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Visitare gli scavi di Pompei in mezza giornata

Se sei in vacanza in Campania e nel tuo programma hai potuto inserire solo un tappa veloce per una visita agli scavi di Pompei in mezza giornata non preoccuparti. Con un buon itinerario e tanta voglia di camminare riuscirai lo stesso a vedere i punti di interesse principali del parco archeologico: sarà un assaggio che ti farà venire voglia di tornare a visitare Pompei con più calma e goderti  tutte le cose da vedere in questa incredibile città rimasta sospesa nel tempo. Per risparmiare tempo e fatica ti consiglio di procurarti i biglietti on line ad ingresso prioritario. Munisciti inoltre di una mappa degli scavi di Pompei. Se non l'hai con te potrai prenderla all'ingresso della biglietteria di Porta Marina.

Visitare Pompei in mezza giornata

Con l'itinerario che ti propongo qui di seguito calcola di impegnare almeno 3 ore.

1. il Foro

Entrando da Porta Marina percorri tutta via Marina per arrivare a visitare il Foro di Pompei (Regio VII, Insula 8), da cui potrai godere di una strepitosa vista del Vesuvio. Il Foro era il fulcro della città. 
Sull'area della piazza , della grandezza di 142 m per 38 m, si trovavano gli edifici religiosi più importanti. quelli pubblici dove veniva amministrata la giustizia, e parte dei mercati. Non erano invece presenti abitazioni private.

2. I granai del Foro

Nel tuo tour per visitare Pompei in mezza giornata non mancare diandare ai granai del foro (Regio VII, Insula 7),  l'antico mercato della frutta e della verdura, ora adibito a deposito di reperti derivanti dall'area archeologica, come tantissime anfore, bracieri, un forziere che fungeva da cassaforte, calchi... Si trovano sul lato occidentale della piazza e presentano otto aperture separate da pilasti in laterizio

3. il lupanare

Usciti dai granai del Foro, se vuoi conoscere parte dei costumi, il pensiero e la vita quotidiana degli antichi romani, recati a fare visita al Lupanare  (Regio VII, insula 12.8), uno dei siti più visti degli scavi di Pompei. Era la casa di piacere ufficiale della città, che contava almeno 25 bordelli di diverso tipo.

4. Terme stabiane

La visita agli scavi di Pompei prosegue percorrendo Vicolo del lupanare e girando poi in Via dell'abbondanza per raggiungere le Terme stabiane (Regio VII, Insula 2)  l'edificio termale più antico della città. Nelle terme non solo si faceva il bagno, ma si discuteva anche di politica, di battaglie, di processi, di donne.....era il salotto cittadino dove venivano discussi i fatti del giorno.

5. casa del menandro

Con una brevissima passeggiata, dalle Terme stabiane vai alla Casa del Menandro (Regio I, Insula 10.4). Rappresenta un bell'esempio di domus appartenuta ad una famiglia benestante. I suoi affreschi e i pavimenti sono molto ben conservati. Bellissimi il salone, con scene tratte dalla guerra di troia e le eleganti terme private decorate con mosaici e stucchi.

6. teatro grande e odeion

Concludi il tuo tinerario per visitare gli scavi di Pompei in mezza giornata  andando a vedere il quartiere dei teatri (Regio VIII, Insula 7 e 12). Il Teatro grande  risale all'epoca sannitica, mentre l'Odeion, simile per per lo stile architettonico e per la forma è di epoca romana. Terminato questo breve tour nel passato, puoi uscire attraverso il quadriportico dei teatri (Regio VIII, Insula 7,16-17)

Orari Pompei scavi

Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.
Dal 1 aprile al  31 ottobre Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.
Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Il Vesuvio – Tutti i modi per visitarlo

Il Vesuvio non è solo il simbolo della città metropolitana di Napoli, è anche il suo fedele protettore. Questo nonostante, nel corso della storia, non sia stato proprio un ottimo compagno. Domina tutto il Golfo di Napoli e, insieme a Stromboli ed Etna, é uno dei tre vulcani attivi d'Europa. È possibile visitarlo grazie a diversi percorsi di trekking, che si possono affrontare da soli oppure accompagnati da una guida turistica. Qualsiasi modo si scelga, la salita lungo il cammino e la vista dal cratere ne valgono davvero la pena! Visitare il vulcano è un'ottima idea per una gita nei dintorni di Pompei in un giorno.

