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Visitare Pompei in un giorno

La prima cosa da tenere a mente per visitare gli scavi di Pompei in un giorno solo è che devi partire da 3 requisiti fondamentali:

  1. iniziare presto la mattina, il Parco apre alle ore 9.00
  2. organizzare la visita con anticipo per saltare la fila all’ingresso
  3. portare acqua in abbondanza, crema solare, snacks e mettere scarpe comode
pompei: Get Your Guide

Vi starete chiedendo il perché sia fondamentale seguire certe regole. Ve  lo spieghiamo subito!

Per prima cosa, Pompei è un sito archeologico molto vasto e con moltissimi punti di interesse. Ecco perché partire presto di mattina vi concederà più tempo per esplorare il prezioso patrimonio UNESCO degli scavi di Pompei.

Ugualmente, comprare  online il biglietto di accesso al parco vi darà la sicurezza di entrare poco dopo il vostro arrivo, evitando di stare in fila per anche più di un’ora!

I siti di Pompei hanno - oltre all’estensione e alla quantità di punti di interesse - anche poche zone d’ombra. Per questo vi consigliamo di fare rifornimento di acqua e crema solare (o un ombrello se la stagione è meno bella). Portarsi degli snack è utile perché tra gli scavi troverete solo un piccolo bar. Infine, c’è davvero tanto ma tanto da esplorare, visitare, fotografare: meglio indossare le scarpe più comode che avete!

Adesso che conoscete i requisiti fondamentali per una visita a Pompei in un giorno, siete pronti a scoprire quali sono i siti più consigliati per la visita, e quelli che potete anche omettere. 
Anche perché siamo sicuri che dopo questa vostra prima visita a Pompei non vederete l’ora di tornarci.

Cosa vedere a Pompei in un giorno: il teatro grande

Foto di Mario Vigna

Cosa vedere a Pompei in un giorno

Ci sono moltissimi punti di interesse all’interno del Parco, così come tanti sono gli itinerari che potete scegliere per visitarli. Tenete in considerazione il tempo che avete a disposizione e concentratevi sui vostri interessi maggiori. 
Non avete tempo di organizzarvi? Niente paura. Abbiamo preparato per voi un perfetto itinerario per visitare Pompei in un giorno. 

Ingresso al Parco Archeologico di Pompei da Porta Marina

Questa non è l’unica via di accesso al parco, ma è la più comoda per iniziare il vostro itinerario per visitare Pompei in un giorno.

Superata la soglia di Porta Marina, concedetevi un paio di minuti a bocca aperta per la grande sorpresa e ammirazione. Siete dentro il parco di Pompei! Adesso camminate per qualche minuto e poi guardate alla vostra sinistra: eccovi nel Foro di Pompei.

Foro di Pompei

Il Foro di Pompei - come ogni foro romano - era il fulcro commerciale della città. Osservate le antiche botteghe artigiane, gli edifici politici e quelli amministrativi, i granai del Foro, il macellum e le terme. Immaginate come poteva essere affollata la piazza del Foro al tempo: la città di Pompei ospitava più di 10 mila abitanti!

Si affacciano sulla Piazza anche tre Templi:

  • Tempio di Apollo
  • Tempio di Venere
  • Tempio di Giove

Potete visitarli tutti e tre ma senza soffermarvi troppo a lungo. Non perdetevi il resto del parco!

visitare gli scavi di Pompei: la Casa del FaunoCasa del Fauno

Sul fondo della Piazza, attraversate l’Arco Onorario e prendete Via del Foro fino alla famosa Casa del Fauno - una delle più grandi case di Pompei. Datata intorno al II secolo a.C., la Casa del Fauno era l'abitazione di un esponente della classe sociale elevata. Seppur il nome del proprietario sia ancora oggi sconosciuto, è facile notarne la ricchezza grazie alle sue caratteristiche. Qui potete ammirare una copia della statua del Fauno e del mosaico che raffigura la battaglia di Alessandro Magno contro i Persiani. Entrambi gli originali sono conservati al Museo Archeologico di Napoli.

Casa di Sallustio

Questa Villa romana è tra le più antiche di Pompei. La Casa di Sallustio è una costruzione in tufo che ha subito le disgrazie del tempo. Segnata dal terremoto e dall’eruzione, la casa è stata anche colpita durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Procedete poi fino a Porta di Ercolano e poi tenete la sinistra e prendete Via dei Sepolcri. Vi porterà dritto dritto fino alla vostra prossima meta.

Vedere Pompei in un giorno: la Villa dei MisteriVilla dei Misteri

Eccovi qui, alla Villa più famosa di tutta la città di Pompei. Una Villa romana poco fuori le mura a nord della città, la sua posizione è ottima per ammirare il panorama sugli scavi di Pompei e sul Golfo di Napoli. Nota per i suoi affreschi - in particolare quelli raffiguranti Dioniso - la Villa dei Misteri è tappa fissa di tutti gli itinerari a Pompei. La soluzione migliore è quella di andarci per l’ora di pranzo, per una pausa, così da evitare la folla.
Adesso che avete ricaricato le batterie, siete pronti per affrontare il pomeriggio e la visita ai siti più importanti del parco.
Tornate fino alla Porta di Ercolano poi tenete la sinistra verso Porta Vesuvio. Visitate le necropoli oppure, se scalpitate dalla voglia di vedere di più, prendete direttamente Via Stabiana. Superate le Terme centrali di Pompei e proseguite fino alla zona dei teatri.

Il teatro grande a Pompei, attrazione da visitare sicuramenteTeatro Grande e Teatro Piccolo

I due teatri pompeiani sono costruzioni datate tra il II e il I secolo a.C. Ospitavano rispettivamente circa 5000 e circa 1300 spettatori. Questo era il quartiere di intrattenimento della città, dove il popolo si riuniva per assistere a rappresentazioni teatrali, proclamazioni di poesie e concerti musicali. Il Teatro Grande è ancora oggi un palco attivo per spettacoli serali di teatro e musica. Da qui proseguite fino a Porta di Stabia, poi svoltate a sinistra fino a Porta Nocera.

Gli incredibili calchi di Pompei. Visita agli scaviOrto dei Fuggiaschi

Avete appena raggiunto il luogo più famoso del Parco Archeologico di Pompei. L’Orto dei Fuggiaschi è il sito dove potrete osservare i calchi di alcuni uomini e donne pompeiani che cercarono di mettersi in salvo dall’eruzione del Vesuvio nel 79 a.C. Continuate nella stessa direzione ancora un po’: tenete duro, siamo quasi alla fine della visita!

