergine, alto ben 88 metri, venne invece completato nel 1925. Presto la quantità di fedeli che ogni annO si recavano qui in pellegrinaggio aumentò sensibilmente: ciò rese necessario un intervento di ampliamento. Eseguita tra il 1934 e 1938 grazie ad un progetto dell’architetto Chiappetta, la modifica ottenne tre navate e ampliò l’abside e la cupola. Il Santuario di Pompei sopravvisse alla più recente eruzione del Vesuvio nel 1944 e anche alle truppe naziste che ne minacciarono la demolizione. Questo luogo di culto è anche stato pellegrinaggio di 3 papi: Giovanni Paolo II nel 1979; Benedetto XVI nel 2008, Francesco nel 2015.

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