COME RAGGIUNGERLO

Raggiungere il Vesuvio è molto semplice. Ci sono diverse modalità in base al tempo a disposizione per la visita e il budget di cui disponete. Perderlo di vista è praticamente impossibile, perché sovrasta tutta la città metropolitana di Napoli. Perciò, la maniera più semplice e immediata per visitare il vulcano è andarci a piedi. Per gli esperti scalatori, visitarlo a piedi sarà un gioco da ragazzi. Non avete esperienza? Nessun problema. Ci sono ben 11 sentieri diversi, per un totale di 54 chilometri per esplorare il vulcano in lungo e in largo.

1. CON UNA GUIDA

Tour guidati per il Vesuvio ne esistono a centinaia:
  • Alcuni durano la mezza giornata mentre altri una giornata intera.
  • A volte comprendono il pranzo, o uno spuntino, altre volte no.
  • Comprendono il trasporto da Napoli oppure la guida ti aspetta all’entrata del parco.
E’ chiaro che il prezzo varia a seconda della durata della visita e in base alla tipologia di tour guidato per il Vesuvio che prentate. Potete scegliere alcuni dei pacchetti che vi proponiamo qui sotto

2. CON UN BUS ORGANIZZATO

Potete comodamente raggiungere l’ingresso per il parco del Vesuvio con un autobus privato, organizzato prima o durante la vostra visita. Potete infatti prenotare questo servizio ai punti di informazione turistica oppure presso moltissime strutture ricettive nella città metropolitana di Napoli. Un autobus privato da Napoli all’ingresso del Parco costa circa 15 € e non include l’accesso al parco né una visita guidata. Diverse compagnie effettuano questo servizio: portandoti all’entrata del parco in mattinata ed aspettandoti all’uscita nel pomeriggio.

3. CON I MEZZI PUBBLICI

Pratica più economica rispetto ad un trasporto privato, utilizzare i mezzi pubblici per visitare il Vesuvio è allo stesso tempo conveniente e comodo. Dalla stazione di Napoli Centrale prendete un treno regionale e scendete alla fermata di Ercolano Scavi. Da qui, un autobus locale per arrivare a destinazione. La durata totale del tragitto è di circa 40 minuti.

QUANDO VISITARLO

Il Parco Nazionale del Vesuvio è aperto alla visita durante tutto l’anno, a patto di condizioni meteorologiche favorevoli. La visita è quindi sconsigliata nei mesi invernali per l’incertezza del meteo e più indicata in primavera o in autunno. Potete accedere a partire dal mattino fino al calare del sole:
  • A marzo ed ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 16.00
  • Ad aprile, maggio, giugno e settembre il parco è aperto dalle 9.00 alle 17.00
  • A luglio e agosto si dalle 9.00 fino alle 18.00

I SENTIERI

I sentieri che permettono di esplorare la riserva del Vesuvio variano in lunghezza e quindi in tempi di percorrenza (dai 30 minuti alle 6-7 ore di cammino), e in difficoltà, bassa media o alta in base anche e soprattutto alla pendenza del tracciato. Tra i percorsi più interessanti:
  • Il Trenino a Cremagliera - una passeggiata di 2 ore lungo un tragitto di difficoltà media alla scoperta del percorso storico di ascesa al vulcano partendo dalla cittadina di San Sebastiano.
  • L’Olivella - una camminata di difficoltà bassa di circa 2 ore e mezza attraverso le stupende campagne di Sant’Anastasia.
  • Il Fiume di Lava - percorso di circa un’ora, accessibile grazie ad un livello basso di difficoltà, attraverso un paesaggio quasi lunare formato dalla colata lavica.
Due sono invece i tracciati accessibili a chiunque:
  • Il Monte Somma - con partenza da Ercolano attraversando Via San Vito.
  • Lo Stradello della Via Traversa - con partenza lungo la provinciale Ercolano-Vesuvio.
Esiste anche un altro tracciato chiamato Monte Somma, di livello difficile, che permette di esplorare la vetta più alta del monte, chiamata Punta Nasone. Salire fino alla parte sommitale, cioè fino al cratere del vulcano, il cosiddetto sentiero Gran Cono del Vesuvio, è un’esperienza adatta a molti. Consiste in una passeggiata di circa 2 ore e 30 lungo un percorso piano e accessibile.