Tra le cose da vedere a Pompei in un giorno c'è il bellissimo anfiteatroAnfiteatro di Pompei

Il vostro itinerario per visitare Pompei in un giorno si conclude con l’Anfiteatro. Questa costruzione è il più antico Anfiteatro conservato fino ad oggi e risale all’anno 80 a.C
L’Anfiteatro di Pompei era teatro di lotte gladiatorie e poteva ospitare fino a 20 mila spettatori. Il palco e la platea dell’Anfiteatro sono così suggestivi che moltissimi artisti - internazionali e non - aspirano ad esibirsi lì. Un esempio? I Pink Floyd hanno registrato lì il loro album Live in Pompei nel 1973

Fine della visita

La vostra visita a Pompei in un giorno  si conclude qui. A questo punto, a voi la scelta:

  • c’è un’uscita poco lontana dall’Anfiteatro, sulla Piazza che prende il nome da questa maestosa costruzione in pietra;
  • oppure potete proseguire fino a Porta di Sarno, poco più avanti, e poi prendere la Via dell’Abbondanza (il decumano della città di Pompei) e continuare diritto fino a Porta Marina
ORARI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

8 cose da visitare a Pompei

Tra le cose da visitare a Pompei c'è sicuramente il bellissimo anfiteatro1. L’Anfiteatro di Pompei

Sicuramente da inserire nella lista delle cose da visitare a Pompei e situato nella zona sud-est degli scavi, l’Anfiteatro è tra i più antichi e meglio conservati nel suo genere. 
Teatro di atrocità - lotte gladiatorie con gli animali più feroci - l’Anfiteatro risale al 70 a.C. A seguito del terremoto del 62 d.C., l’edificio venne parzialmente distrutto e in seguito ristrutturato. Durante l’eruzione del 79 d.C., ceneri e lapilli ricoprirono interamente l’Anfiteatro e forse anche per questo motivo risulta così ben conservato.
La grandezza della struttura è tale da poter, allora come oggi, ospitare fino ad un massimo di 20 mila spettatori: un pubblico degno di grandi concerti rock. Non fa dunque sorprendere sapere che, nel 1973, i Pink Floyd abbiano deciso di esibirsi nell’Anfiteatro di Pompei live, ma a porte chiuse. Zero spettatori per un concerto rock epico. Nel gennaio 2018, alcune testate giornalistiche hanno messo in dubbio la possibilità di lotte tra gladiatori all’interno del teatro. Queste notizie non sono ad ogni modo riuscite a fermare le orde di turisti che - come ogni anno - affollano gli scavi di Pompei più di ogni altro sito archeologico al mondo.

pompei: Get Your Guide

Visitare Pompei: il Teatro grande2. Grande e Piccolo Teatro

I due teatri di Pompei, segnati del terremoto e dell’eruzione del Vesuvio nel I secolo d.C., sono stati riportati alla luce durante l’età borbonica. Entrambi erano punti di incontro e luoghi di cultura e d’arte per il popolo pompeiano.  Il Grande Teatro, struttura dell'epoca sannitica, venne completamente ricostruito nel II
secolo a.C. e restaurato nel 80 a.c.
Prima dell’eruzione del Vesuvio, il Grande Teatro vedeva il popolo assistere a spettacoli di mimi, commedianti, pantomimi e le cosiddette “atellane” - commedie in tono farsesco. Ancora oggi il Grande Teatro di Pompei è un luogo di incontro per appassionati: in estate, il suo palco ospita rappresentazioni teatrali e concerti.
Il Piccolo Teatro è invece un edificio di epoca romana, costruito tra il 80 e il 75 a.C. Al tempo, spettacoli musicali e recitazioni di poesie intrattenevano i circa 1300 pompeiani nel pubblico. Questo stesso pubblico era accomodato in base alla classe politica e sociale, diviso in tre aree decorate e abbellite a seconda del benestare degli stessi.

I granai del foro di Pompei, sicuramente da visitare3. Il foro

Nel IV secolo a.C. Pompei aveva già il suo Foro. Un centro di commercio ben collegato alle principali potenze locali. Purtroppo, di questo antico Foro abbiamo poche notizie certe. A seguito della conquista romana della città, il Foro viene ampliato e modificato. Nel II secolo a.C. alle botteghe di commercianti si aggiungono edifici religiosi e politici. Una fila colonne in tufo, sostituite da alcune postume in marmo, viene costruita nello stesso periodo. Sulla piazza del Foro di Pompei si affacciano botteghe artigiane, edifici di pubblica amministrazione e luoghi di riunione per il popolo. Sommerso da ceneri e lapilli con l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., il Foro di Pompei è stato riportato alla luce parecchi anni dopo la scoperta borbonica dei primi edifici. Era infatti il XIX secolo e gli scavi furono portati avanti per volere di Carolina Bonaparte. 
E' senz'altro tra le attrazioni da mettere nella lista di cosa vedere a Pompei.

Cosa vedere a Pompei: l'Orto dei fuggiaschi4. L’Orto dei Fuggiaschi

L’Orto dei Fuggiaschi è sicuramente tra i punti di interesse più conosciuti negli scavi di Pompei. Inizialmente un quartiere residenziale, questa parte della città funse in seguito da vigneto. Qui si trovava anche un triclinio estivo con letti in muratura. L’Orto dei Fuggiaschi viene riportato alla luce tra gli anni ‘60 e 70 grazie al metodo ideato dall'archeologo Giuseppe Fiorelli che consiste nel colare del gesso nei vuoti causati dalla decomposizione delle sostanze organiche (come mobili e infissi in legno, ma anche corpi di uomini o animali).
Fu così che gli archeologi scoprirono le 13 sagome umane coperte dalle ceneri dell’eruzione mentre tentavano di mettersi in salvo. I calchi dei 13 - uomini, donne e bambini - giacciono ancora oggi nella posizione esatta del momento in cui vennero sorpresi dalle ceneri e dai lapilli.

5. Edificio di Eumachia

Tra le cose da visitare a Pompei c'è anche l'edificio di Eumachia. Sepolto da ceneri e lapilli nel 79 d.C., era un edificio pubblico di epoca romana. Molto incerta è la sua data di costruzione: alcuni la attribuiscono all’epoca tiberina, altri all’anno 7 a.C. Sappiamo però che questo edificio, costruito su ordine della sacerdotessa Eumachia - protettrice dei lavandai - è dedicato a Livia, madre di Tiberio. A che cosa servisse esattamente l’edificio non è ben definito: anche qui sono molti gli storici con pareri contrastanti. Ancora oggi non abbiamo risposte certe ma l’ipotesi più credibile è quella che ospitasse il mercato della lana della città di Pompei.
L’edificio di Eumachia venne danneggiato dal terremoto del 62 d.C. e, al sopraggiungere delle ceneri, era ancora in fase di ristrutturazione.
Portato alla luce in età borbonica, la caratteristica più particolare di questo edificio è la stanza adibita alla raccolta di urina, utilizzata al tempo come detersivo per i tessuti.

6. Le Lupanare e le Antiche Domus

Lupanare è il termine romano che si riferisce ai borghi di piacere e del sesso. In parole povere, i luoghi dove poter incontrare delle prostitute - cioè i bordelli. Uno dei più frequentati bordelli a Pompei è stato riportato alla luce con gli scavi borbonici. Era solo uno dei circa 25 bordelli presenti in città: da considerare il numero importante in rapporto agli abitanti di Pompei del tempo, stimati tra gli 8000 e i 10000. I lupanari sono quindi edifici a due piani adibiti alla prostituzione. Impossibile non trovarli: pur essendo situati agli angoli delle vie secondarie, bastava seguire i simboli fallici sulle facciate delle case. All’interno di questi edifici, alcuni dipinti in tema erotico accoglievano i clienti. Una piccola curiosità: al tempo, internet non esisteva ma i clienti dei lupanari potevano comunque lasciare una loro recensione sul servizio ottenuto. Ne sono state infatti ritrovate circa 120 sui muri degli edifici circostanti. 
Tra le cose da visitare a Pompei  Le sicuramente la più curiosa.