CONSIGLI

Visitare il simbolo di Napoli è un’esperienza fantastica, che consiglio agli appassionati di turismo, agli avventurieri e agli amanti della natura. Per viverla al meglio, ci sono alcuni consigli che voglio darti prima della partenza.
  • Ritaglia un giusto lasso di tempo alla visita. Prendnditi almeno 1 ora e mezza per esplorare parte dei sentieri tracciati nel Parco. Se puoi, percorrene più di uno, per vivere al meglio la biodiversità di questo luogo.
  • Controlla sempre il meteo prima della partenza
  • Indossale scarpe più comode che hai messo in valigia. Dovrai fare infatti delle lunghe passeggiate, a volte in salita e su un terreno non sempre spianato.
  • Prima del rientro all’alloggio fermati ad assaggiare i prodotti del luogo, come il vino Lacryma Christi, prodotto con le uve coltivate sul suolo vulcanico.

IL VULCANO

Alto 1281 m slm, è situato all'interno di una parziale caldera (un'ampia conca) di più o meno 4 metri quadrati. La caldera è la parte che rimane di un precedente vulcano, quello che oggi chiamiamo Monte Somma, dopo che l'eruzione del 79 d.c., raccontata da Plinio il Giovane, aveva fatto crollare il fianco sud, dove si è formato il cono attuale con il suo cratere. Per questo motivo il complesso vulcanico si chiama Somma-Vesuvio, mentre con Vesuvio ci si riferisce al cono interno. È un tipico vulcano poligenico e misto. Lo compongono infatti lave di composizione chimica diversa ed é formato sia da colate di lava sia da depositi piroclastici. La sua storia risale a circa 400 mila anni fa, anche se le informazioni più certe si riferiscono agli ultimi 25mila anni.

I tre periodi principali

  • Dalle origini al 79 d.c.: si forma il monte Somma, poi demolito da diverse eruzioni esplosive
  • Dal 79 d.c. al 1631: nel 79 si verifica l'incredibile eruzione che seppellì sotto metri di ceneri bollenti e colate di fango le città di Pompei ed Ercolano, Oplonti e Stabia. Nei secoli successivi si verificano molteplici eruzioni
  • Dal 1631 ad oggi: nel 1631 un’altra violenta eruzione del vulcano dà il via ad una nuova fase di attività, caratterizzata da eruzioni numerose. Con l'ultima eruzione del 1944 é entrato nella fase di "riposo attivo".
Oltre a queste eruzioni significative, ci sono state molte altre eruzioni di varia entità nel corso dei secoli. Bisogna tenere presente che la montagna è ancora attiva e può riprendere la sua attività eruttiva in futuro. Gli scienziati lo monitorano costantemente  per proteggere la popolazione circostante.

Origine del nome

Ci sono diverse ipotesi
  1. Ha un'origine indoeuropea. La radice aues ricondurrebbe al termine illuminare, bruciare
  2. Deriva da Vesbio capitano dei Pelasgi che dominò su quella zona
  3. Deriva da Veh Suis (guai ai suoi), con riferimento al fatto che la maggior parte delle sue eruzioni avevano preceduto o seguito avvenimenti importanti per la regione campana o la stessa città di Napoli. Avvenimenti quasi sempre nefasti.
Ora che sai proprio tutto sulla visita a questo affascinante luogo famoso in tutto il mondo, non ti resta che fare la valigia e goderti l'esperienza. Sono sicura che ne rimarrai entusiasta e ne conserverai un bellissimo ricordo. Buona Vacanza!

Visitare Pompei Consigli pratici

Visitare Pompei è un'esperienza incredibile. Si viene proiettati in una dimensione in cui  il tempo si è fermato. L'eruzione del Vesuvio ha infatti "congelato" una città in piena attività e, come un incantesimo, tutto è rimasto esattamente così come era 2000 anni fa. Per vivere al meglio la tua visita a Pompei scavi, devi però seguire alcune accortezze perchè altrimenti la permanenza nel parco archeologico potrebbe diventare molto pesante. Per aiutarti a capire come goderti al meglio questo tuffo nel passato, ti elenco tutte le principali cose da fare. 

1. Portare cappello, occhiali, crema

Negli scavi ci sono poche zone d'ombra e spesso le giornate sono assolate e calde. Portati quindi una cappello e un paio di occhiali (per te e soprattutto per i tuoi pargoli, se vuoi visitare Pompei con bambini) e tanta crema solare! Munisciti inoltre solo di borse o zainetti leggeri.