Altri edifici storici di Pompei erano le Domus, con uno stile a metà tra le domus italiche e le case greche. Ne troviamo moltissimi esempi: circa il 70% dell’area urbana della città era composta da case. Le dimensioni delle abitazioni variano in base alla classe sociale dei proprietari ma mantengo gli stessi canoni architettonici: una pianta rettangolare, nessuna finestra, arredamento essenziale e sviluppo su due livelli.
Tra le cose da visitare a Pompei  Le sicuramente la più curiosa.

7. Casa di Sallustio

Una tra le Domus più conosciute dell’antica Pompei si trova nella parte più antica della città e risale al IV secolo a.C. Questa Domus prende il nome da una iscrizione elettorale trovata sulla facciata dell’edificio stesso, in cui si invitava il popolo a votare per un certo Sallustio. Il ritrovamento della Casa di Sallustio avviene per la prima volta tra il 1805 e il 1809. La casa venne poi colpita e danneggiata da una bomba durante la Seconda Guerra Mondiale.
Solo nel 1970 avvengono opere di restauro della domus pompeiana. Le caratteristiche dell’edificio sono quelle note per ogni domus di Pompei. Quella di Sallustio, in particolare, aveva anche un collegamento diretto alla bottega alimentare della porta accanto.

La Villa dei Misteri, tra le cose da visitare a Pompei assolutamente8. Villa dei Misteri

Questa Villa di epoca romana si trova a poche centinaia di metri all’esterno delle mura della città di Pompei, sul lato nord. Riportata alla luce per la buona parte nel 1909, la Villa dei Misteri è uno dei luoghi più visitati e affollati di tutti gli scavi di Pompei. Una parte della villa è in realtà ancora oggi sommersa dalle ceneri. Gli esperti affermano che non ci siano oggetti di interesse: così come poco interessanti sono i reperti trovati durante gli scavi dello scorso secolo. Ciò fa pensare a una probabile restaurazione in atto poco prima dell’eruzione del 79 d.C. Gli interni della villa presentano alcuni affreschi di ispirazione greca ed egizia. Tra di questi, il più importante è quello relativo al mito di Dioniso del I secolo d.C. Con la sua pianta quadrata e la posizione in cima ad una collinetta, la Villa dei Misteri gode di una spettacolare vista sul golfo di Napoli.
Da non dimenticare di inserire tra le cose da visitare a Pompei!

ORARI SCAVI DI POMPEI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Cosa visitare a Pompei

Visitare Pompei è un’esperienza indimenticabile, da regalarsi almeno una volta nella vita. Scoprire i resti di una culla di civiltà e splendore, che fu intrappolata nel 79 d.C. dalla coltre di lava eruttata dal Vesuvio, significa poter respirare un’aria di solennità salmastra, di cultura e di storia. Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 1997, Pompei ha origini antiche quasi quanto Roma: nasconde un mondo fatto di storia e architettura, rimasto così perfettamente intatto da risultare ancora oggi vivo e magico.

Per cogliere l’imperdibile opportunità di immergersi in un viaggio nel passato, è consigliabile procurarsi i biglietti in anticipo onde evitare lunghe attese: ogni giorno, l’antica città romana viene visitata da migliaia di turisti, pronti a volersi avventurare tra ville, templi, fontane e officine per la lavorazione della lana.

pompei: Get Your Guide

Cosa visitare a Pompei: gli scavi

La prima cosa essenziale per visitare una città senza tempo, oltre ai biglietti Pompei, è essere comodi. È consigliabile attrezzarsi con un bel paio di scarpe da trekking e vestiti comodi, che siano facili da alleggerire qualora fosse particolarmente caldo. Visitare Pompei in una sola giornata è piuttosto complicato ma, qualora fosse l’unica opportunità per immergersi in un passato vivido, dove la cultura e la meraviglia sono tutt’ora avvertibili, allora è consigliabile accedere alla città verso le 8:00 del mattino.

Iniziare dalla famosa Villa dei Misteri, sicuramente  tra le cose da visitare a Pompei,con i suoi affascinanti affreschi raffiguranti i misteri dionisiaci, consente di ammirare sin da subito le magnifiche architetture pompeiane e l’importanza attribuita al misticismo.

Cosa visitare a Pompei: la meravigliosa Villa dei Misteri

In via della Fortuna si trova la Casa del Fauno, una tappa immancabile quando sideve scegliere cosa visitare a Pompei: vista l’immensità della struttura di questa villa, si pensa che appartenesse a un nobile romano piuttosto importante (si pensa appartenesse al nipote di Silla, il tiranno). Al centro dell’impluvio, nell’atrio, è presente la piccola statua del Fauno dal quale prende il nome la struttura, con i pavimenti mosaicati e una serie di entrate che conducevano ai vari ambienti della casa. Poco distante dalla Casa del Fauno, si trova il Teatro Grande, costruito nel II secolo a.C.: con una capienza di oltre 5000 spettatori, presenta una gradinata suddivisa in 7 livelli dai quali era possibile ammirare la messa in scena di commedie e tragedie. L’Anfiteatro, in via dell’Abbondanza, è una delle costruzioni in pietra più antiche mai scoperte che risale all’80 a.C.: con una capienza di ben 20.000 spettatori, ha la particolarità di non avere sotterranei.

Il tempio di Apollo a Pompei, nella lista di cosa vedere

Tuffatevi nel cuore della città, visitando il Foro. Il centro economico, sociale e politico di Pompei ospita al proprio centro il magnifico Tempio di Apollo,  luogo di culto e di venerazione di Apollo e Mercurio. E' senz'altro da inserire nella lista di cosa visitare a Pompei.

Visitare Pompei non può non includere anche una gita al Santuario della Beata Vergine del Rosario, consacrata nel 1891 e fulcro della Pompei Nuova: si racconta che una donna affetta da una forma di epilessia molto grave chiese alla Vergine Maria di essere guarita. Il miracolo avvenne, rendendo il Santuario una meta ideale per tutti i devoti in cerca di pace e spiritualità.

ORARI SCAVI DI POMPEI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Tuffatevi nel cuore della città, visitando il Foro. Il centro economico, sociale e politico di Pompei ospita al proprio centro il magnifico Tempio di Apollo,  luogo di culto e di venerazione di Apollo e Mercurio. E' senz'altro da inserire nella lista di cosa visitare a Pompei.

Visitare Pompei non può non includere anche una gita al Santuario della Beata Vergine del Rosario, consacrata nel 1891 e fulcro della Pompei Nuova: si racconta che una donna affetta da una forma di epilessia molto grave chiese alla Vergine Maria di essere guarita. Il miracolo avvenne, rendendo il Santuario una meta ideale per tutti i devoti in cerca di pace e spiritualità.

ORARI SCAVI DI POMPEI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Come arrivare e muoversi a Pompei

Pompei, la città magica che custodisce una preziosa storia passata, è una tra le mete turistiche più ambite e apprezzate di tutta Italia. La coltre di lava che il Vesuvio eruttò nel 79 d.C., descritta da Plinio il Giovane, ha ricoperto, per secoli e secoli, ogni casa, ogni struttura e la storia di ogni persona di cenere e lapilli: i suoi scavi, patrimonio dell’UNESCO dal 1997, rappresentano una delle testimonianze più incredibili di un passato tutt’oggi vivo e in grado di rapire l’anima di chi si trova a scoprirlo. Una fotografia perfettamente conservata di un passato remoto. Per poterla vivere a pieno, è importante sapere come arrivare a Pompei e come muoversi nella città per poter programmare il più bel viaggio alla scoperta della storia antica del nostro Paese.

pompei: Get Your Guide

Come arrivare a Pompei?

Fortunatamente la città è ben collegata ai principali snodi aeroportuali e stradali.

Bus e treno

Per chi arriva all’aeroporto di Napoli Capodichino, sarà possibile approfittare dell’Alibus, il servizio bus che lo collega al cuore della città. Scendendo alla stazione dei treni in Piazza Garibaldi sarà possibile trovare la linea Circumvesuviana e raggiungere gli scavi di Pompei con un treno della tratta Napoli Sorrento, scendendo alla fermata Pompei Scavi.

In alternativa, sempre dalla stazione centrale di Napoli, è possibile prendere un autobus della linea SITA (costo del biglietto 3,00 €), della compagnia EAVBUS o delle autolinee CSTP (numeri 004 e 075 della fermata Ferraris-INPS). Queste ultime due opzioni, tuttavia, risultano essere le più lunghe a causa dell’elevato numero di fermate.

Per maggiori informazioni:

CSTP: www.cstp.it

SITA: www.sitasudtrasporti.it

EAVBUS: www.eavbus.it

Auto

Per chi decide di raggiungere Pompei in auto sarà sufficiente imboccare l’autostrada Napoli-Salerno (A3) e uscire al casello di Pompei Ovest, per un pedaggio di appena 2,50 €. L’autostrada A3 è indicata anche per chi arriva da fuori Campania, uscendo a Pompei Ovest per chi proviene da Nord o a Pompei Est per chi proviene da sud. Quando si arriva a Pompei in auto è possibile parcheggiare la vettura appena fuori dalle mura storiche, nei numerosi parcheggi a pagamento e gratuiti dai quali potrà cominciare la propria avventura.

Chi ha la possibilità di viaggiare in auto avrà anche la possibilità scoprire con più facilità anche i meravigliosi dintorni della zona. Pompei, infatti, risulta essere un punto di riferimento centrale per raggiungere anche Ercolano, Paestum e Oplonti, ai piedi del Vesuvio e a poco più di 30 Km da Napoli e Sorrento. Sarà possibile pianificare ogni tappa della propria gita, spostarsi verso Capri, Amalfi e Positano, visitare Vietri, Maiori, Minori e Salerno città.

Come muoversi a Pompei?

Pompei è una piccola cittadina pianeggiante da vivere e scoprire a piedi o in bici. Tuttavia, dopo una giornata di escursioni tra il Teatro di Pompei, il Foro e la Casa del Fauno Danzante, avere l’opportunità di poter contare su una valida alternativa, sapendo come muoversi a Pompei con altri mezzi, è sicuramente un vantaggio da non sottovalutare.

Pompei è perfettamente servita dalle compagnie di autobus SITA, CSTP e EVABUS. Per acquistare biglietti, abbonamenti, per avere informazioni su linee e tariffe, il sito di riferimento da poter consultare anche in loco è: www.unicocampania.it

Taxi

La città è ben servita da un servizio taxi efficiente e attivo a ogni ora del giorno. I taxi possono essere presi in:

Piazza Esedra (Tel: +39 081 5367852)
Piazza Santuario (Tel: +39 081 8632686)
Piazza XXVIII Marzo (Tel: +39 081 8503199)

Qual è la soluzione migliore?

Sono molte le opzioni a disposizioni tra le quali poter scegliere per rendere unica la propria vacanza. Quale sia la soluzione migliore dipende essenzialmente dal proprio viaggio e dalle proprie esigenze: se si viaggia in compagnia della famiglia, con bambini al seguito, la scelta dell’auto è sicuramente la più indicata. Allevierà lo stress del viaggio e consentirà anche ai più piccoli di godersi, in tutta tranquillità, la magia di un panorama che scorre tutto da scoprire.

Per chi viaggia con lo zaino in spalla, la Circumvesuviana e il treno in generale sono una scelta versatile e perfetta: durante i 30-40 minuti di viaggio da Napoli a Pompei si avrà l’opportunità di pianificare, dare un’occhiata all’itinerario e riposarsi un po’ le gambe prima di mettersi in cammino tra le antichità perfettamente conservate dell’affascinante città.

L’autobus è una soluzione ottima per chi alloggia a Napoli e desidera avventurarsi tra i misteri di Pompei portando con sé l’essenziale: sono, infatti, sufficienti una bottiglia d’acqua e una macchina fotografica per godersi le meraviglie di Pompei e immergersi in un’autentica cartolina inviata oltre duemila anni fa.

Dove dormire a Pompei

Visitatori da ogni angolo del mondo, appassionati di storia e archeologia, studenti in gita scolastica. Circa 2 milioni e mezzo di turisti scoprono ogni anno gli scavi archeologici di Pompei, alle pendici del Vesuvio. Ma dove alloggiano tutte questa persone? I turisti in viaggio scelgono di prenotare un hotel a Pompei, un b&b oppure un agriturismo. Ma ci sono anche soluzioni più economiche, come residence e appartamenti, a disposizione. Se anche tu sei pronto per affrontare la visita in uno dei luoghi più suggestivi di tutto il mondo, eccoti alcuni consigli per trovare la miglior soluzione per te. Siete pronti a scoprire dove dormire a Pompei? Eccovi i nostri suggerimenti sui migliori hotel a Pompei e dintorni.

Prenotare un hotel a Pompei

Pompei è una città storica, nota per i suoi scavi archeologici che hanno riportato alla luce la vita dei nostri antenati ai tempi dell’Impero Romano. Pompei è anche una città turistica, accoglie ogni anni milioni di visitatori - che arrivano curiosi e se ne vanno stupefatti. Ecco, Pompei è anche una città molto organizzata: è capace di gestire al meglio il turista e lo fa sentire a proprio agio. La città è perfettamente pianificata per accogliere i turisti e le loro esigenze, in particolare per gli alloggi. Trovare un hotel a Pompei per la tua prossima visita sarà un gioco da ragazzi. Nella cittadina campana trovi alloggi per tutti i gusti e per tutti i budget. La zona del Santuario è da molti considerata la migliore per cercare un hotel a Pompei. Questa zona è molto centrale, offre tutto a pochi passi ed è molto comoda per chi cerca anche altre attività - oltre alla classica visita agli scavi. Un esempio? Lo shopping. O una cena fuori. Oppure la vita mondana. In alternativa, si può optare per un alloggio più economico appena usciti dalla città. Anche questa può essere una buona soluzione per risparmiare sul costo di una camera in albergo a Pompei.
pompei: Get Your Guide

Hotel a Pompei: i più vicini ai siti archeologici

Tra gli hotel vicini agli scavi di Pompei, nei primi posti troviamo quelli del centro storico - soprattutto nei dintorni di Via Plinio. Qui trovi infatti i due ingressi principali del parco, a una breve distanza da alcune strutture ricettive, perfette se lo scopo del tuo viaggio a Pompei è semplicemente la visita ai siti archeologici. Tra di questi, i due hotel più gettonati sono:
  • Hotel degli Amici di Pompei, un piccolo albergo di 15 camere a conduzione familiare. A pochi passi dagli scavi, l’hotel degli Amici - struttura 3 stelle - offre una comoda soluzione che permette agli ospiti di visitare non solo Pompei, ma anche molti altri centri interessanti nelle zone limitrofe. Ad esempio, Napoli, Caserta e la Costiera Amalfitana.
  • Hotel del Sole di Pompei, una struttura rinomata per i servizi e per un’ottima vista sull’Anfiteatro (tra le cose da visitare a Pompei) e parte degli scavi (solo di alcune camere).
Questo albergo è conosciuto fin dall’Ottocento e ha ospitato - ad oggi - un vasto numero di persone in visita a Pompei. Entrambe le strutture sono particolarmente vicine all’ingresso del parco Archeologico degli scavi di Pompei - e sono altrettanto comode alla stazione ferroviaria (circa 10 minuti a piedi) che collega la cittadina a Napoli, Roma e altre grandi città del meridione.