2. Portare tanta acqua

La visita a Pompei dura diverse ore, frequentemente sotto il sole cocente. Non dimenticarti di portare una o più bottigliette d'acqua. Nel casotu l'abbia finita puoi bere alle numerose fontane che erogano acqua potabile, sparse per il Parco archeologico. In alternativa puoi comprare dell'acqua o altre bevande presso il bar-ristorante che c'è all'interno dell'area archeologica.

3. Prenotare il biglietto on line

Ti suggerisco di acquistare il biglietto di ingresso già prima di partire. Avrai diritto all'ingresso prioritario e non dovrai fermarti a fare lunghe code. Potrai risparmiare tempo e cominciare subito a visitare!

4. Procurarsi una cartina degli scavi

All'interno dell'ufficio informazioni presso le biglietterie del Parco archeologico di Pompei puoi trovare delle cartine gratuite. Procuratene una in modo da sapere sempre dove sei e qual è la porta più vicina a te, e, soprattutto, evitare di andare avanti e indietro inutilmente.

5. iniziare a visitare Pompei all'apertura

Ti consiglio di iniziare a visitare gli scavi appena aprono, così da evitare la calca (almeno per un po'!) e avere più tempo da dedicare alle attrazioni.

6. arrivare già con l'itinerario

Pensa già in anticipo a cosa vuoi vedere e cosa invece vuoi tralasciare. Evita gli itinerari che ti fanno ritornare più volte sugli stessi punti

7. Visitare Villa dei Misteri per ultima

Vai ad ammirare la Villa dei Misteri come ultima cosa. Troverai lì una delle uscite ed eviterai perciò di tornare indietro sui vostri passi.
POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo
Tutti i giorni dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.
Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Scavi di Pompei – Le parole del passato

Visitare gli scavi di Pompei significa immergersi in un passato che l'eruzione del Vesuvio del 79 d.c ha cristallizzato nel tempo, conservando, ancora intatti dopo quasi duemila anni, case, utensili, cibi , monili...

E' possibile quindi capire bene quali fossero i costumi, i lavori, le mode che caratterizzavano l'antica Roma.  E scoprire, anche attraverso le parole di Pompei, che molte cose non erano poi così diverse da quelle del nostro tempo.

Qui di seguito ti fornisco un piccolo elenco di termini che ti permetteranno di entrare in quella che era la vita di Pompei prima della grande tragedia che l'ha colpita.

I mestieri a Pompei

GEMMARIUS: gioielliere
UNGUENTARIUS: profumiere
ARGENTARIUS: banchiere
SAGARIUS: fabbricante di mantelli
CUPEDINARIUS: pasticciere 
TOPIARIUS: giardiniere

MANGIARE A POMPEI

POPINA: bar
THERMOPOLIUM: bar
CAUPONA: trattoria/locanda
TABERNA: ristorante

LE DOMUS 

VESTIBULUM: breve corridoio
ATRIUM: atrio
COMPLUVIUM: ampia apertura quadrata del soffitto
IMPLUVIUM: vasca quadrata per raccogliere l'acqua piovana
TABLINUM: studio
PERISTILIUM: colonnato coperto che circonda un giardino interno
CUBICULUM: camera da letto

Casa del poeta tragico

Portata alla luce nel 1824, la Casa del Poeta tragico è uno dei punti di interesse degli scavi di Pompei da non perdere se uoi farti un'idea di come erano fatte le dimore dei ricchi pompeiani. 
Deve il suo nome ad mosaico che si trova sul pavimento dello studio del proprietario della casa. Raffigura il dietro le quinte di un teatro poco prima dell'inizio dello spettacolo.
Ci sono infatti alcune maschere appoggiate a terra e alcuni attori che si stanno preparando per entrare in scena (uno di loro si sta vestendo).
Sono raffigurati inoltre un maestro del coro con la barba bianca e un musico con un flauto doppio.

Dove si trova

E' situata nella Regio VI, Insula 8.3 - 5, all'angolo tra via delle Terme e vicolo della Fullonica, di fronte quindi alle Terme del Foro.

Il consiglio che ti do, per evitare la lunga coda che si forma all'ingresso, spesso sotto il sole, è di procurarti il biglietto on line .
Avrai diritto all'accesso prioritario e comincerai subito a visitare gli scavi di Pompei!

struttura

All'ingresso della casa si trova il famoso mosaico raffigurante un cane minaccioso e la scritta Cave Canem! (l'avvertimento "Attenti al cane!" che si usa ancora tutt'oggi).