Hotel di lusso a Pompei

Anche chi ha pianificato un budget abbastanza ampio per il proprio hotel a Pompei può decidere tra una varietà di strutture. Il più consigliato dai turisti alla ricerca di relax e di un buon rapporto qualità-prezzo è il Pompei resort. A pochi minuti dal centro e dai siti turistici principali, questo hotel 4 stelle offre camere confortevoli e arredate con gusto. La vicinanza all’autostrada A3 è una posizione favorevole alla visita in giornata di altri centri nei dintorni di Pompei. L’hotel Resort Pompei è completo di un ottimo ristorante, che prepara ogni giorno i piatti della tradizione campana con materie prime di ottima qualità. Inoltre, le suite di questo hotel sono le uniche stanze a Pompei con vasca idromassaggio, perfette per un momento di relax dopo una giornata all’avventura.

Alloggi e hotel economici a Pompei

Pompei è tra le città con una vastissima offerta di alloggi: non ti preoccupare se sei alla caccia dell’offerta più vantaggiosa. Stai cercando il miglior prezzo per un alloggio a Pompei? Allontanati da Via Plinio, dagli scavi e dal Santuario di Pompei. Come in moltissime città turistiche, la vicinanza al centro fa salire le tariffe alle stelle. Stai cercando un buon compromesso: un prezzo abbordabile e una location non troppo dispersa? Ecco che ti consiglio di...

Dormire a Pompei in un b&b o agriturismo

Questa è la miglior scelta in assoluto se - tenendo un occhio anche al budget - non puoi rinunciare ad alcuni comfort essenziali. I B&B a Pompei sono sempre meno costosi degli hotel e sono piccoli, quindi non affollati.I servizi offerti da un bed&breakfast sono dedicati e personalizzati. Consiglio questa soluzione soprattutto alle famiglie. Il B&B Villa delle Rose, a soli 300 metri dall’ingresso del Parco Archeologico, offre camere spaziose e confortevoli. Oppure puoi prenotare una stanza presso il B&B Elena, a gestione familiare, molto adatto per chi vuole dedicarsi alla visita di questa stupenda cittadina campana. Se invece sei alla ricerca di un soggiorno autentico, alla scoperta delle meraviglie di Pompei e dintorni, e sei abbastanza flessibile per quanto riguarda la location, ti consiglio il soggiorno in agriturismo. A pochi chilometri dal centro di Pompei ne trovi più di uno: ogni agriturismo ha le sue peculiarità ed è immerso nella natura. L'Agriturismo Vivinatura è il più gettonato nei dintorni di Pompei. Offre un ampio giardino con piscina, un parco giochi per bambini e una fattoria degli animali. Le stanze sono spaziose e pulite, il ristorante prepara piatti squisiti con prodotti coltivati sul posto. Questo agriturismo si trova a soli 5 minuti di auto dagli scavi e offre un parcheggio gratuito.

Visitare Pompei – Le attrazioni

Visitare Pompei è un'esperienza unica al mondo, che chiunque di noi dovrebbe fare almeno una volta nella vita. Aggirarsi per le strade della città, vedere le case, le botteghe, i maestosi edifici pubblici di questo luogo, conservato così come era circa 2000 anni fa, non ha veramente prezzo.

Gli scavi hanno una superficie molto vasta e le cose da vedere a Pompei sono davvero tantissime. Scegliete perciò cosa non perdere anche in base al tempo che avete a disposizione: se volete visitare Pompei in un giorno oppure se avete la fortuna di dedicare a questo meraviglioso luogo qualche momento più.

pompei: Get Your Guide

Qui di seguito vi proponiamo una breve carrellata di alcune delle attrazioni che potete ammirare durante il vostro itinerario negli scavi di Pompei, sicuri che attireranno la vostra curiosità e vi lasceranno a bocca aperta.

La casa del fauno

E' una delle attrazioni principali del sito archeologico. Si tratta di una casa di epoca romana (risale al III-II sec. a.c.) ed è una delle abitazioni più grandi della città. Deve il suo nome alla statua in bronzo raffigurante un satiro che si trova nell'impluvium. Fu completamente sepolta durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.c..
Ospita il meraviglioso mosaico raffigurante  la vittoria di Alessandro Magno su Dario e i Persiani
Si trova non lontano da Porta Marina ed è una delle prime attrazioni che si incontrano. occupa gran parte della Regio VI della Insula 12.

Visitare Pompei in un giorno: la casa del Fauno. Biglietti

Foto di Mario Vigna

IL TEATRO DI POMPEI

Di epoca sannitica ma integralmente ricostruito nel II secolo a.c. e ristrutturato in epoca successiva, fu edificato sulle  pendici di una collina. Poteva contenere all'incirca 5000 spettatori
e al suo interno del teatro venivano rappresentate commedie, pantomimi e le famose atellane, oltreché il mimo, lo spettacolo preferito dai cittadini di Pompei.
Non dimenticate di inserirlo nel vostro itinerario per visitare Pompei.

Visitare Pompei- Il Teatro grande, un'attrazione da non perdere

Foto di Mario Vigna

LA VILLA DEI MISTERI

Si trova poco fuori le mura dell'antica città (circa 800 metri da Porta Ercolano) e si tratta di una villa suburbana databile all'epoca romana (venne edificata nel II secolo a.c.). E' sicuramente uno degli edifici più visitati del parco Archeologico degli scavi di Pompei.
Deve il suo nome al bellissimo ciclo di affreschi che si trovano al suo interno e che rappresenta il culto misterico di Dioniso.

THERMOPOLIUM

In tutta l'area archeologica se ne trovano ben 89.
Si trattava di locali dove era possibile acquistare cibi caldi e bevande. A pranzo era infatti molto usuale mangiare fuori casa. Erano costituiti da  un banco in muratura che si affacciava sulla strade e faceva da vetrina e in cui erano incassate delle giare contenenti i prodotti da vendere che si affacciava sulla strade e faceva da vetrina. In alcuni casi era presente anche una sala adiacente dove era possibile consumare il pasto.

Vedere Pompei in un giorno: i thermopolium.

Foto di Mario Vigna

CASA DEI VETTII

Nel vostro itinerario per visitare Pompei non potete perdervi la Casa dei Vettii, tra le più lussuose di Pompei e dove si trovano il numero più alto di affreschi molto ben conservati. Apparteneva a due ricchi fratelli facenti parte al ceto dei liberti. La villa rappresenta uno dei massimi esempi d'arte romana del I secolo.