Superato l'ingresso si attraversa uno breve corridoio che fa accedere ad un atrio tuscanico. Ai lati del corridoio si trovano due botteghe, probabilmente ambienti della casa trasformati in negozi. 
Il corridoio porta ad un bellissimo atrio dalle pareti colorate: giallo ocra con linee bianche e  riquadri con affreschi di rara bellezza, che rappresentano scene mitologiche o eroiche ispirate all'Iliade.

Punti di interesse nelle vicinanze: Foro, Macellum, Casa del fauno, Casa di Sallustio, Lupanare

Al centro dell'atrio c'è l'impluvium per la raccolta dell'acqua piovana. Sull'atrio si aprono cinque stanze da letto per gli ospiti o per i membri della famiglia. Anche questi locali sono splendidamente affrescati. 
In fondo all'atrio si apre il tablinum, ovvero un locale adibito a studio del proprietario: è qui che riceve i suoi clienti e soci in affari.

Si passa poi nel peristilio, l'elegantissimo colonnato che circonda il giardino interno alla casa, con al fondo il larario, dove si trovano le maschere funerarie di tutti gli antenati più importanti che hanno dato lustro alla famiglia

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Il metodo Fiorelli

"Finora si è scoverto templi, case ed altri oggetti che interessano la curiosità delle persone colte, degli artisti e degli archeologi; ma ora tu, o mio Fiorelli, hai scoverto il dolore umano, e chiunque è uomo lo sente", scrive Settembrini il 13 febbraio 1863.

Uno dei punti di interesse di più impatto emotivo per chi viene a visitare gli scavi di Pompei sono sicuramente i famosi calchi.
Come non rimanere impressionati davanti ai corpi di quelle vittime sorprese dalla furia del Vesuvio nel 79 d.c?
Le espressioni dei loro volti, le pieghe dei vestiti, le posizione contorte dei loro arti: tutto questo è oggi visibile grazie ai calchi in gesso realizzati dall'archeologo Giuseppe Fiorelli nella seconda metà dell'Ottocento. Come un'istantanea di quei terribili giorni.

Cos'è il metodo Fiorelli

E' un metodo che, pur perfezionatosi nel tempo, è utilizzato ancora oggi, ed è molto semplice.
Consiste nell'effettuare una colata di gesso e acqua nel vuoto creatosi a seguito dell'indurimento della cenere nelle cavità lasciate dai corpi che si sono decomposti all'interno del materiale vulcanico.
Una volta asciugato il gesso è possibile procedere allo scavo del terreno circostante e portare alla luce il calco.

Oggi la tecnica si è così avanzata che è possibile vedere in maniera ancora più dettagliata le tracce dei tessuti, dei vestiti, i lineamenti dei volti, le vene delle mani, in cui sembra ancora scorrere il sangue.

l'Eruzione

La prima fase dell'eruzione vide cadere dal cielo lapilli (una specie dei grandine di pomice) che ricoprirono  le strade, i cortili e tutti gli spazi aperti.
Questo materiale vulcanico si depositò per un altezza di circa 3 metri. Diversi tetti delle abitazioni crollarono per i peso. 
Di chi morì intrappolato negli ambienti e investito dai crolli rimangono solo gli scheletri.

Una seconda fase vide invece invadere la città da un susseguirsi di flussi piroclastici (le nubi ardenti, caratterizzate da una forte velocità e un'alta temperatura), la cui cenere riempì ogni spazio vuoto rimasto. 
Chi venne colpito morì per shock termico. I loro corpi vennero coperti di cenere che solidificandosi ha mantenuto la forma delle sostanze organiche che si sono decomposte. 
Perciò sono rimaste le impronte non solo dei corpi degli uomini,  ma anche di animali, radici di piante, porte di legno, armadi.

Negli scavi di Pompei di calchi ce ne sono poco più di un centinaio.

N.B: tieni a mente che questi calchi non sono solo gesso ma erano persone. Perciò quando ti troverai a visitarli, fallo con il massimo rispetto.

Visitare Pompei da Roma

Visitare Pompei da Roma è una buona idea se il vostro soggiorno nella Capitale prevede diversi giorni. Dopo aver ammirato tutte le principali attrazioni della città eterna, una visita agli scavi di Pompei vi permetterà infatti di completare la vostra full immersion nel mondo dell'antica Roma.

Aggirarvi per le vie, le case e gli edifici che la lava del Vesuvio ha congelato nel tempo, vi consentirà di conoscere qual fosse la vita, i costumi e le abitudini alimentari dei Romani nel I secolo d.C. 
Sarà un affascinante viaggio a ritroso nel tempo.

Dato che gli scavi di Pompei sono la seconda attrazione visitata in Italia (dopo il Colosseo), le file all'ingresso sono sempre lunghe. Vi consigliamo perciò di procurarvi i biglietti online.
Comincerete subito la visita!

Se volete organizzare di visitare Pompei da Roma dovete pensare a diverse cose:

  • Studiare come arrivare a Pompei
  • Decidere bene cosa visitare a Pompei (dipende dal tempo che avete a disposizione. La visita può durare da 2 a 6 ore. Ma per visitare bene tutti gli scavi ci vogliono giorni!)
  • Come acquistare i biglietti online in anticipo per saltare la coda.

Se invece non vi va di pensare a tutti i dettagli necessari ad organizzare la gita fuori porta, potete consultare le proposte riportate qui di seguito. Scegliete quelle che fanno al caso vostro o vi convincono di più.

A Pompei da Roma

IN TRENO
Potete prendere il Frecciarossa Roma-Napoli che vi porterà a destinazione in circa un'ora. Poi, alla stazione di piazza Garibaldi prendete il treno diretto Napoli-Pompei.

IN MACCHINA
Prendete l'autostrada A3 Napoli-Salerno e imboccate l'uscita Pompei Ovest. Proseguite sulla SS18 e svoltate in via Villa dei Misteri. Agli scavi si arriva dopo pochi metri.

CIRCUMVESUVIANA
Alla stazione di Napoli in piazza Garibaldi prendere uno dei treni della linea Napoli-Sorrento e scendere alla fermata Pompei Scavi.
Oppure potete prendere i treni Napoli-Torre Annunziata-Poggio Marino e scendere alla fermata Pompei.

IN BUS
Si prendono tutti in piazza Garibaldi.
EAV linea Napoli-Sorrento fermata Villa dei Misteri.
Linea Napoli-Scafati fermata Pompei V. Plinio oppure Pompei Villa dei Misteri.
SITA linea Nocera-Napoli-Salerno fermata Pompei Scavi

Le Terme Stabiane

Se siete a visitare Pompei non potete mancare di vedere le Terme Stabiane. 
Si tratta dell'edificio termale più antico della città e si trovano su via dell'Abbondanza. Non molto distanti dal Foro, fanno angolo con via Stabiana, da cui prendono il nome.

Specialmente se decidete di visitare Pompei in un giorno vi consigliamo di risparmiare tempo acquistando i biglietti on line che permettono l'accesso prioritario al parco archeologico. 
Non vi stancherete stando in fila, spesso sotto il sole, e potrete cominciare subito la visita!

POMPEI BIGLIETTI

Le Terme Stabiane sono state edificate in diversi momenti. La fase iniziale della costruzione risale al IV a.c. (la palestra con la base a trapezio). Le terme che invece possiamo ammirare oggi sono state costruite nel II sec a.c., periodo in cui Pompei venne sottoposta ad un grande rinnovamento edilizio.
Nelle terme non solo si faceva il bagno, ma si discuteva anche di politica, di battaglie, di processi, di donne.....era il salotto cittadino dove venivano discussi i fatti del giorno.

Punti di interesse nelle vicinanze:  Foro di Pompei, Teatro grande, Casa del Menandro,  Macellum

STRUTTURA DELLE TERME STABIANE

L'edificio termale si sviluppa su più di 3500 metri quadri e ed è così organizzato: al centro si trova una palestra porticata su tre lati e decorata con colonne ricoperte di stucco. A est sono realizzati gli ambienti per il bagno (il frigidarium, qui solo nella parte maschile, il tepidarium e il calidarium), rigorosamente di visi in una sezione maschile e una femminile. Ogni sezione presenta uno spogliatoio

Ci sono anche delle fornaci che servivano a provvedere al riscaldamento degli ambienti. 
A nord della palestra troviamo una latrina mentre ad ovest una piscina, circondata da due vasche più piccole dove gli atleti erano soliti lavarsi e detergersi. 
La piscina è decorata con stucchi policromi tra cui alcuni pannelli che raffigurano personaggi del mito e atleti.