La casa dei Vettii: l'affresco di Priapo. Biglietti Pompei

Foto di Mario Vigna

pompei: Get Your Guide
ORARI SCAVI DI POMPEI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

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Visitare Pompei con bambini

Visitare Pompei con bambini non sarà affatto un problema. Gli scavi sono talmente affascinanti e ricchi di cose da vedere che i vostri pargoli troveranno la visita senz'altro entusiasmante.
Poter vedere dal vero come era una città romana e come si viveva duemila anni fa sarà un'esperienza indimenticabile.
Vi raccomandiamo però alcune accortezze da seguire, per evitare che la visita risulti troppo pesante:

  • Fategli indossare scarpe comode e un cappellino
  • Portate acqua a volontà, degli snack da mangiare e della crema solare
  • Non oltrepassare le quattro ore di visita, sono più che sufficienti a stancarli!
  • Usate uno zaino a spalla, una fascia o un marsupio se avete bambini piccoli. Il passeggino è decisamente scomodo per via delle strade che hanno  ciotoli e grandi massi. 
    In alternativa c'è il percorso "Pompei per tutti". Non si può vedere tutto ma le cose più significative. Fate comunque attenzione perchè ci sono comunque punti critici per il transito, dovuti alla natura dell’area archeologica.

Per evitare di fare le lunghe cose alla biglietteria, spesso col sole a picco vi consigliamo di procurarvi il biglietto on line che vi darà diritto all'accesso prioritario.

pompei: Get Your Guide

Qui di seguito trovate una proposta di itinerario per visitare Pompei con bambini. 
La partenza è dall'ingresso di Porta Marina superiore. Appena entrati verrete catapultati indietro nel tempo. La strada, costituita da lastre di pietra è interamente conservata, ci sono i muri in mattoni delle case, i negozi, il tempio di Apollo.

Da porta Marina si raggiunge anche il Foro,  la  piazza principale ( 142 m. di lunghezza e 38 m. di larghezza)  dove venivano svolte le principali funzioni civili, religiose e commerciali. 
Non mancate di visitare i granai del foro, l'antico mercato della frutta e della verdura, ora adibito a deposito di reperti derivanti dall'area archeologica, come tantissime anfore, bracieri, un forziere che fungeva da cassaforte, calchi.. ).
Visitare Pompei con bambini: i granai del foro

Proseguite adesso su via dell'abbondanza, quello che era il centro commerciale della città e dove si trovano impianti pubblici, botteghe, locali (i thermopolia, in ottimo stato di conservazione) e residenze.

Fate divertire i vostri bambini facendoli attraversare sui passaggi pedonali (le antenate delle strisce pedonali) sopraelevati. Erano rialzati per evitare di bagnarsi attraversandole e lasciavano il passo sufficiente per il transito dei carri. 
Su questa strada ci sono anche diverse scritte sui muri realizzate in pittura rossa, fateli giocare a scoprirle!

Recatevi poi all'Orto dei fuggiaschi, che si trova vicino alla porta di Nocera. 
Questa tappa sarà un momento emozionante e suggestivo, soprattutto per i bambini più grandi. 
In una teca protetta, vicino alle mura della città sono infatti conservati i calchi dei corpi di alcuni cittadini pompeiani. E' impressionante vedere come conservino ancora sul volto le  espressioni che avevano prima di morire. Si possono ancora intuire resti di vestiti, delle cose che si stavano portando dietro mentre fuggivano ed altro ancora.Sembra che quei drammatici momento sia rimasto congelato nel tempo.

 

Dall'Orto dei fuggiaschi recatevi nel settore dell'Anfiteatro (tra gli anfiteatri più antichi e meglio conservati, con una capienza di oltre 20.000 spettatori) e della Palestra dei gladiatori, un'area di 140 x 130 metri con una zona centrale adibita alle attività sportive, circondata da un alto muro ed una doppia linea di colonne ioniche lunga 350 metri su tre lati. 

Di qui passate alla parte nord degli scavi di Pompei, dove ci sono numerose ville, in particolare la casa del Fauno, tra le più belle e sfarzose domus della città, dove fu trovato il meraviglioso mosaico che rappresenta vittoria di Alessandro Magno su Dario e i Persiani, ora conservato al Museo Archeologico di Napoli.

L'itinerario per visitare Pompei con bambini termina qui.
Un consiglio che vi diamo è quello di procurarvi una mappa degli scavi all'ingresso del Parco archeologico, così da facilitarvi l'orientamento.

ORARI SCAVI DI POMPEI

Dal 1 novembre al 31 marzo 
9.00 - 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30).
Sabato e domenica apertura ore 8.30. 

Dal 1 aprile al 31 ottobre 
9.00 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00).
Sabato e domenica apertura alle 8.30

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Scavi di Pompei – Itinerario

Se state programmando di visitare Pompei, sappiate che state organizzando un emozionante viaggio nel passato. Ciò che andrete a vedere è infatti una città che si è fermata esattamente così come era nel 79 d.c., anno in cui venne coperta da una coltre di ceneri e lapilli conseguenti alla terribile eruzione del Vesuvio che colse di sorpresa gli abitanti della città. Nel caso siate tra le migliaia di turisti che ha deciso di vedere Pompei in un giorno, mettete in conto che non potrete visitare tutto (gli scavi si estendono per 60 ettari, comprese le zone suburbane!). Tuttavia, con un itinerario ben fatto riuscirete a vedere la maggior parte delle attrazioni. Un suggerimento che vi diamo è quello di iniziare la visita a Pompei di mattina presto e soprattutto di procurarvi il biglietto on line (specie se siete con bambini), che vi darà diritto all'accesso prioritario. Inizierete così subito la visita! Qui di seguito trovate la nostra proposta di itinerario. Mettete in conto di dedicarci all'incirca 5-6 ore. Portatevi quindi bottigliette d'acqua, qualcosa da mangiare e soprattutto.....scarpe comode!
pompei: Get Your Guide