Scavi di Pompei – Consigli di viaggio

Se sei tra quelli che hanno deciso di regalarsi l'incredibile esperienza di visitare gli Scavi di Pompei, hai fatto la scelta giusta.
Camminare per le strade, entrare nelle case, nei negozi di questa città rimasta com'era da quasi 2.000 anni  è qualche cosa che non si può spiegare a chi non l'ha provata.
Sembra di aggirarsi in un luogo congelato nel tempo. Ci si aspetta di sentire il rumore, le voci, i suoni della vita che scorreva prima che il Vesuvio cancellasse via tutto inaspettatamente.

Stabilita quindi la data della partenza del tuo viaggio a Pompei, dovrai pensare a come organizzare la tua vacanza.
Le cose a cui pensare sono diverse: dal mezzo di trasporto da prendere per affrontare la trasferta, a dove dormire a Pompei, a come muoversi una volta arrivati a destinazione ed altro ancora.

scavi di Pompei Consigli

In questa pagina cercherò quindi di venirti incontro e aiutarti a pianificare il tuo soggiorno al meglio.

1. Come arrivare a Pompei

La prima cosa a cui devi pensare è come arrivare a Pompei.
Puoi scegliere se viaggiare in auto, in bus, in treno o in aereo.
Tutto quello che devi sapere a proposito delle varie opzioni lo trovi in questo mio articolo su come raggiungere a Pompei.

2. Dove dormire a Pompei

Una volta che hai deciso come farai il viaggio, devi pensare a sceglierti una sistemazione per la notte.
Dove dormire a Pompei non sarà un problema. Alberghi, B&B, appartamenti, non devi fare altro che scegliere la soluzione che si addice di più alle tue esigenze e al tuo portafoglio.
Per farti un'idea di quello che la città offre, consultare la mia pagina dedicata ai pernottamenti a Pompei.

3. Come muoversi a Pompei

Ok, viaggio e permanenza sono stati programmati. Adesso la domanda che devi porti è come muoversi a Pompei una volta giunti a destinazione. 

4. biglietti salta la fila

Procurarti i biglietti per visitare gli scavi di Pompei  prima di partire o comunque prima di arrivare al parco archeologico di Pompei Scavi è un'ottima idea.
Ti permetterà di non dover fare le lunghe code onnipresenti alla biglietteria. Tempo e fatica saranno risparmiate e potrai  iniziare la visita ancora fresco e riposato.


ORARI SCAVI DI POMPEI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Il Macellum

Se sei a visitare Pompei, uno dei punti di interesse degli scavi che non devi perdere è il Macellum (Regio VII, Insula 9.7).
Si tratta del mercato coperto, luogo deputato al commercio dei generi alimentari.
Si ha notizia del macellum già nel II secolo a.c. in epoca giulio-claudia fu soggetto a lavori di riqualificazione, come pure anche dopo il disastroso terremoto del 62 d.c.

dove si trova

E' ubicato nell'angolo nord-est del Foro. Nelle vicinanze potrete visitare  le Terme del Foro, il Teatro Grande, la Casa del Fauno, il Lupanare, la Casa di Sallustio

Siccome gli scavi di Pompei sono il secondo sito più visitato di Italia, (circa 3.4 milioni di visitatori ogni anno), sono lunghe le code che si formano all'ingresso. Se non vuoi togliere tempo alla visita facendo la fila, spesso sotto il sole,ti consiglio di procurarti i biglietti on line con accesso prioritario.

Biglietti Pompei

 

struttura del macellum

Dall'ingresso principale, diviso in due arcate da un'edicola votiva, si accede ad un cortile, un tempo porticato e circondato da botteghe sul lato a ovest (per i cambiavalute) e sul lato a nord  (per i generi alimentari.

Sul lato opposto all'ingresso si trovano tre ambienti rialzati e raggiungibili attraverso una scalinata di cinque gradini.
Il vano centrale serviva da sacello ed era dedicato alla casa imperiale. Quello di sinistra serviva per i banchetti sacrificali mentre quello di destra, con un bancone realizzato in muratura rivestito in marmo e con canali per lo scolo delle acque , era utilizzato per la vendita di carne e pesce.

ORARI  SCAVI DI POMPEI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

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