POMPEI SCAVI - LE TAPPE

Iniziate l'itinerario dall'ingresso di Porta Marina, dove si trova la biglietteria. Qui ci sono anche le toilettes, il bancomat, il deposito bagagli e l'ufficio informazioni.
1. TEMPIO DI VENERE, BASILICA, FORO, TEMPIO DI APOLLO
Incamminandovi su via Marina, la prima attrazione degli scavi di Pompei che incontrerete sarà il Tempio di Venere (sulla vostra destra). Dedicato alla dea protettrice della città è edificato in posizione panoramica, con una bella vista sul Golfo di Napoli. Il tempio venne fortemente danneggiato dal terremoto del 62 d.c. Andando avanti, sempre sulla destra vedrete la Basilica, uno degli edifici più monumentali della città (55 per 24 metri). E' una tappa obbligata della visita a Pompei. Ha una pianta rettangolare, a 3 navate, con una copertura a doppio spiovente sorretta dalle colonne centrali e dalle semicolonne della parte superiore delle pareti. Sul fondo si trova il Tribunal (dove sedevano i magistrati.), a cui si accedetramite scale di legno. Proseguite ed entrate nel Foro (143 per 38 metri), luogo politico, economico e religioso per eccellenza. Era completamente circondato da un colonnato. Attorno al suo perimetro si disponevano gli edifici principali della città, come il tempio di Apollo,  il macellum, l'Edificio di Eumachia. Il lato nord è caratterizzato da archi onorari impreziositi da statue.
2. TERME DEL FORO,CASA DEL POETA TRAGICO, CASA DEL FAUNO
Uscite dal foro prendendo via del Foro e recatevi a visitare le Terme del foro, le più viste in assoluto. La sezione che si può visitare meglio è quella maschile. Ammirate le bellissime decorazioni che ornano tutti i locali, il grande braciere per il riscaldamento e la grande vasca del frigidarium. Uscendo su via delle Terme sarete di fronte alla Casa del Poeta Tragico nel cui ingresso principale potrete ammirare il bellissimo mosaico con la scritta "cave canem", ossia attenti al cane. Proseguendo su via delle Terme troverete poi la bellissima Casa del Fauno tra le più belle, ricche e grandi domus di Pompei, che deve il nome alla statua di un fauno presente nell'impluvium. Molto bello in mosaico di Alessandro Magno che combatte con Dario e i Persiani. (il mosaico è una copia dell'originale che si trova al Museo Archeologico Nazionale di Napoli).
3. TERME STABIANE, LUPANARE
Andate avanti su via della Fortuna e fino a quando incontrate via Stabiana. Girate a destra, e andate avanti fino all'incrocio con via dell'Abbondanza dove troverete le Terme Stabiane dietro le quali potrete visitare il Lupanare,  ossia il bordello meglio organizzato della città. E' decorato con quadretti raffiguranti scene erotiche.
4. TEATRO GRANDE, CASA DEL MENANDRO
Ritornate su via Stabiana (verso la porta di Stabia) per continuare il vostro itinerario per visitare Pompei. Arrivate fino al Teatro grande, il Teatro piccolo e la caserma dei Gladiatori e dopo esservi fermati a visitarli tornate indietro e girate in via del Menandro, dove troverete la Casa del Menandro, una grande domus urbana. Rappresenta l'esempio di una domus di una famiglia benestante dell'antica Pompei. Ammirate le bellissime decorazioni.
5.ORTO DEI FUGGIASCHI, CASA DELLA VENERE IN CONCHIGLIA
Ritornate ora su via dell'Abbondanza dove troverete ancora alcuni edifici e ville degne di nota: la Casa di Paquius Proculus,  la Casa dell’Efebo, la Casa e Thermopolium di Vetutius Placidus e la Casa del Frutteto o dei Cubicoli Floreali. Fate una deviazione per vedere l'Orto dei fuggiaschi , che conserva i calchi dei corpi di 13 persone, adulti e bambini, che stavano cercando scampo dalla violenza del Vesuvio in piena eruzione nel 79 d.c. E' un'attrazione da non perdere, di grande impatto emotivo. Rimettetevi su via dell'Abbondanza e andate a visitare la Casa della Venere in conchiglia (non perdetevi il bellissimo affresco nel peristilio) e la Predia di Giulia Felice.
6. ANFITEATRO

L'ultima tappa del vostro itinerario per visitare Pompei in un giorno termina con la visita all'Anfiteatro, tra le cose da visitare assolutamente. l'Anfiteatro è tra ipiù antichi e meglio conservati nel suo genere

I calchi di Pompei

Tra le attrazioni più note del Parco Archeologico partenopeo ci sono i Calchi di Pompei, realizzati in gesso con una particolare tecnica a partire da circa un secolo e mezzo fa.
pompei: Get Your Guide

Dove visitare i Calchi di Pompei

I calchi di Pompei sono tra le attrazioni più interessanti da osservare durante una visita al Parco Archeologico più famoso del mondo. Sono molti i luoghi degli scavi dove è possibile fermarsi ed osservare da vicino i calchi degli abitanti di Pompei, la cui vita venne sorpresa  e sorpresa dall’eruzione del Vesuvio nel 79. Tra questi: L’Orto dei Fuggiaschi Forse il più noto sito per osservare i calchi, è qui che si possono visitare i calchi di 13 vittime colte da una coltre di lapilli. I Granai del Foro Il mercatino della città, non ancora completato oppure non utilizzato, dove si possono visitare alcune vittime dell’eruzione del Vesuvio. L’Anfiteatro Anche qui è possibile rivivere gli ultimi attimi della popolazione pompeiana, osservando oltre 20 calchi. Le Terme Alcuni calchi sono esposti nelle Terme Stabiane, tra i luoghi più frequentati dagli abitanti della cittadina. La Villa dei Misteri Oltre allo stupendo panorama sul golfo di Napoli, anche qui si trovano teche con alcuni dei calchi rinvenuti a Pompei. Non c’è un unico luogo per visitare i calchi, bisogna infatti esplorare il Parco Archeologico in lungo e in largo per poter vedere più di un esemplare. I calchi sono conservati in apposite teche per ripararli dalle intemperie e dalla contaminazione dei visitatori. Sia che vogliate visitare Pompei in un giorno, sia abbiate la fortuna di dedicare agli scavi più tempo, sono un'attrazione assolutamente da non perdere!
I calchi di Pompei - Visitare gli scavi archeologici

Storia del ritrovamento

Una città e una cultura sepolte per circa 1700 anni: quella di Pompei e delle cittadine limitrofe, che hanno subito il tragico destino della più nota eruzione del Vesuvio nel 79 d.c. La prima ad essere scoperta fu Ercolano: per questo motivo la famiglia Borbone propose di iniziare degli scavi anche nei luoghi dove erano stati rinvenuti monete e oggetti antichi. Gli storici iniziarono i lavori su quella che credevano fosse l’antica Stabia - ma che si rivelò essere Pompei. I primi scavi cominciarono già a partire dal 1748, si fermarono per qualche anno per scarsità dei reperti ritrovati. Ricominciarono più avanti per il volere del nuovo direttore Giuseppe Fiorelli, utilizzando nuove tecniche archeologiche.

Tecniche utilizzate durante i lavori

La tecnica che ci permette di conoscere numerosi dettagli sulla vita di Pompei e dei suoi abitanti, e quindi di visitare ancora oggi questi luoghi incantati, è definita “calco”. Per calco si intende il processo che consisteva nel versare del gesso, oppure una miscela di acqua e cemento, nelle cavità lasciate dai corpi e materiale decomposto. La cenere proveniente dal Vesuvio aveva infatti coperto la città di Pompei con una coltre, che in seguito si indurì. Con il decomporsi delle materie organiche, come legno o come i corpi dei cittadini, si formarono dei vuoti nella cenere indurita. Grazie a questa particolare tecnica archeologica ci è permesso di conoscere la storia della città prima dell’eruzione del Vesuvio dell’anno 79 d.c. Giuseppe Fiorelli, direttore del sito dove si svolgevano gli scavi, sperimentò la tecnica a partire dal 1863. Dopo la colata, era sufficiente attendere che il cemento o gesso si solidificasse, per poi procedere con gli scavi, svelando i segreti delle cavità.

Curiosità sui Calchi di Pompei

Dopo l’utilizzo della tecnica avanzata per il recupero, i calchi di Pompei vennero ampiamente osservati e studiati dagli storici. Furono molte le scoperte curiose che vennero alla luce nel corso degli anni. Fu la cenere, non la lava, a coprire Pompei. Quando si parla di una eruzione, è solito associare questo evento naturale con una coltre di lava. Ma non fu il caso del Vesuvio nel 79 d.c.: qui Pompei fu ricoperta da una ventata di materiale piroclastico infuocato che bruciò tutto quello che stava sul suo cammino, rendendo possibile il ritrovamento dopo 1700 anni. Tra i calchi di Pompei troviamo il calco chiamato "I due amanti", una coppia abbracciata sorpresa dall'eruzione del Vesuvio. Si è spesso parlato del sentimento e della commozione scaturita da questa coppia. Recentemente, altri rilevamenti ci hanno permesso di conoscere un dettaglio fondamentale: i due amanti sono entrambi uomini. L’eruzione del 79 d.c. non fu solo ciò che distrusse la città di Pompei, fu anche il motivo per il quale oggi conosciamo molti dettagli sulla cultura pompeiana antica. Grazie i calchi possiamo notare come gli abitanti avessero dei denti bianchissimi, questo poiché la loro dieta era quasi priva di zuccheri.

La villa dei misteri

La Villa dei Misteri è una villa suburbana che risale all’epoca romana. Conosciuta per la sua posizione ottimale - gode infatti di una vista stupenda sulla Pompei antica - e per gli affreschi conservati. La si può visitare a poche centinaia di metri dal Parco degli scavi di Pompei
Il nome di questa villa deriva appunto dai suoi affreschi che raffigurano alcuni riti misterici, molto ben conservati ma di difficile interpretazione. 
Il ritrovamento di questo edificio è particolarmente importante per aver rivelato moltissimi dettagli sulla vita degli uomini di Pompei, per l’arte e la cultura di quel tempo.

Visitare la Villa dei Misteri

La Villa dei Misteri, sicuramente da inserire nella lista di cosa visitare a Pompei, si trova all’interno della cinta muraria dell’antica città, ma in una posizione rialzata. Se il vostro programma prevede di visitare Pompei in un giorno, vi consigliamo di risparmiare abbastanza tempo da dedicare alla villa.
Per arrivarci, ti basta acquistare un biglietto di entrata al parco - patrimonio dell’UNESCO - indossare scarpe comode e preparare la macchina fotografica.

pompei: Get Your Guide

Come raggiungere la Villa dei Misteri

Entrate nel parco archeologico degli scavi di Pompei attraverso l’ingresso di Porta Marina, attraversa il Foro e segui per la Porta Ercolano. Passa oltre la porta e prosegui per Via dei Sepolcri, ti porterà dritto dritto alla Villa dei Misteri.

Quando visitare la Villa

Potete decidere di visitare la Villa dei Misteri in qualsiasi momento della giornata.
Se la visitate non appena entrati nel parco, potete farvi un’idea generale di tutti i dettagli che potrete visitare durante la vostra giornata a Pompei. La sua vista dall’alto sul parco è stupenda e un perfetto modo per vedere il completo degli scavi di Pompei. 

Oppure potete concentrarvi sulle prime attrazioni che trovate all’ingresso del parco, e spostarvi poi verso la Villa dei Misteri all’ora di pranzo. Se non avete organizzato il pranzo al sacco, potete acquistare del cibo dal ristorante Anfiteatro e fermarvi nel parco della villa per un pic-nic con vista. 
Ancora, puoi decidere di lasciare la visita alla Villa dei Misteri come ultima attrazione della giornata. La visuale sul golfo di Napoli e il panorama del tramonto ne valgono veramente la pena.

Storia della Villa dei Misteri

La Villa dei Misteri fu costruita nel II secolo a.c. e fu ampliata e migliorata nel periodo augusteo. La sua posizione la rendeva una perfetta casa d’otium, una casa per lo svago, poiché vicino al mare e con un’ottima vista sulla città di Pompei. 
La casa presentava molte sale e giardini pensili curati.
Il terremoto che colpì l’intera città nell’anno 62  d.c. non risparmiò la Villa dei Misteri, che cadde in rovina. Ma non perse uno scopo: divenne un rudere agricolo, perfetto per gli attrezzi utilizzati per coltivare la terra, in particolare le viti, e per la produzione del vino.
Purtroppo non ci è dato sapere il nome del proprietario di questa villa, ma un sigillo indica chi era stato incaricato come custode.

Nel 79 d.c. il Vesuvio iniziò ad eruttare e gli abitanti di Pompei e di tutte le altre cittadine alla base del vulcano rimasero sepolte da una coltre di cenere e lapilli infuocati. E con loro, la Villa dei Misteri venne sotterrata. E rimase lì sotto per poco meno di due millenni.

Nel 1909, il proprietario del terreno agricolo su cui fu costruita la Villa dei Misteri decise di finanziare alcuni scavi archeologici. I ritrovamenti furono da subito interessanti. Il terreno venne profondamente ispezionato solo più avanti, tra il ‘29 e il ‘30.
Le prime a venire alla luce furono delle tavole che rappresentano gli affreschi della Villa. 
Tenete presente che, ad oggi, gli scavi non sono ancora stati ultimati: il vostro prossimo viaggio a Pompei potrebbe riservare delle sorprese!

Architettura della Villa

La Villa dei Misteri è stata costruita a pianta quadrata e con una serie di stanze per diversi usi. Quello che, al tempo di costruzione, era l’ingresso alla casa è ancora sepolto. 
Subito dopo l’ingresso, le prime sale che si incontrano erano le stanze per la preparazione del cibo. Troviamo la cucina, il forno e una cantina per il vino. 
Proseguendo le stanze signorili, il portico con le sue colonne decorate (costruite tra il 90 e il 70 a.c.) e la veranda che da una stupenda visuale sull’attuale golfo di Napoli. 
Ai lati, altri ambienti come il triclinio (che era la sala dove veniva servito il cibo) di cui possiamo ammirare gli affreschi e le stanze termali - distrutte durante il terremoto del 62. Quelli che una volta erano i bagni termali diventarono le stanze della servitù.

Gli affreschi della Villa dei Misteri

La caratteristica per cui questa villa è nota in tutto il mondo coincide con i suoi affreschi, in stile diverso in base al periodo di realizzazione. Gli stili, in particolare, sono quattro
E’ abitudine riferirsi a questi stili con i termini da ‘primo’ a ‘quarto’, secondo il loro ordine cronologico. 
Gli affreschi della camera da letto sono tipici del primo e secondo stile. Il tablino (è una sorta di atrio) e le stanze termali presentano invece uno stile più simile a quello egizio - e sono tipiche del terzo e quarto stile. 
Gli affreschi del triclinio 
Quelli che meglio rappresentano gli ultimi stili dell’arte dell’antica Pompei sono gli affreschi del triclinio della Villa dei Misteri. 
Questi affreschi risalgono al I secolo a.c. e sono di un artista locale di cui non si conosce il nome. Tutte le pareti sono affrescate con dei soggetti a grandezza naturale, tecnica molto simile a quella utilizzata nell’antica grecia. 
La sequenza dei dipinti è composta da dieci scene diverse, a rappresentare un rito o un’iniziazione. La loro interpretazione non è sicura, ma molti credono che gli affreschi del triclinio raffigurino l’iniziazione di una sposa al dio Dioniso.